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Archivi del mese: aprile 2011

Il concorso di easyJet: italiana la sosia di Kate Middleton

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Anche l’Italia ha la sua Kate: Orsola Rossi di Milano e il londinese Simon Watkinson, entrambi ventinovenni, hanno vinto il concorso lanciato dalla compagnia low cost easyJet per trovare i sosia dei due “promessi sposi” più somiglianti.
Il concorso ha visto in gara nella capitale britannica 20 aspiranti sosia (dieci donne per Kate e dieci uomini per William) della coppia reale più famosa del momento. Orsola e Simon hanno vinto un anno di voli gratuiti messi in palio dal vettore inglese. I due vincitori, però, oltre a evidenziare una chiara somiglianza con William e Kate hanno dovuto convincere i giudici comportandosi proprio come un principe e una principessa e dando vita a una proposta di matrimonio in piena regola. Alla “sposa” è stato richiesto anche l’immancabile lancio del bouquet.

Luna di miele in Giordania per William e Kate?

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Un segretissimo sistema anti-terrorismo è stato installato sul jet della Raf che porterà Kate e William novelli sposi in luna di miele. Lo rivela l’Express.
L’apparecchio, lo Squadron reale numero 32, è il primo a disporre di una simile tecnologia. Il jet, secondo il quotidiano britannico, può infatti atterrare senza l’aiuto di un radar o una radio di terra.
Secondo il Sunday Telegraph, il principe William e Kate Middleton avrebbero scelto la romantica e suggestiva Giordania come meta della loro luna di miele. La coppia, che starà due settimane in viaggio, avrebbe prenotato un tour classico di una settimana nel Sud del Paese, per visitare alcuni dei siti più famosi, tra cui Petra, Jerash, il deserto di Wadi Rum e Amman.

Follie da matrimonio reale

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Oh my God! Non ci sono altre parole per descrivere ciò che è successo due giorni fa a Londra in un esclusivo hotel del centro. In un raptus di follia pre-matrimonio reale, una decina di bambine ha partecipato a un corso di un giorno per diventare vere principesse. Grazie al (molto) tempo libero della poco equilibrata scrittrice socialite Jerramy Fine (nemmeno britannica, solo americana) hanno avuto la possibilità di indossare la propria tiara (e quando la metti, sennò?) e sorseggiare un tè delle cinque davanti a una sagoma di Elisabetta II (che sarà entusiasta dell’iniziativa, immaginiamo).
I campi estivi di Princess Prep hanno già aperto le iscrizioni per bambine dagli 8 agli 11 anni. Per circa 4mila dollari (mance escluse al maggiordomo Jeeves) in una settimana sarà possibile imparare tutto sulle principesse reali (ogni sera si guarda un film a tema) e andare a cavallo per Hyde Park. Senza dimenticare l’etichetta. Altre lezioni che si tengono durante la settimana annoverano infatti: “l’importanza dei biglietti di ringraziamento”, “come inchinarsi davanti a una regina” e “buone maniere a un pic nic”. Una qualifica in più da mettere nel curriculum per la commissione di ammissione al college (Kate e William si sono conosciuti lì, non dimenticare).
Non serve Freud per capire che l’assurda idea deriva da turbe infantili dell’organizzatrice. Dal suo libro Someday My Prince Will Come (citazione da Biancaneve, per i meno esperti), si apprende che la signora Fine è cresciuta in Colorado insieme ai genitori hippie (per i quali si prova un’immediata simpatia), sentendosi sempre attratta dal mondo dell’aristocrazia britannica. Una cotta per il nipote di Elisabetta II, Peter Phillip, ha fatto il resto. Trasferitasi a Londra, ha sposato il suo principe (non nobile per davvero, ma va bene lo stesso), ma ancora ricorda il giorno delle nozze del suo amore adolescenziale: «Quando Peter Phillip si è sposato, è stato come se si fosse sposato un ex fidanzato» (!).
Abilità come “non fare sbattere il cucchiaino contro la tazza” o “imparare a ricevere complimenti” saranno di certo utili (e forse le ha già imparate) a una che principessa deve diventare sul serio. Il più gravoso compito di Kate Middleton, però, per il quale non ci sono corsi, rimane lucidare l’immagine di una monarchia un po’ stantia e barbosa. Forse era un po’ troppo da insegnare a bambine di otto anni, effettivamente.

<fonte: marieclaire.it>

Primo maggio: limiti per sorvolare spazio aereo di Roma

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Traffico aereo limitato sui cieli di Roma in concomitanza con la cerimonia di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Secondo quanto comunicato dall’Enac nella giornata del primo maggio “dalle 5 alle 16 lo spazio aereo sovrastante la città di Roma sarà interdetto per un raggio di 10 miglia dalla Città del Vaticano a tutto il traffico che segue le regole del volo a vista”. L’Enac sottolinea tuttavia che tutte le limitazioni non interferiranno con le operazioni del traffico aereo commerciale da e per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.

Dove scoprire l’infinito

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Regione Marche: una destinazione di moda, ribattezzata “New Tuscany” dal New York Times, celebrata da Wall Street Journal e Financial Times, addirittura uno dei cinque paradisi mondiali (insieme a Messico, Francia, Portogallo e Panama) dove ritirarsi a vivere per la rivista AARP, la bibbia dei pensionati americani.
Gli investimenti di comunicazione, legati ai flussi turistici, hanno generato una crescita dell’8% (+2% il dato relativo a tutt’Italia). Nel 2011, puntando ai segmenti alti, continua la campagna affidata all’attore, sempre con il concept “Marche. Le scoprirai all’infinito”; mentre il budget regionale è aumentato del 10% nei settori turismo e cultura, per sviluppare la nuova imprenditorialità giovanile. La strategia prevede poi che le risorse si integrino con territorio, ambiente, agricoltura e attività manufatturiera, perché la seconda chiave del successo sta nella  realtà articolata, nell’estrema caratterizzazione coi luoghi.
Per l’assessore regionale al turismo Serenella Moroder parlano i dati: il trend positivo delle Marche nel 2010 si traduce in un incremento di arrivi dell’1,7%; con +3,7% di presenze italiane e +7,5% estere (a fronte di un -2% per l’Italia nel suo complesso) e soggiorni più lunghi (7,3 giorni contro i 4 a livello nazionale), “un tempo che aiuta i turisti a decidere il percorso, nel senso che più vuole sviluppare, arte e cibo per esempio”.

Una regione sorprendente
Il segreto delle Marche in effetti sta proprio nel suo policentrismo, girare anche casualmente nella regione offre sempre una sorpresa. Per l’ambiente, marittimo, collinare (le “rolling hills” della campagna pubblicitaria) o di montagna, con 16 bandiere blu, 17 arancioni e 18 tra i borghi più belli d’Italia; per l’enogastronomia (pasta, pesce azzurro, olio, tartufi e 16 vini doc); il fashion made in Italy (con il polo industriale di calzature e borse nel maceratese e nel fermano), terme e sport. Un turismo rispettoso di beni culturali, di chiese (che custodiscono opere del Lotto e del Crivelli) e di abbazie; con nuovi investimenti nel recupero, per esempio, dell’eremo di Valdisasso, vicino a Valleremita di Fabriano, nel 1208 punto d’ingresso di san Francesco nelle Marche (dove c’era il suo confessore), e ancora oggi utilizzato dai francescani.
Una nuova dimensione del turismo religioso che, al santuario mariano di Loreto, accoglie milioni di pellegrini l’anno: un intreccio di sensazioni storiche, spirituali, ambientali. Dustin Hoffman dunque per la promozione dei mercati alti (Europa, America, Oriente), e molti investiranno nella qualificazione della biodiversità, in urbanistica e beni culturali, in ospitalità e accoglienza. Per scoprire, con Neri Marcoré, “una regione di charme, anagramma di Marche”, anche grazie a un competitivo rapporto qualità-prezzo.

A Heathrow la geotermia contro il ghiaccio

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L’aeroporto di Heathrow sta valutando l’utilizzo di tecnologia geotermica per salvare le sue piste dal gelo, che durante l’inverno scorso ha causato disagi imponenti agli aeromobili e ai viaggiatori, con quasi cinque giorni di blocco dell’operativo a dicembre. Si tratterebbe in particolare del sistema che consente di incamerare e stoccare il calore generato dall’asfalto sulle piste durante l’estate, per rilasciarlo d’inverno ed evitare così il ghiaccio.
Lo ha detto British Airport Authority alla rivista britannica Building: «Perché non è stata la neve ma il ghiaccio a fare il danno», ha spiegato il direttore dei progetti Steven Morgan. «Potremmo immagazzinare l’energia sotto terra – ha aggiunto – e utilizzarla per scaldare acqua da far scorrere all’occasione in tubature al di sotto degli aeromobili, e così portare il cemento armato a temperature appena sopra lo zero». Operazione per la quale BAA ha già stanziato un investimento per 50 milioni di sterline.

Il matrimonio di William e Kate, il sì reale e il bacio davanti alla folla

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Migliaia di persone per le vie di Londra, assiepate dietro le transenne lungo il percorso reale o nei parchi davanti ai maxischermi, e due miliardi di spettatori in tutto il mondo hanno assistito al Royal Wedding, le nozze da favola tra il principe William e Kate, da poche ore marito e moglie.
La coppia si è giurata amore eterno nella maestosa Abbazia di Westminster di fronte a 1.900 invitati tra teste coronate e vip.
L’erede al trono d’Inghilterra è arrivato indossando la divisa da colonnello delle Guardie irlandesi. A seguire hanno fatto il loro ingresso in abbazia, Kate e James Middleton, madre e fratello della sposa, quindi il principe Carlo e Camilla, il Duca di York con le figlie. Poi è arrivata Pippa Middleton, testimone della sposa, con un abito lungo e aderente insieme ai sei paggetti. L’ultimo membro dei Windsor ad arrivare è stata la regina Elisabetta II che indossava un abito giallo con il consueto cappellino ton sur ton, insieme al duca di Edimburgo, Filippo.
Un momento di silenzio ha preceduto l’arrivo “trionfale” di Kate: scesa dalla Rolls Royce Phantom VI, splendida, in un elegante abito bianco con ampio strascico (disegnato da Sarah Burton per Alexander McQueen, simile a quello indossato dalla Principessa Grace Kelly, sposa nel 1956 del Principe Ranieri III di Monaco), ha percorso raggiante e “regale” la navata della cattedrale, trasformata per l’occasione in un verde viale alberato, al braccio del padre, Michael.
Poi l’incontro all’altare con William che, nell’impeccabile cornice di una cerimonia senza sbavature, in un attimo di romanticismo le ha sussurrato: “You look beautiful, I love you” (Ti amo, sei bellissima).
Dopo la cerimonia in una Westiminster colma di invitati, i novelli sposi (divenuti, dopo il fatidico sì, il duca e la duchessa di Cambridge) tra due ali di folla hanno raggiunto in carrozza Buckingham Palace da dove poi si sono affacciati dandosi non uno, come di consueto, ma ben due baci ufficiali. William e Kate hanno salutato la folla e hanno dato il via alla parte “riservata” della giornata con il banchetto ufficiale. Tra i familiari della coppia ha attirato l’attenzione la regina Elisabetta di ottimo umore che ha definito le nozze “strabilianti”.
Nel primo pomeriggio un breve fuori programma degli sposi che a bordo di una Aston Martin guidata da William sono usciti da Buckingham Palace e hanno salutato chi era ad aspettarli. Dietro l’auto, forse del padre Carlo, palloncini colorati e la scritta “Just Wed”.