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Archivi del mese: maggio 2012

Grimaldi: al via la 5° edizione di Mare Nostrum

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Grimaldi Magazine Mare Nostrum annuncia la quinta edizione del premio giornalistico Mare Nostrum Awards, dedicato alla promozione delle Autostrade del Mare, al fine di valorizzare questa eccezionale opportunità di scambi, collegamenti e sviluppo sostenibile per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo.
Il montepremi di Mare Nostrum Awards ammonterà a 50.000 euro da suddividere equamente tra i primi cinque elaborati classificati. Sono invitati a partecipare al premio tutti i giornalisti professionisti, pubblicisti e fotografi che, entro il 31 luglio 2012, avranno pubblicato un elaborato sulle Autostrade del Mare evidenziando i vantaggi di questi collegamenti in termini economici, sociali e ambientali. Saranno accettati servizi giornalistici, televisivi e radiofonici, documentari, reportage fotografici e inchieste economico-turistiche realizzate in lingua italiana, inglese, spagnola, catalana, francese o greca. Gli autori dovranno essere residenti in Italia, Spagna, Grecia, Tunisia e Marocco, mentre gli elaborati dovranno essere stati pubblicati nei paesi sopraindicati, su stampa quotidiana e periodica nazionale, stampa specializzata nel turismo o nell’autotrasporto, anche nelle versioni on-line, agenzie di stampa, emittenti radiofoniche e televisive nazionali e locali, riviste di fotografia e mostre fotografiche.
Per favorire una migliore conoscenza delle autostrade del mare i partecipanti al premio potranno usufruire di un viaggio di andata e ritorno a bordo di una delle moderne e confortevoli navi Grimaldi Lines e Minoan Lines in servizio tra Italia, Spagna, Tunisia, Marocco e Grecia. Il viaggio dovrà essere effettuato entro il 20 luglio 2012. Gli elaborati pervenuti verranno valutati dalla Giuria Internazionale del Premio, presieduta da Folco Quilici, scrittore e regista, e composta da eminenti personalità del mondo della cultura e del giornalismo.

Turismo responsabile nella Valle dei Templi

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Parte dalla Valle dei Templi di  Agrigento un progetto per un turismo responsabile tra i più ambiziosi  mai realizzati in Sicilia. L’idea è della Fondazione Agireinsieme,  presieduta dal ceo di Moncada Energy Group, Salvatore Moncada, che ha  coinvolto gli esperti del Crest-Center For Responsible Travel, centro di  ricerca con sede a Washington DC, e alla Stanford University, per  un’analisi delle prospettive turistiche ed economiche del territorio.
Il Parco archeologico più esteso del mondo (1.300 ettari), proclamato  dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, uno dei paesaggi di macchia mediterranea più ricchi e vari e il museo vivente del mandorlo,  contenente circa 300 specie diverse, sono soltanto alcuni dei punti di  forza di un turismo responsabile e sostenibile.
Sono circa quattro milioni  gli arrivi stimati in un anno in tutta la Sicilia. Solo una percentuale  vicina al 5% interessa le strutture ricettive turistiche della città dei  Templi e, in media, non più di un giorno e mezzo. Eppure ogni anno  circa 650 mila visitano la Valle dei Templi. Per questo Moncada ha  chiesto ai consulenti del Crest di analizzare le criticità del sistema,  in modo da poter progettare una strategia di sviluppo, in grado di  mantenere in vita una comunità che già soffre la fuga di tanti giovani,  per assenza di prospettive. Gli studiosi del Crest, dopo  un’analisi statistica effettuata a distanza, hanno valutato direttamente i punti di debolezza del sistema e hanno incontrato il sindaco Marco Zambuto, gli stakeholders locali, i  dirigenti scolastici degli istituti a indirizzo commerciale-turistico e  alberghiero e altri operatori del settore.
Martha Honey,  co-fondatore e co-direttore del Crest, e Juan Luna-Kelser, esperto in  turismo sostenibile, si stanno occupando di come gestire la complessità  del fenomeno turistico e prevedere come si può agire perché produca  ricadute positive su un territorio ancora ben conservato e dalla natura  straordinaria. Una volta che i risultati di questo progetto  saranno elaborati e valutati, la Fondazione intende metterli a  disposizione delle istituzioni preposte al governo e allo sviluppo del  territorio, in primo luogo alla Regione.

Documenti rubati o smarriti all’estero? Ecco come comportarsi!

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Perdere i propri documenti, soprattutto durante un viaggio all’estero, è seccante: ecco qualche suggerimento utile per non cadere nel panico e continuare la rotta del vostro viaggio anche nel caso di smarrimento o furto dei documenti.
In caso di smarrimento o furto dei documenti di viaggio durante soggiorni all’estero, potrete rivolgervi al Consolato Italiano presente, il quale, con l’autorizzazione dell’Autorità italiana competente, potrà rilasciare un documento di viaggio provvisorio, denominato ETD, Emergency Travel Document. Ricordate che l’ETD risulta valido solo per il rientro in Italia, o verso il luogo di residenza del viaggiatore, o, ancora verso la prossima tappa della destinazione di viaggio. Una volta trovato il Consolato ed essersi sottoposti agli accertamenti del caso è necessario compiere alcuni passi burocratici.
Innanzitutto dovrete sottoscrivere una denuncia di smarrimento o furto del passaporto o di altro documento di viaggio; inoltre dovrete fornire all’ufficio 2 fotografie in formato fototessera (uguali, frontali, a colori e in formato 35 x 40 mm). Per ultimare la procedura dovrete altresì mostrare titolo di viaggio. La ricevuta del pagamento del costo del documento attualmente pari a 1,34 euro: è bene segnalare che le spese di spedizione della documentazione da parte dell’ufficio consolare di seconda categoria e l’invio dell’ETD personalizzato da parte dell’ufficio consolare di prima categoria sono a carico del richiedente.
Ricordatevi che gli uffici consolari sono chiusi durante i periodi festivi, dunque per portare a termine il processo di denuncia per smarrimento o furto dei documenti dovrete attendere il primo giorno lavorativo. I Consolati onorari non sono abilitati al rilascio dell’ETD: essi trasmetteranno la domanda di rilascio all’ufficio consolare competente, ma in ogni caso si occuperanno, per quanto possibile, di facilitarvi il soggiorno e la risoluzione dei vostri problemi.
Oltre a recarvi al Consolato e aver ottenuto le informazioni necessarie, ricordatevi di effettuare la denuncia di furto o smarrimento del passaporto anche presso le autorità locali di polizia. Nel caso in cui fosse necessario il consolato potrà aiutarvi anche nell’invio di denaro, in ogni modo vi basti ricordare che attualmente, grazie alla rete di esercizi commerciali abilitati all’invio e il trasferimento di denaro, potrete contattare e ricevere in poco tempo, da parte di parenti o amici rimasti a casa, la cifra occorrente per il resto del viaggio, in maniera del tutto sicura.
Prevenire è meglio che curare? Decisamente sì, dunque per la prossima partenza ricordate di non portare con voi grosse somme di denaro: grazie ai bancomat potrete prelevare a qualsiasi sportello e già direttamente in valuta locale. Se utilizzate carte di credito, potete affidarvi a una carta ricaricabile, non collegata al conto corrente principale. Inoltre, per quanto riguarda i documenti di viaggio, tenete presente che, tra gli strumenti di viaggio,  smartphone e computer costituiscono un validissimo aiuto fino a pochi anni fa insperato: prima di partire vi basterà scannerizzare tutti i vostri documenti e conservarli in una cartella, sia sull’indirizzo email, sia sullo smartphone. Ormai trascorso il tempo delle fotocopie, all’occorrenza avrete un documento direttamente sul cellulare, da mostrare nel momento in cui venga richiesto. In viaggio la discrezione è sempre una qualità richiesta: specialmente quando vi troviate in zone affollate è consigliabile non mostrare eccessivamente bracialetti, collane o videocamere; le cinture portasoldi, da legare in vita e spesso dotate di un paio di tasche laterali in cuoio o stoffa, vi permetteranno di avere a portata di mano denaro e documenti. E naturalmente… anche solo per un piccolo spostamento evitate di compiere l’errore di lasciare incustodita, anche solo per un attimo fatale, la borsa.

Fonte: latitudeslife.com

XI Rassegna Nazionale Paesi Bandiera Arancione

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Si terrà a San Ginesio (MC) nelle Marche, dall’8 al 10 giugno, l’XI Rassegna nazionale dei Paesi Bandiera arancione.
La Rassegna Nazionale dei Paesi Bandiera Arancione è l’appuntamento annuale più importante dell’Associazione dei Paesi Bandiera arancione (con sede a Dolceacqua e che riunisce i paesi che hanno ricevuto il riconoscimento del Touring) ed è l’occasione per offrire ai visitatori l’opportunità e il piacere della scoperta della rete di eccellenza dei piccoli centri d’Italia.
All’interno della manifestazione, verranno ospitati i Comuni Bandiera arancione del’intera penisola che si faranno conoscere, presentando le loro bellezze e peculiarità. Il programma del weekend prevede sfilate di gruppi storici, eventi culturali e musicali, mostre d’arte e visite guidate (si veda allegato per i dettagli). Un appuntamento da non perdere per scoprire sempre meglio i borghi eccellenti certificati dal Touring Club Italiano.