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Archivi del giorno: 11 settembre 2012

Shopping a New York

Alidays rilancia la formula dello shopping a New York, una delle destinazioni che mantiene inalterato il suo appeal e propone un pacchetto per il ponte dell’8 dicembre, all’insegna degli acquisti nella Grande Mela, nei negozi della Fifth Avenue e nelle boutique degli stilisti emergenti a Soho e Meatpacking District.
La partenza garantita prevede un viaggio di 4 notti dal 4 al 9 dicembre, con voli diretti American Airlines da Milano Malpensa. La formula prevede anche la possibilità di disporre di un personal shopper per mezza giornata, con incluso un pranzo in un ristorante del Theatre District.

Crociere fluviali in Myanmar

Orient-Express ha messo in cantiere una nuova nave fluviale per avviare un programma di crociere in Myanmar.
L’unità, che sarà operativa da luglio 2013, è attualmente in costruzione a Yangon e sarà in grado di ospitare sino a 50 passeggeri. La nave di Orient-Express disporrà di 25 cabine tutte esterne, dislocate su 4 ponti: due Balcony Suite 15 State e 8 Deluxe Cabin, dotate di aria condizionata. Sono previsti anche un centro fitness e un’area wellness, ristorante e boutique. La nuova unità integrerà le altre due proprietà in Myanmar di Orient-Express Hotels: The Governor’s Residence (hotel di 48 stanze a Yangon) e Road to Mandalay.
Si chiamerà “Orcaella” e effettuerà itinerari di 7 o 11 giorni nei periodi compresi tra gennaio e aprile e tra luglio e dicembre, solcando l’Ayeyarwady tra Yangon e Bhamo con tappe in città e luoghi culturali. Diversi gli itinerari, combinabili anche con soggiorni a Yangon, Inle Lake o Ngapali, sull’Oceano Indiano.

L’11 settembre a New York, tra rimpianto e ottimismo

Non è facile trascorrere l’11 settembre a New York. Non è facile perché questa data è talmente entrata nella memoria collettiva da non aver bisogno dell’anno (ne sono passati 11) per essere identificata.
Memoria collettiva che ha registrato indelebilmente decine di immagini di fuoco e di dolore, di distruzione e di morte. Non è facile perché se si visita il memoriale dedicato alle vittime dell’attentato, è forte l’emozione che si prova nel guardare le due cascate collocate proprio al posto delle Torri Gemelle, che inghiottono acqua come  allora venivano inghiottite migliaia di vite innocenti. Quasi 3.000, che l’11 settembre diventano un nome e cognome, in un elenco interminabile letto da parenti e da sopravvissuti.
Eppure New York non è una città a lutto. Basta fare una passeggiata sulla 5th Avenue o al Greenwich Village per rendersene conto: la gente è indaffarata, ma non è cupa; va di corsa, ma il tempo per un sorriso fuggevole – in ascensore o all’ingresso di un bar – lo trova sempre. Se il tempo è bello i parchi cittadini si riempiono di famiglie con bambini, i negozi con le insegne di Prada o Dolce & Gabbana sono pieni, il food-store eataly nella Quinta Strada è perennemente affollato, vera avanguardia del life-style italiano.
La gente che incontri a New York sembra più ottimista degli italiani. Lo è perché ne ha vissute tante, perché vede sempre il bicchiere mezzo pieno, perché il diritto alla felicità è sancito addirittura dalla Costituzione. Lo è perché guarda avanti con ottimismo yankee, e si lascia il rimpianto alle spalle. Noi italiani dovremmo prendere esempio dagli abitanti di New York: essere consapevoli del momento difficile, motivati nel combattere ognuno la propria battaglia quotidiana, guardare al futuro meno cupamente. Ce l’hanno fatta loro, ce la possiamo fare anche noi.

Fonte: ttgitalia.com