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Archivi del giorno: 11 ottobre 2012

A Venezia il primo Sukhoi Superjet 100

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Atterrato a Venezia il primo Sukhoi Superjet 100, che verrà completato negli stabilimenti di SuperJet International del capoluogo veneto.
L’aeromobile verrà consegnato all’aerolinea messicana Interjet. La macchina è al momento in configurazione ‘green’, ovvero senza gli interni utilizzati dai passeggeri e non verniciato nei colori della compagnia aerea.
SuperJet International, joint venture tra Alenia Aermacchi (51 per cento) e Sukhoi Holding (49 per cento), si occupa tra le varie attività anche del completamento e della consegna dei Sukhoi Superjet 100 alle compagnie aeree clienti di Europa, Nord e Sud America, Africa, Giappone e Oceania. I lavori di allestimento, personalizzazione e verniciatura dei velivoli della aerolinea messicana Interjet saranno eseguiti negli hangar di Tessera.
Interjet rappresenta il primo cliente del SSJ100 nel mercato occidentale. L’aerolinea messicana ha firmato un contratto per l’acquisto di 20 velivoli Sukhoi Superjet 100 con una configurazione da 93 posti. SuperJet International prevede di ultimare e consegnare il primo velivolo ad Interjet a marzo 2013.

In India per il Gran Premio di Formula 1

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Alle già  numerose attrattive che caratterizzano l’India, dallo scorso anno si è  aggiunta anche la Formula 1 con il Gran Premio che si svolge all’Autodromo di Buddh International Circuit, lungo 5,141 km. Situato a  Greater Noida, nella regione dell’Uttar Pradesh, nelle vicinanze di  Delhi, è stato progettato da Hermann Tilke, che ha già curato la  realizzazione di diverse piste del Campionato mondiale.
I 24  piloti della griglia di partenza gareggeranno – oltre che per la  classifica generale – anche per conquistare un trofeo che combinerà gli  aspetti chiave della Formula 1 con i simboli e i valori dell’India. Il  delicato compito è stato affidato al designer Michael Foley, che è  riuscito ad armonizzare e miscelare gli aspetti più antichi con quelli  più moderni del Paese orientale.
Se il trofeo del primo Gran  Premio che si è disputato in India nel 2011 era una replica del famoso Qutub Minar progettata dagli artigiani di Jaipur, la coppa del GP  d’India 2012, progettato sulla base in chiave moderna della tradizionale Ashoka Chakra, peserà cinque chilogrammi come da regolamento della Federazione e avrà tre differenti altezze: 50 cm per il pilota che  vincerà la corsa, 45 cm per il secondo classificato e 40 cm per il  terzo.
I colori della bandiera indiana appariranno come se  fossero riflessi da uno specchio sulle pareti interne della coppa.  L’esterno sarà composto da una combinazione di allumino e acciaio  inossidabile.  I decori rossi che avvolgono il trofeo sono sati  realizzati sulla base dei colori distintivi dei main-sponsor  dell’evento, ideati e realizzati con l’obiettivo di commemorare i cortei  per le vittorie militari dell’India antica.