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Archivi del mese: novembre 2012

New York accende l’albero di Natale del Rockfeller Center

albero natale Rockefeller Center - photo: AP Photo/Kathy Willen

Anche quest’anno sono state accese negli scorsi giorni le luci dell’albero di Natale del Rockfeller Center di New York, una delle tradizioni natalizie più famose della città. Alla cerimonia, l’ottantesima, hanno partecipato migliaia di persone, tra cui il sindaco della città Michael Bloomberg.
L’albero è un abete rosso alto circa 25 metri, pesa dieci tonnellate ed è stato illuminato da più di 30 mila luci a LED colorate; la punta è decorata con una stella in Swarovski. L’albero è stato donato da Joseph Balku, la cui tenuta a Mount Olive, in New Jersey, è stata gravemente danneggiata dall’uragano Sandy lo scorso 29 ottobre. Erik Pauze, il capo giardiniere di uno dei proprietari del Rockefeller Center, stava tornando a casa dopo una serie di appuntamenti per trovare l’albero giusto quando ha visto l’abete di Balku e ha deciso che era quello giusto. L’albero è stato portato a New York il 14 novembre, dov’è stato montato sul palco e poi decorato.
L’accensione delle luci è stata preceduta da una cerimonia a cui hanno partecipato ballerini e cantanti, tra cui Rod Stewart, CeeLo Green, Mariah Carey e Tony Bennett, e l’attore Billy Crystal. Il 7 gennaio l’albero dopo essere stato spento, verrà trasformato in legname e donato all’associazione di beneficenza “Habitat for Humanity”, che costruisce case per senzatetto.
Il primo albero di Natale del Rockefeller Center fu realizzato la vigilia di Natale del 1931 dagli operai che lavoravano al cantiere del complesso, allora in costruzione. Era alto sei metri e decorato con lattine e cartacce. Nel 1932 non ci fu nessun albero di Natale. La prima cerimonia di accensione delle luci venne realizzata nel 1933 e da allora si è ripetuta ogni anno tranne nel 1944, a causa dell’oscuramento imposto durante la Seconda guerra mondiale.

Fonte: ilpost.it

A Londra l’Hyde Park Winter Wonderland

Winter Wonderland - Londra

Quest’anno l’Hyde Park Winter Wonderland, il parco di divertimenti realizzato dalla londinese Hyde Park, sarà dotato di una nuova installazione battezzata “The Magical Ice Kingdom”, una scultura realizzata con oltre 200 tonnellate di ghiaccio e neve realizzata da una ventina di scultori per 4 mesi di fila.
Come ogni anno, ci saranno anche la pista di ghiacchio più grande in Gran Bretagna, una ruota panoramica gigante, i mercatini natalizi, il circo Zippos e il villaggio bavarese che servirà i tipici brriatwurst e il vin brulè. In più, ci saranno ristorantini, bar e le tradizionali giostre.

Rainbow MagicLand ospita gli Oscar dei parchi a tema

Sabato 15 dicembre il parco divertimenti Rainbow MagicLand di Roma Valmontone ospita l’undicesima edizione dei Parksmania Awards, evento di riferimento nel settore dei parchi a tema.
La mattina e nel primo pomeriggio si svolgerà il più importante seminario di settore, con la partecipazione di tutti i responsabili dei principali parchi di divertimento italiani. A seguire, la serata di gala al Gran Teatro che sarà diffusa in tv durante le vacanze di Natale. Tra le esibizioni previste lo show “Gladiatori”, le fatine Winx, numeri acrobatici dal Christmas Show di Magicland, il musical “Peter Pan” da Leolandia Minitalia e tanti altri.
I premi verranno consegnati ai parchi italiani ed europei che nel corso della stagione 2012 si sono maggiormente distinti nelle diverse categorie, quali, ad esempio, migliore nuova attrazione e migliore show, fino all’elezione del parco dell’anno.

Veratour in all inclusive speciale sul mar Rosso

Dal 16 dicembre 2012 i Veraclub di Sharm El Sheikh e Marsa Alam verranno proposti in una speciale formula all inclusive. Oltre alla prima colazione, al pranzo e alla cena a buffet accompagnati da soft drink, si aggiunge la possibilità di consumare gratuitamente birra e vino locale ai pasti, bevande alcoliche nazionali e caffè espresso durante la giornata.
La formula è già molto apprezzata dagli ospiti del Veraclub Jaz Oriental di Marsa Matrouh. Con l’introduzione al Veraclub Queen Village e al Veraclub Elphistone, il mar Rosso di Veratour sarà interamente offerto al pubblico con una formula all inclusive completa.

Campionato del mondo di Magia, nel 2015 a Rimini

Il Palacongressi di Rimini ospiterà nel luglio 2015 il campionato del mondo di Magia FISM, prestigiosa competizione internazionale che vede riuniti, una volta ogni tre anni, tutti i più autorevoli esponenti del settore.
L’assegnazione è avvenuta recentemente in Inghilterra, a Blackpool, dove la candidatura di Rimini e del suo Palacongressi hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza coreana, suscitando il plauso e l’entusiasmo dei rappresentanti del mondo dell’illusionismo italiano. Direttore artistico dell’evento sarà Arturo Brachetti, artista famoso e acclamato in tutto il mondo, considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. Nell’idea degli organizzatori l’appuntamento riminese travalicherà gli ampi spazi del Palacongressi per invadere la città con spettacoli, esibizioni e performance, coinvolgendo in un clima di divertimento ed emozioni, adulti e bambini, riminesi e turisti.

Danimarca, un circuito sui castelli in Selandia

Si  chiama Selandia ed è una delle regioni più affascinanti della Danimarca e sede di numerosi castelli: un luogo di grande fascino e suggestione  anche ambientale, grazie alla campagna aperta, caratterizzata da  colline, valli, distese di grano, foreste, laghi e antichi villaggi di  pescatori lungo la costa.
Nel Medioevo i monaci costruirono  proprio in queste zone grandi abbazie e mulini, che dopo la riforma  passarono sotto il potere del re. Ed è proprio attraverso questi  paesaggi e queste dimore che l’ente del turismo danese ha realizzato,  insieme agli operatori locali, un circuito di grande suggestione.
L’itinerario  si snoda lungo le sponde di un lago nella cittadina di Hillerød dove si  trova il Castello di Frederiksborg con il suo giardino barocco,  costruito agli inizi del XVII secolo da re Cristiano IV. Il castello fin  dal 1878 è un museo di storia nazionale che attraverso quadri,  ritratti, arredamenti e oggettistica illustra 500 anni di storia danese.  Inoltre il museo ospita varie mostre, la più recente delle quali è  dedicata alla regina Margherita II per il suo 40° giubileo da reggente.
Altra  tappa d’obbligo di questo circuito è il castello di KronborgHelsingør. La vecchia fortezza circondata dai cannoni si fonde  perfettamente con il lussuoso castello rinascimentale, creando un  edificio storico che non ha pari in Nord Europa. Questo è lo sfondo  della storia di Amleto: non a caso, ogni anno oltre 200.000 visitatori  arrivano da tutto il mondo per vedere questo luogo magico, che fa parte  dei patrimoni dell’Unesco. Anche per questa estate nel cortile del  castello si terranno rappresentazioni teatrali ispirate a Shakespeare.
Parte  insostituibile di questo tour è poi il castello di Fredensborg, la  Versailles danese, sulle sponde del lago Esrum: è la residenza estiva e  autunnale preferita dai reali. Le splendide sale creano lo sfondo per  importanti visite di Stato ed eventi reali. Anche re Cristiano IX  radunava qui reali da ogni dove: i suoi sei figli infatti erano sposati  con teste coronate di tutta Europa, tra cui anche Edoardo VII  d’Inghilterra e lo zar Alessandro III di Russia. Per sentirsi un re o  una regina si può passeggiare lungo i viali dei giardini barocchi, uno  dei più antichi parchi storici del Paese.
Infine un soggiorno  nello Odsherred, dove si trova il castello di Dragsholm, il più antico  maniero danese, che oltre a visite guidate offre anche la possibilità di  pernottare nelle particolarissime stanze, che però non hanno più nulla  del periodo in cui il maniero era utilizzato come prigione. Nel  raffinato ristorante si servono gli ottimi prodotti locali e stagionali,  in un menù ideato in collaborazione con il cuoco del miglior ristorante  al mondo, René Redzepi del Noma.

Il progetto Mundo Maya

Più di 150 siti archeologici con i resti della cultura maya, una delle civilizzazioni più affascinanti della storia, sparsi in un’area che oggi comprende cinque Paesi centroamericani (Belize, El Salvador, Guatemala, Honduras e Messico), e che naturalmente rappresentano una grande attrazione per i turisti. In particolare quest’anno, perché secondo il calendario Maya il 21 dicembre 2012 si conclude il ciclo di un milione 877 giorni, che ebbe inizio nell’anno 3114 a.C., segnando l’avvio di una nuova era (e non la fine del mondo ipotizzata da molti).
Per i maya infatti il tempo era concepito come un movimento ciclico prodotto da un essere sacro, il Sole, che determinava i cambi sulla terra (giorno, notte, stagioni ecc.). E il messaggio sulla fine di un ciclo è iscritta in due pietre incise più di 1.300 anni fa, nel secolo VII d.C., che sono state ritrovate a poca distanza una dall’altra, nello Stato di Tabasco, in un piccolo mattone ritrovato a Comalcalco e nel cosiddetto Monumento 6 di Tortuguero: una volta compiuto il tredicesimo B’ak’tun, scenderà dal cielo un dio, conosciuto come Bolon Yokte’K’u – o Signore della Luce ­– e si completerà un ciclo di 5.125 anni.
Sull’onda dell’interesse mondiale suscitato dalla cosmovisione Maya in coincidenza con questa data, i cinque Paesi del Centro America hanno lanciato un programma, con il marchio Mundo Maya 2012,  che prevede visite, eventi e manifestazioni che toccano tutti i principali siti archeologici.

Messico
Il programma Mundo Maya è al centro dell’azione promozionale incentrata in particolare sul Sud-Est del Messico, regione che ha molto da offrire ai visitatori, soprattutto a quelli interessati al turismo culturale. Naturalmente il progetto prende il via dal 21 dicembre 2012, data su cui ormai si è detto e scritto di tutto. In particolare Campeche, Chiapas, Quintana Roo, Tabasco e Yucatán, ossia gli Stati che compongono il Mondo Maya, hanno sviluppato una serie di attività per promuovere le iniziative turistiche dell’intero Paese. Ad esempio, la ristrutturazione – a cura dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia – dell’ex convento di Santo Domingo de Guzmán a San Cristóbal de las Casas (Chiapas); la costruzione di un Mirador Turístico nella Reserva Ecológica de Calakmul (Campeche); l’apertura delle zone archeologiche di Lagartero y Plan de Ayutla in Chiapas e di Ichkabal nella Reserva Forestal de Bacalar in Quintana Roo, e del Museo Archeologico di Cancún (Quintana Roo).
Per sostenere il programma, il Governatore dello Stato di Yucatán, Ivonne Ortega Pacheco ha inaugurato lo scorso settembre il Gran Museo del Mundo Maya di Mérida, il più grande museo della cultura Maya.
Le numerose attività e cerimonie Maya in programma per il 2012 hanno avuto inizio lo scorso 21 marzo con l’Equinozio di Primavera: i prossimi appuntamenti in calendario sono fissati il 15 dicembre con il Concierto del Sistema Estatal de Orquestas Juveniles al Teatro José Peón Contreras di Mérida; il 21 dicembre con il Solstizio d’inverno e la conseguente fine del calendario (Chichén Itzá, Uxmal, Dzibilchaltùn); il 21 marzo 2013 con la Nueva Cuenta / Equinozio di Primavera, evento turistico-culturale a Chichén Itzá.
Ultimo, ma non meno importante, il progetto dei Pueblos Mágicos, promosso dal ministero del Turismo del Messico in collaborazione con diverse autorità locali. Un’iniziativa volta alla valorizzazione e alla promozione turistica di 57 cittadine che nell’immaginario comune del Paese sono sempre state rappresentative dell’essenza messicana. L’obiettivo è far conoscere ai turisti alcuni piccoli gioielli messicani, dando anche un riconoscimento a coloro che abitano questi luoghi e che hanno contribuito nel tempo a conservare per tutti le ricchezze culturali e storiche in essi custodite. Si va, ad esempio, dalla città fantasma di Real de Catorce alle fertili valli di Parras e Tequila, dai monumenti coloniali di Izamal alle misteriose grotte di Tapalpa e Mazamitla.

Guatemala
In Guatemala la cultura Maya si manifesta nella gastronomia, nel variopinto artigianato e nelle abitudini quotidiane che si espandono dall’altipiano di Chichicastenango fino al lago Atitlan, e in località ormai mitiche come Yaxhà, Ceibal e Tikal.
In particolare questa città, una delle più importanti dell’antico mondo Maya, sarà la sede del summit mondiale sulla Nuova Alba per l’Umanità, in programma il 20 e 21 dicembre prossimi. L’evento è stato organizzato dal governo guatemalteco con l’obiettivo di attrarre le menti più creative del mondo, che arriveranno in questo luogo per dare il benvenuto alla nuova era predetta dai Maya. Tra i partecipanti è prevista la presenza del cantante canadese Neil Young, del rocker americano Bruce Springsteen, del tenore spagnolo Placido Domingo, del cantautore inglese Elton John, del gruppo rock irlandese U2.

La ‘Ruta Maya’
Nei prossimi anni, i cinque Paesi che formano la Ruta Maya (Belize, Guatemala, Honduras, El Salvador e Messico) rafforzeranno i collegamenti aerei, via terra e marittimi per facilitare gli spostamenti tra di loro. La Ruta Maestra Mundo Maya prevede, infatti, di realizzare un circuito turistico che comprenderà otto nuovi collegamenti aerei, due rotte marittime e una rete di strade che collegheranno 90 destinazioni legate alla cultura Maya in tutta la regione. In totale, la Ruta toccherà quasi 100 luoghi turistici, tra cui spiagge, siti archeologici, città e località dove praticare l’ecoturismo.

Tutto lo splendore di una civiltà
Nel Belize il paesaggio interno è dominato dalle montagne, dove una natura esuberante nasconde le altissime decorazioni dei templi di Xunantunich in riva al fiume Mopan; ma il centro più esteso e più impressionante è senza dubbio Caracol.
I resti della civiltà Maya in El Salvador appaiono sepolti – come nella Joya de Cerèn, sotto le ceneri di una violenta eruzione vulcanica – o tra le piantagioni di caffè, che fiorirono quando il Paese commerciava con tutti i più importanti imperi pre-Ispanici del Centro America, offrendo un viaggio sorprendente nella vita quotidiana degli antichi Maya.
Lo splendore e l’eccellenza artistica della civiltà Maya si trovano nella mitica città di Copàn, in Honduras, alla frontiera del Centro America. Da queste straordinarie rovine risultano evidenti le impressionanti conoscenze artistiche e scientifiche e la sofisticata organizzazione sociale e politica di questo popolo. Geroglifici e scene delicatamente scolpite in rilievo raccontano storie che il tempo ha cancellato dalla memoria dei popoli, mentre i visitatori si trovano davanti a una profusione di arte che è difficile trovare altrove.