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Archivi del giorno: 23 luglio 2013

Francis Ford Coppola, nuovi resort lusso nell’obiettivo del regista

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Francis Ford CoppolaFrancis Ford Coppola sta pensando a un suo impero alberghiero. Il celebre regista cinematografico si sta dedicando, infatti, ad un’impresa che lo vede protagonista.
In realtà, non si tratta di un debutto, poiché la Coppola Resorts è già una realtà che incorpora cinque strutture presenti in Centro e Sud America e una proprio in Italia, a Bernalda, in Basilicata, città di cui è originario il nonno di Francis Ford Coppola. È Palazzo Margherita, antico palazzo del 19esimo secolo trasformato in resort gran lusso con sole suite in nove diverse tipologie, piscina, parco.
Una piccola collezione, per il momento, che presto potrebbe essere potenziata con l’ingresso di altri hotel, scrive preferente.com, riportando un’intervista pubblicata da Expansion: “Apro hotel per amore ed entusiasmo – spiega Coppola -, più che per ragioni di business. Chissà… forse a breve potrei aggiungere qualcosa di nuovo al mio portfolio”.

Maratona di New York, Alidays lancia i pacchetti per l’edizione 2013

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maratona, running

Alidays lancia nuove proposte per i grandi eventi sportivi internazionali. La novità, dopo i Grand Prix, è la 44esima edizione della Maratona di New York, che si correrà in autunno e per la quale l’operatore ha predisposto pacchetti dall’1 al 5 novembre, con 4 pernottamenti nei 3 stelle The Roosvelt o Astor on the Park, comprendenti anche iscrizione alla gara, trasferimenti collettivi da e per l’aeroporto e al punto di partenza della maratona.
Alla gara, che si snoderà attraverso i cinque grandi distretti di New York City (Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island), quest’anno parteciperanno circa 50mila atleti, e sono attesi 2 milioni di spettatori; oltre 3mila i maratoneti che giungeranno dall’Italia nella Grande Mela.

Castello vendesi

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Castello di Bran - Transilvania - Dracula

Il prezzo di vendita, un vertiginoso 140 milioni di dollari, è il secondo prezzo più alto mai chiesto per una residenza privata dopo la villa di Randolph Hearst a Beverly Hill, messa sul mercato per 165 milioni. Lo dice la rivista americana Forbes.
Si tratta si un castello, ma non è uno qualsiasi. E il proprietario, che spera di trovare un acquirente con le tasche molto profonde, non è un proprietario qualsiasi. L’immobile è il Castello di Bran, in Transilvania, e il proprietario è l’Arciduca Dominic Habsburg, nipote della Regina Maria di Romania, a sua volta nipote della Regina Vittoria d’Inghilterra.
Bran è il classico castello da favola: massiccio, appollaiato su una roccia imponente prospiciente la gola di Bran, nei secoli la frontiera tra la Valacchia e la Transilvania. Costruito nel 14° secolo come baluardo contro gli Ottomani, negli anni ’20 il castello divenne la residenza della famiglia reale. Torrette, logge, stanze e scale segrete tutti in vendita, ma solo per chi “tratterà il castello e la sua storia con il dovuto rispetto”, avverte l’Arciduca.
Sono in pochi a conoscere il castello con il suo vero nome, perché per tutti è il Castello di Dracula, quel Vlad Dracul l’Impalatore reso famoso da Bram Stoker. E anche se lo scrittore irlandese del libro gotico più venduto di tutti i tempi non mise mai piedi in Romania, ha descritto a pennello nel suo romanzo il Castello di Bran. Poco importa se Dracula non ci ha mai messo piede, anche se qualche storico insiste a dire che il Conte abbia passato almeno una notte nel castello. Nell’immaginario collettivo questo è il castello del Conte Dracula è anche il sito più visitato della Romania.
Chissà se ci sarà un Paperone pronto a mettere le mani in tasca. Non per comprarsi la seconda casa, ma perché, con 650.000 visitatori ogni anno, il botteghino del castello registra un utile di 2,5 milioni di euro. Un bel business per una bella favola!

Sisma nelle Marche, le rassicurazioni di Federalberghi

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“Non ci sono state conseguenze materiali per gli hotel” così ci rassicura Luciano Pompili, presidente di Federalberghi Marche, sulla situazione all’indomani del sisma che ha colpito la regione, puntualizzando: “Non c’è stato panico tra i clienti”.
Non avrebbero dunque subito danni le strutture alberghiere, che in gran parte sorgono sulla fascia costiera, considerata la più sicura rispetto ai fenomeni tellurici. Nelle zone meno sabbiose, invece, tutti gli edifici sono obbligati, da anni, a osservare tutte le normative di sicurezza antisismica, inclusi, ovviamente, gli hotel.
L’allarme annullamenti, secondo il presidente dell’associazione regionale, non si starebbe verificando come conseguenza del terremoto e tra i clienti già prenotati non ci sono state molte disdette rispetto ad altri anni.
Ospiti delle aziende ricettive marchigiane, in questi giorni, sono soprattutto i turisti italiani; gli stranieri, che rappresentano il 15% della clientela totale, sono più numerosi durante la bassa stagione.