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Archivi categoria: Asia

Lonely Planet a rischio, i viaggiatori twittano i ricordi di viaggio

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guide Lonely Planet

Lonely Planet rischia la chiusura. La casa editrice delle famose guide turistiche, dopo soli 4 mesi dalla cessione a NC2 Media, avrebbe deciso di licenziare numerosi dipendenti. Complice la crisi della carta e la diffusione delle applicazioni di viaggio, le vendite sono infatti crollate del 14% tra il 2010 e il 2011 e poi di un altro 21% tra il 2011 e il 2012.
Non appena la notizia ha iniziato a circolare, i fan della guida hanno iniziato a twittare con l’hashtag #lpmemories per ricordare i loro momenti di viaggio più belli.
Lonely Planet d’altro canto smentisce la chiusura e spiega di star avviando una ristrutturazione aziendale e dice di volersi impegnare a fondo per continuare a pubblicare le guide. Il primo numero della Lonely Planet risale al 1972, quando Tony e Maureen Wheeler scrissero la loro guida di viaggio “Across Asia on the cheap”. Il volume più venduto fu quello sull’India, nel 1981. La Lonely Planet tradizionalmente ha coperto il 60% del mercato delle guide turistiche in Australia, ma con il passare degli anni ha conquistato il resto del mondo. Nel 2007 i Wheeler’s vendettero il 75% della compagnia alla BBC Worldwide e il resto quattro anni dopo.

Tibet: torna il via libera per i viaggiatori della Penisola

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Tibet

Gli italiani possono tornare a viaggiare sul Tetto del Mondo. La notizia arriva da Navyo Nepal Discover Asia, che in un comunicato stampa precisa che da questo momento gli italiani potranno ricevere i permessi di viaggio in Tibet.
Secondo il tour operator, infatti, è stata diffusa l’informazione secondo la quale si possono consegnare – nella tempistica prevista – i necessari documenti dei clienti al Tibet Tourism Bureau, l’ente competente per il rilascio dei i permessi di viaggio in Tibet.
Tornano così le offerte per l’area della stessa Navyo Nepal Discover Asia, con proposte per l’estate e per i prossimi mesi, fino a Capodanno 2014.

Notte Rosa 2013: tv cinesi e russe a Rimini per riprendere l’evento

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Notte Rosa Rimini 2013Arrivano i reporter internazionali per la Notte Rosa di Rimini. All’edizione 2013 dell’evento, in programma oggi, 5 luglio, saranno presenti troupe televisive provenienti da Cina e Russia, oltre che da Germania, Austria e Repubblica Ceca.
La Notte Rosa sarà seguita in diretta dalla Beijing Tv, con il coordinamento di Apt Servizi: l’emittente cinese vanta circa 60 milioni di spettatori e che realizzerà un servizio all’interno di un programma dedicato a viaggi e lifestyle che andrà in onda il prossimo settembre. Dalla Russia, invece, arriverà una troupe della Tv channel Komsomolskaya Pravda, il cui programma delle riprese sarà dedicato a Federico Fellini, con visita del Borgo San Giuliano e preparazione di piatti a base di pesce dell’Adriatico in un ristorante tipico, al centro storico di Rimini e al concerto all’alba di Michael Nyman, ma anche al poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. Anche una troupe del canale nazionale televisivo pubblico tedesco Zdf sarà presente all’evento per realizzare un servizio che prevede tappe alla ruota panoramica, al Grand Hotel, a Rimini città e alle iniziative enogastronomiche.
Saranno presenti al Grand Hotel di Rimini per la Notte Rosa anche cinque blogger internazionali che partecipano alla seconda edizione di BlogVille promossa da Apt Servizi: giungeranno da Germania, Regno Unito, Brasile, Malesia e Italia.

La Russia di Metamondo, itinerari guidati all’insegna della cultura

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San Basilio - Mosca

Vanno dagli 8 agli 11 giorni e si concentrano sulle testimonianze artistiche e culturali del Paese gli itinerari che Metamondo propone sulla Russia. La programmazione include tour di approfondimento che, a Mosca e San Pietroburgo, associano alcune delle località più antiche del Paese.
È il caso delle cittadelle fortificate e dei principati che dal X-XI secolo contribuirono a far crescere la potenza di Mosca: nel tour “Oro di Russia Plus” di 8 giorni, lasciati San Pietroburgo e Mosca si prosegue fino a Suzdal e Vladimir, perle del piccolo Anello d’Oro e Patrimonio dell’Umanità. Chi desidera approfondire ulteriormente la conoscenza del Paese potrà scegliere “Mosca e l’Anello d’Oro”, il tour che aggiunge la visita di Kostroma, Yaroslavl e Rostov ‘la Grande’. Novgorod, con il suo possente cremlino, e San Pietroburgo sono invece le protagoniste del tour “Russia Millenaria”, di 11 giorni.
Un’esclusiva del tour operator è, poi,  la Transiberiana, un viaggio in treno di 16 giorni e 15 notti da Mosca a Pechino. Il treno speciale “Oro degli Zar” è stato noleggiato interamente per il turismo internazionale e, in alcune date già confermate, è prevista una guida parlante italiano.
Per alcuni degli itinerari sono previsti voli speciali da Verona, per gli altri collegamenti di linea dai principali aeroporti.

Trekking ad alta quota con I Viaggi di Maurizio Levi

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Trekking

A piedi sulle montagne più alte del mondo. I Viaggi di Maurizio Levi debutta nel segmento trekking con una serie di proposte in diversi continenti, fedeli alla filosofia che ha sempre contraddistinto i programmi del tour operator.
Dall’Alto Altante in Marocco fino al Kilimanjaro in Tanzania, passando dal Nepal e dalla Groenlandia, senza dimenticare il Madagascar, il ghiacciaio Inylcheck e la catena del Tien Shan in Kyrghizistan, in Asia. Sono queste alcune delle destinazioni proposte dal tour operator, con itinerari d scoperta che comprendono alcuni giorni di trekking ma sono adatti ad ogni discreto camminatore.
In base alle loro difficoltà, le proposte sono ripartite in tre diverse categorie: facili, alla portata di tutti, con 4-5 ore di cammino per pochi giorni (Brasile e Madagascar); medi, con 5-6 ore di cammino per diversi giorni, su dislivelli contenuti (Marocco, Mustang, Lanskar, Perù e Groenlandia); e infine impegnativi, con tappe anche di 8 ore per parecchi giorni, su percorsi con difficoltà tecniche, tipo ghiacciai (Kyrghizistan e Kilimanjaro).
La durata dei pacchetti va dai 10 ai 20 giorni; le formule comprendono la presenza di una guida locale e, per Brasile, Tanzania e Madagascar, di una guida parlante italiano.

Asia. Cosa fare in aeroporto durante un lungo scalo?

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Incheon International Airport

Avete in programma un viaggio che prevede uno scalo in Asia e non avete voglia di rimanere in aeroporto? Forse non lo sapete, ma ci sono molte cose da fare durante quelle interminabili ore per evitare di passeggiare annoiati tra negozi ormai uguali in tutto il mondo o di mangiare in ristoranti dai prezzi ingiustificatamente elevati.

Corea del Sud. Incheon International Airport
Si tratta dell’aeroporto più grande dello Stato a circa 50 chilometri da Seoul. Al piano seminterrato ospita un accogliente centro termale a cui si può accedere con un biglietto di soli 13 euro. Vasche di acqua calda e fredda, saune e bagni di vapore per alleviare la tensione muscolare accumulata durante il volo.

Giappone. Narita International Airport
Se lo scalo previsto in questo aeroporto è di più di tre ore, potete prendere in Narita Express, che in soli 10 minuti vi porterà a scoprire Narita. La città è ricca di negozi, ristoranti e templi buddisti da visitare, come il Naritasan, il meno turistico. Potrete immergervi per qualche ora nell’atmosfera giapponese e godere del suo straordinario cibo spendendo pochi yen.

Bangkok. Suvarnabhumi Airport
Al primo piano c’è una caffetteria frequentata dal personale aeroportuale molto più conveniente rispetto agli altri bar. È organizzata come i punti di ristoro tipici delle stazioni dei bus thailandesi, con bancarelle che vendono ogni tipo di cibo asiatico. Per usufruirne è necessario acquistare prima i coupon alla cassa.

Singapore. Changi Airport
Anche qui, come a Bangkok, ci si può dedicare alla buona cucina. Numerose bancarelle ambulanti propongono specialità indiane, cinesi e malesi, così da poter fare un gustoso viaggio anche senza lasciare l’aeroporto. Vengono organizzati anche feste culturali, che coinvolgono i viaggiatori in transito. Il 10 febbraio 2013, ad esempio, si è svolta la festa del nuovo anno lunare, tra musica, arte e, naturalmente, cibo.

Alta velocità ferroviaria: il Giappone sfida la soglia dei 500 chilometri orari

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treno maglev - alta velocità ferroviaria

L‘Alta velocità ferroviaria ha una nuova frontiera, 500 chilometri all’ora. Per vedere in servizio i nuovi treni superveloci bisognerà però attendere più di 10 anni, ma i test sono già iniziati. Come testimonia il video pubblicato su Corriere.it, in Giappone è partita la corsa verso nuovi orizzonti, avveniristici e futuristici. Niente binari e niente ruote, ma levitazione magnetica, aerodinamica aggressiva e 5 carrozze in totale.
I primi collegamenti si terranno tra Tokyo e Nagoya, passando dagli attuali 90 a 40 minuti. Obiettivo battere la Cina, che ha già messo in funzione un treno a levitazione magnetica, con velocità massima 428 chilometri orari.

L’Italian way of life attira i mercati emergenti

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Lifestyle, arte, shopping, enogastronomia: gli asset fondamentali del prodotto Italia ritornano nel monitoraggio effettuato dall’Enit sui mercati emergenti e appena pubblicato sulla rivista dell’agenzia.
In Giappone, il Paese è apprezzato per arte, storia, enogastronomia e moda. Le tappe da non perdere sono Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Milano ma i repeater vengono anche per assistere a spettacoli lirici e festival musicali. Diverso l’appeal sui turisti russi, che amano il lifesyle più che la cultura: anche qui,le mete classiche sono Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli ma c’è interesse anche per Sicilia e Calabria, sulla quale lamentano, però, la mancanza di collegamenti diretti.
Dai sondaggi effettuati fra i maggiori tour operator cinesi l’Italia è amata per l’arte, la moda, lo shopping: le mete preferite restano sempre le città d’arte: Firenze, Pisa, Venezia, Milano, Napoli ma soprattutto Roma. Sul mercato indiano, invece, l’Italia rappresenta il sogno da realizzare almeno una volta nella vita. Nel caso di questo bacino, mentre il viaggiatore medio guarda alle grandi città d’arte, i turisti di livello alto vanno alla scoperta di mete inesplorate.
Brasile e Argentina sono, infine, mercati in grande crescita, ma il prodotto, secondo Enit, va svecchiato.

MasterCard: Bangkok è la città più visitata al mondo, Londra seconda

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Bangkok

Bangkok è la città più visitata al mondo. A sancirlo è il ‘Global Destination Cities Index’, il rapporto annuale di MasterCard sulle mete preferite dai turisti internazionali. Con 15,98 milioni di arrivi la capitale della Thailandia ha sbaragliato, per la prima volta dal 2010, Londra, seconda a quota 15,96 milioni, e Parigi, sul terzo gradino del podio con 13,92 milioni di visitatori. Chiudono la top five Singapore e New York. Due le città italiane che si collocano tra le prime venti al mondo: Milano, dodicesima, e Roma al tredicesimo posto. Se, invece, restringiamo il campo al continente europeo, Milano sale in quinta postazione e Roma in sesta, precedute solo da Londra, Parigi, Barcellona e Istanbul. La capitale britannica continua, comunque, a mantenere il suo primato europeo, mentre il ritmo di crescita di Istanbul la porterà prevedibilmente a superare Parigi nel 2016. La città dell’Europa Occidentale con il tasso più alto di collegamenti aerei è Berlino, che si piazza al 17esimo posto.
Ancora una volta l’Asia conferma il suo ruolo di macroarea più visitata: delle 132 città presenti in classifica, infatti, ben 42 si trovano in Asia; oltre a Bangkok e Singapore, tra le prime dieci sono presenti anche Kuala Lumpur, Hong Kong, Seul, Shanghai e Tokyo.

Violento sisma in Iran, la scossa avvertita anche in India e a Dubai

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Il terremoto più devastante degli ultimi 40 anni. È stato definito così il sisma che ha colpito oggi il Sud-Est dell’Iran, verso il confine con il Pakistan, che ha raggiunto i 7,8 gradi della scala Richter.
Poche ancora le informazioni ufficiali in arrivo dal Paese, che ha comunque dichiarato lo stato di emergenza. I primi dati raccolti parlano della possibilità che ci siano centinaia di vittime e intere realtà distrutte. La violenza della scossa è stata talmente forte che gli effetti si sono sentiti con particolare forza anche in India, a Dubai e in Barhein. In queste realtà i grattacieli hanno oscillato in maniera evidente e gli abitanti si sono riversati per strada per il timore di nuove scosse.