Feed RSS

Archivi tag: ambiente & sostenibilità

Sostenibilità e design per il 62° Sia Guest

Dal 24 al 27 novembre 2012 si terrà il  62° Sia Guest, Salone Internazionale dell’Accoglienza di Rimini Fiera, patrocinato da Federalberghi.
Un’edizione all’insegna del design a tema ma anche della sostenibilità, rappresentata in particolare  da Sia Green, la nuova sezione espositiva organizzata con Agenzia CasaClima, ideatrice della certificazione Klimahotel. A Sia Green  troveranno spazio le tecnologie che garantiscono una riduzione  dell’impatto ambientale alle strutture dell’accoglienza, rendendole meno  energivore e meno costose dal punto di vista dei costi di gestione.
Sia Guest 2012 ospiterà anche la quarta edizione di Sia Trend, un intero padiglione dedicato alle sperimentazioni e alle mutazioni nel campo del  design e della progettazione delle strutture ricettive.
Nel corso  del Salone  si terrà anche un altro importante evento: la fase finale di  Sbid-International Interior Design Awards 2012 (sezione contract): sei  le categorie in gara, tra i giudici i leader di settore internazionali. Sia Guest 2012 sarà l’occasione per incontrare i manager delle grandi  catene alberghiere internazionali e i buyer provenienti dai Paesi più  virtuosi e dinamici dal punto di vista ricettivo. I servizi di marketing  estero e la rete internazionale degli agenti di Rimini Fiera hanno  pianificato azioni promozionali e di contatto su tutti i mercati di  interesse per le imprese delle forniture alberghiere e della  ristorazione con il progetto ‘Top Buyer dai cinque continenti’.
Sul  fronte espositivo, ricerca e sviluppo contraddistingueranno ogni  settore della manifestazione (Arredo e Contract, Forniture, Interdecò,  Ceramiche, Bagno e Benessere, Tecnologie, Attrezzature per la  ristorazione, Illuminazione) con abbinamenti a specifiche aree dove i  grandi nomi del design proporranno innovazione tendenze. La  proposta espositiva sarà completata da un vasto e qualificato calendario  di convegni, workshop e concorsi che consentirà l’aggiornamento e il  confronto sui temi di maggior attualità, organizzati in collaborazione  con  associazioni, riviste ed esperti di settore.
Sia Guest 2012  ripartirà dai 33.641 operatori della passata edizione per confermarsi  piazza d’affari capace di agganciare i mercati in crescita.

www.siarimini.com

Fieracavalli, alla scoperta dell’universo equestre

Inserito il

Ha aperto con l’iniziativa “Un Cavallo per amico” la 114° edizione di Fieracavalli, che si tiene a Veronafiere dall’8 all’11 novembre 2012: oltre duemila i bambini, delle scuole primarie del Comune e della Provincia di Verona, hanno partecipato al progetto… una due giorni dedicata al mondo equestre, alla natura e all’ambiente, in un’ottica di valorizzazione delle tradizioni e del territorio!
Come ogni anno Fieracavalli, riserva infatti ai più piccoli gli spazi del Villaggio del Bambino (pad. 5), con tante iniziative che permettono di entrare in contatto con il mondo del cavallo e di divertirsi, imparando. Ad ogni edizione il salone accoglie 20mila bambini e Fieracavalli ha sempre creduto nel suo valore formativo. Per molti, infatti, rappresenta il primo contatto con il cavallo, l’occasione per salire in sella e imparare ad amare questo splendido animale, con l’augurio che i giovani visitatori di oggi diventino i cavalieri e gli appassionati di domani.
Nel Villaggio del Bambino, tutto è pensato per creare un percorso ludico-didattico che diverta e sorprenda, guidando i più giovani in un viaggio di scoperta, dagli impieghi del cavallo nella storia, alle fattorie didattiche, fino al laboratorio sulla stagionalità di frutta e verdura di Coldiretti, anche se il momento da sempre più atteso è il battesimo della sella. Non mancano gli spettacoli con pony e caroselli western, le carrozze del Gruppo Italiano Attacchi, cavalieri impegnati in tornei medievali, laboratori teatrali e un cavallo di origine argentina che non supera i 78 cm di altezza, pur mantenendo linee e proporzioni dei “parenti” più grandi.

L’identikit del turista verde

Inserito il

Donna, residente nel Centro-Nord Italia, di età compresa tra i 40 e i 60 anni: è l’identikit del viaggiatore responsabile.
Un profilo tracciato sulla base del questionario redatto da L’Agenzia di Viaggi e sottoposto da Trenitalia ai soci Cartafreccia. Al quiz “Sei un viaggiatore responsabile?”, articolato in 10 domande, hanno risposto in una sola settimana di luglio 6.238 persone: nello specifico 3.395 donne e 2.843 uomini, di cui la metà ultraquarantenni. Gli under 25 si sono attestati invece a quota 800.
La regione più sensibile al tema della responsabilità si è dimostrata il Lazio con 1.995 questionari compilati, seguita dalla Puglia (661) e dalla Lombardia (624). Su oltre 6mila feedback, più della metà – in totale 3.491 utenti – ha ottenuto “tre foglioline”, vale a dire il massimo.
Circa il 90% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare i mezzi pubblici nelle città d’arte e percorrere ampi tratti a piedi per visitare monumenti e musei; altrettanti hanno giurato di spegnere l’aria condizionata nella camera dell’hotel o abbassarla almeno di un grado. L’84% ha affermato di preferire aree attrezzate, giardini o parchi per gli spuntini, evitando di bivaccare davanti ai monumenti storici e alle chiese. Solo il 52% ha ammesso di evitare shampoo e sapone monodose, prediligendo gli alberghi che fanno uso di distrbutori ricaricabili; stessa percentuale per chi porta in valigia borse di tela o sporte di corda per trasportare gli acquisti.
Le domande del questionario sono state tratte dal “Vademecum del Viaggiatore Responsabile”, ispirato ai criteri di sostenibilità fissati dall’Unwto, l’Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu. La regola numero uno? Pianificare un arrivo verde in treno.

Egitto, la tomba di Tutankhamon chiude ai turisti

Inserito il

Il turismo di massa ha lasciato il suo segno indelebile sulla tomba di Tutankhamon, a Luxor, tanto che i funzionari egiziani hanno annunciato la prossima chiusura di uno dei siti più famosi al mondo.
All’interno della camera sepolcrale, infatti, a causa del respiro dei visitatori i livelli di umidità sono saliti a tal punto da provocare il distacco di alcune parti delle pareti in gesso dipinte.
L’artista britannico Adam Lowe – fondatore e direttore della società di conservazione del patrimonio Factum Arte – ha affemato che “quello che sta accadendo a Luxor è disastroso” ed ha realizzato una replica della tomba del faraone, un perfetto facsimile che i visitatori potranno vedere al posto dell’originale. La tomba, infatti, non è mai stata pensata per essere visitata; ha resistito per oltre 3mila anni nel suo isolamento, ma solo negli ultimi 90, dopo la scoperta di Carter, le sue condizioni si sono drammaticamente deteriorate. Lavorando fianco a fianco con un gruppo svizzero, Lowe e il suo team hanno ottenuto dalle autorità egiziane il permesso di creare copie di tre tombe della Valle dei Re, tra cui appunto quella di Tutankhamon. L’obiettivo è favorire un’industria turistica sostenibile che salvaguardi i monumenti egiziani per le generazioni future, così da rendere i turisti consapevoli dei danni che stanno causando nella Valle dei Re e trasformarli da forza distruttiva a forza proattiva per aiutare la conservazione del sito.
La replica creata da Factum Arte, visitabile a pagamento, dovrebbe essere inaugurata nel centro del Cairo il 14 novembre.

FAI, una maratona per “salvare l’Italia”

Inserito il

Per dare un significato ancora più forte all’iniziativa “Ricordati di  salvare l’Italia”, domenica 21 ottobre 2012 il FAI dà appuntamento in  oltre 70 città italiane con la prima edizione di Faimarathon, evento nazionale di raccolta fondi a cura delle Delegazioni e dei volontari del  Fondo Ambiente Italiano, realizzato in collaborazione con Il Gioco del  Lotto.
I fondi raccolti saranno utilizzati per portare avanti i lavori di  tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico  italiano. “Ricordati di salvare l’Italia”, infatti, è la campagna  nazionale che, come si legge in una nota, il FAI rivolge a tutti coloro  che hanno a cuore il Paese, a tutti coloro che credono nelle  potenzialità della bellezza dell’Italia e che credono occorra attivarsi  in prima persona, perché il patrimonio ha bisogno di tutti gli  italiani!
Per sostenere la campagna donando due euro basta inviare un sms al  numero 45503. Quest’anno la campagna del FAI avrà il sostegno di un  testimonial d’eccezione: l’attore Pierfrancesco Favino, volto noto e  amato del cinema italiano, da sempre impegnato per la tutela della  natura e della cultura italiana.
La Faimarathon, definita “l’unica maratona che si corre con gli occhi”, è  una speciale corsa non competitiva, che si può fare anche camminando,  pensata per far scoprire o riscoprire agli italiani i paesaggi urbani ed  extraurbani nei quali vivono tutti i giorni, ma di cui spesso ignorano  le bellezze, il valore e la storia. Le iscrizioni alla maratona si  potranno effettuare online sul sito fondoambiente.it, presso le  Delegazioni FAI in tutta Italia e il giorno dell’evento direttamente  alla partenza della corsa.

Northern Territory: un eco tour alla scoperta del cuore dell’Australia

Il modo migliore per godere degli immensi spazi, dei panorami mozzafiato e della natura selvaggia del Northern Territory è attraverso un turismo votato al rispetto di queste oasi di natura incontaminata.
La regione ospita il vero outback australiano, l’ultimo dei misteri svelati. La terra aborigena di Arnhem Land, vasta all’incirca quanto il nord Italia, si trova nel parte settentrionale del Northern Territory ed è racchiusa tra il parco di Kakadu, il Mare di Arafura e il Golfo di Carpentaria. Questa è una delle zone più intatte e selvagge di tutto il nostro pianeta; la popolazione, esigua, è per lo più aborigena e la loro cultura e le loro tradizioni sono rimaste praticamente immutate nel corso del tempo. Il paesaggio è contraddistinto da bellissimi tratti di costa, isole deserte, fiumi ricchi di pesci, formazioni rocciose, foreste pluviali e savana erbosa.
L’Outback ha una storia degna di menzione e per esplorarlo e percepire appieno tutte le sensazioni, il modo migliore è quello di immergersi completamente in questo territorio incontaminato e scegliere resort eco-friendly, campeggi e campi tendati. Nel Northern Territory il rispetto del territorio è un tema molto sentito e innumerevoli lodge sono stati costruiti in totale sintonia con l’ambiente circostante.

New York, l’innalzamento del mare minaccia la Grande Mela

Manhattan sotto minaccia di una catastrofe ambientale. Le “cassandre” cinematografiche su New York potrebbero avverarsi, pur se in un futuro ancora un po’ lontano.
Dopo la grande paura per Irene, che un anno fa ha bloccato in casa gli abitanti della Grande Mela e stoppato l’attività di tutti gli aeroporti per due giorni, ora gli scienziati prevedono ancor più grossi problemi per la metropoli. Il nuovo allarme scatta per il 2050, anno in cui Manhattan, Brooklyn, il Queens, il Bronx potrebbero essere travolte da un’inondazione epocale a causa del disgelo.
Le acque, secondo gli esperti, si sarebbero alzate di 3 centimetri ogni dieci anni nell’ultimo secolo, ma la velocità d’innalzamento potrebbe crescere esponenzialmente nei prossimi decenni sino a raggiungere i 60 centimetri nel 2050. Stando al rapporto di un’équipe di scienziati del Columbia University Earth Institute (nel quadro di una serie di studi commissionati subito dopo Irene e ora sul tavolo del sindaco Bloomberg, il quale avrebbe già varato misure post-Irene), quando il livello dell’oceano sarà salito di 120 centimetri, entro il 2080, oltre un terzo della metropoli sarà soggetta a inondazioni costanti.
Al momento sono già state allargate le lagune naturali che servono da serbatoi di contenimento delle maree, sono stati moltiplicati i giardini pensili per l’assorbimento delle acque piovane e introdotti nuovi regolamenti comunali che vietano di tenere nelle cantine caldaie e serbatoi per il riscaldamento.

Goletta Verde: alla Sardegna il primato dei mari meno inquinati

Inserito il

È di nuovo tempo di pagelle per i litorali italiani. La nuova certificazione arriva da Legambiente che ha stilato l’annuale classifica dedicata alle spiagge italiane. Un giudizio che in generale fa segnare un deciso miglioramento rispetto allo scorso anno, quando vennero evidenziati 146 punti critici, ovvero ad alto tasso di inquinamento, contro i 120 di quest’anno.
A livello di regioni, primo posto per la Sardegna davanti alla Toscana e all’Emilia Romagna. Mentre chiudono Calabria, Liguria e Campania. Per quanto riguarda l’isola sarda, in particolare, le analisi hanno fatto riscontrare un solo punto critico sul totale dei 433 chilometri di costa.

KLM: primo volo a biokerosene

Inserito il

KLM ha effettuato il volo più lungo di sempre alimentato a biokerosene. Il volo KL705 è partito il 22 giugno alla volta di Rio de Janeiro per percorrere, in 11 ore e 40 minuti, la rotta transatlantica con una miscela composta da kerosene tradizionale e da biokerosene derivato da oli da cucina esausti.
KLM ha stabilito un ulteriore primato in tema di biocarburanti: dopo aver messo in esercizio, nell’autunno del 2011, più di 200 aerei alimentati con biokerosene sulla rotta Amsterdam-Parigi, ha effettuato il volo più lungo mai realizzato con biocarburante. KLM è impegnata nello sviluppo di biocarburanti dal 2007 e si pone tra le compagnie aeree leader in questo campo.
Il carburante, derivato da oli da cucina esausti, è prodotto da Dynamic Fuels con il supporto di SkyNRG, il consorzio fondato nel 2009 da KLM, North Sea Group e Spring Associates con lo scopo di sviluppare la produzione di biocarburanti. SkyNRG è oggi leader mondiale e fornisce biokerosene a ben 15 compagnie aeree. KLM è disposta ad usare diversi tipi di materie prime purchè soddisfino criteri strettamente legati allo sviluppo sostenibile quali, ad esempio, riduzione delle emissioni di CO2 e minimo impatto sulla biodiversità e la catena alimentare. Tutti i biocarburanti usati da KLM hanno le stesse caratteristiche del carburante tradizionale e non richiedono modifiche ai motori degli aerei o alle infrastrutture.

Lusso nel resort sottomarino “alieno”

Inserito il

Il Water Discus Hotel, l’ultima frontiera del turismo di lusso sottomarino, sarà la nuova perla architetturale e mondana di Dubai

Metà sopra la superficie del mare, metà sotto di essa. Un albergo incredibile quasi ultimato a Dubai, dove sarà possibile dormire con i pesci…
Per una serata indimenticabile, ecco un albergo da sogno. Il Water Discus Hotel, l’ultima frontiera del turismo di lusso sottomarino, sarà la nuova perla architetturale e mondana di Dubai. L’ambizioso progetto sarà realizzato da Deep Ocean Technology: il grande disco residenziale sarà costruito a metà sopra la superficie del mare, e a metà sotto. E si parla di dieci metri di profondità. La Deep Ocean, grazie all’intermediazione della svizzera BIG InvestConsult, ha potuto firmare un accordo d’intesa con la multinazionale Drydocks World per la realizzazione dell’hotel sottomarino. Il progetto della struttura prevede due dischi principali, uno a 10 metri sotto il livello del mare e l’altro a circa 7 metri sopra la superficie, uniti da una colonna centrale con ascensori e scalinate, il tutto sorretto da un sistema a tre colonne.
Il disco sottomarino conterrà ventuno camere lussuose, dotate di superfici vetrate che regaleranno a tutti gli ospiti un favoloso panorama subacqueo, mentre la parte superiore dovrebbe ospitare una piscina con la lobby al centro, un ristorante, un centro benessere di lusso, un  giardino esotico, una piattaforma per gli elicotteri e tanti aree ricreative. L’hotel sarà dotato anche di piccoli sommergibili. Ovviamente garantito anche il lusso, a pari passo con la sostenibilità: l’energia dal sole e dal mare dovrebbero garantire il pieno rispetto dell’ambiente. All’interno dell’albergo avveniristico anche due discoteche, una delle quali sottomarina a dieci metri sott’acqua, per danzare tra pesci e stelle marine.
Garantita anche la sicurezza, con una tecnologia eccezionale davvero futuristica: in caso di emergenza, un sistema consentirà di far riemergere in superficie il grande disco immerso, guidato dai tre pilastri che sopportano la struttura superiore esterna. Per un soggiorno da romanzo, a metà tra Ventimila leghe sotto i mari e Star Trek.

L’ambizioso progetto sarà realizzato da Deep Ocean Technology: il grande disco residenziale sarà costruito a metà sopra la superficie del mare, e a metà sotto

E si parla di dieci metri di profondità. Il progetto della struttura prevede due dischi principali, uno a 10 metri sotto il livello del mare e l’altro a circa 7 metri sopra la superficie…

… uniti da una colonna centrale con ascensori e scalinate, il tutto sorretto da un sistema a tre colonne

Il disco sottomarino conterrà ventuno camere lussuose, dotate di superfici vetrate che regaleranno a tutti gli ospiti un favoloso panorama subacqueo