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Archivi tag: arte contemporanea

Zurigo, città in movimento

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Zurigo conferma la propria vocazione di città all’avanguardia per la qualità dei servizi e per la progettazione di spazi urbani innovativi.
Al posto dell’ex centro di smistamento postale sorge ora Europaalle, un nuovo quartiere con 400 appartamenti e 160 posti letto in hotel, che ridisegna il concetto dell’abitare definendo nuovi standard di mobilità e sostenibilità. L’area dell’ex birrificio Löwenbräu, dopo una sapiente ristrutturazione, è il nuovo polo culturale di Zurigo: dalla fine dello scorso mese ospita la Kunsthalle, il museo d’arte contemporanea e gallerie di artisti emergenti. Sempre nel quartiere di Zuriwest è stato aperto ad ottobre il primo 25hours hotel della Svizzera.

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Nel 2012 Vienna festeggia il 150° della nascita di Klimt con mostre e rassegne

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Nel 2012 ricorre il 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt (1862-1918), e per celebrare la ricorrenza Vienna ha deciso di dedicare l’intero anno al pittore austriaco, con otto rassegne straordinarie e una serie di iniziative raccolte sotto il titolo “Gustav Klimt e la nascita del Modernismo a Vienna”.
Insieme ad artisti come Josef Hoffman, Otto Wagner, Joseph Maria Olbrich, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, Klimt ha infatti segnato l’epoca a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando Vienna era capitale dell’Impero Austroungarico e centro culturale della Mitteleuropa, dando vita con questo circolo di pittori e scultori anche al movimento noto come la “Secessione Viennese”, da cui lo stile secessionista o Jugendstil, il liberty viennese, che ha lasciato le sue tracce in tutta la città. In particolare in edifici che si distinguono per gli elementi ornamentali utilizzati: marmo, vetro, mattonelle, metallo, stucco colorato o dorato, decorazioni floreali. Simbolo di questo stile, proprio la Secessione, la palazzina costruita nel 1898 su progetto di Joseph Maria Olbrich, sede di questo circolo di artisti, e uno degli edifici in stile liberty più originali.
Nel corso del 2012 si potranno quindi ammirare oltre 800 opere di Gustav Klimt, tra cui disegni esposti al pubblico per la prima volta, dipinti famosi come “Il bacio” e il ritratto della sua compagna Emilie Floge o il fregio – lungo più di 34 metri e ispirato alla Nona Sinfonia di Beethoven – realizzato in occasione di una mostra del 1902 dedicata al compositore e che all’epoca suscitò anche accese critiche per i suoi soggetti erotici e forti, le decorazioni al Burgtheater e al Kunsthistorisches Museum, i progetti e i disegni per il fregio di Palazzo Stoclet a Bruxelles, i manifesti e le stampe e poi il camice di pittore, la maschera mortuaria, fotografie, busti e il calco della mano destra.
La prima mostra, già aperta il 25 ottobre scorso, è quella presso il Belvedere Inferiore, residenza principesca barocca del 18° secolo con giardino all’italiana, che ospita una mostra speciale dedicata a Klimt e all’architetto Josef Hoffmann, che insieme realizzarono il Palazzo Stoclet di Bruxelles, capolavoro del Liberty. La mostra “Gustav Klimt, Josef Hoffman. Pionieri del Modernismo” sarà visibile fino al 4 marzo 2012. Altre sette mostre costellerano l’anno (il calendario completo è disponibile sul sito http://www.klimt2012.info/it) e saranno allestite al Kunsthistorisches Museum, al Leopold Museum (“Gustav Klimt. Un viaggio nel tempo”, 24 febbraio – 11 giugno, che rappresenta l’arte di Klimt dai primi dipinti realisti alla scoperta del colore in forme sempre più audaci, alla sensibilità per l’oro nel periodo aureo, alle tante influenze riportate dall’artista nel corso dei viaggi all’Estero e in Italia), al Wien Museum, all’Albertina, al Museo Austriaco del Teatro e in quello del Folclore con una raccolta di stoffe del salone di alta moda di Emile Flöge, compagna del maestro.
In estate riaprirà, inoltre, Villa Klimt, attualmente in fase di restauro.

A Stoccolma nasce la casa della cultura

Recentemanete a Stoccolma, è stata inaugurata la casa della cultura Palatset.
Ogni weekend nel vecchio edificio degli Archivi Nazionali dell’isola di Riddarholmen, tutti i bambini e ragazzi possono incontrarsi e scoprire le diverse culture internazionali. Su 5000 metri quadrati ci sono 50 sale adibite a esperienze creative di ogni genere: cinema, teatro, concerti, studi televisivi e radio, poesia, letteratura, fumetti, recitazione, effetti speciali, e molte altre attività che riguardano il mondo della musica e dell’arte. Questo centro si pone come punto di riferimento per le nuove generazioni ed è aperto il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 17.

“Valeggio veste il vintage” ad ottobre

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Modelli sartoriali anni Cinquanta, fantasie beat, bijoux made in Usa, capi da collezione. L’appuntamento con la moda d’epoca e il modernariato è fissato per il 2 ottobre a Valeggio sul Mincio (Verona) con la sesta edizione della mostra-mercato “Valeggio veste il vintage”.
Tra gli eventi collaterali in programma, la mostra “Bagagli e dettagli di un viaggio al passato” presentata anche al Next Vintage Show di Belgioioso: in esposizione numerosi oggetti che vanno dal 1600 alla fine del secolo scorso e testimoniano le tappe dell’evoluzione del bagaglio, le diverse tecniche di lavorazione e le mode che si sono succedute negli anni. I curatori della mostra sono Paolo Crescimbeni di Arte&Viaggi e Luigi Cagliari di Tara Vintage, in collaborazione con Mara Bertoli.
A “Valeggio veste il vintage” sarà possibile degustare prodotti tipici valeggiani e altre specialità gastronomiche proposti da ristoranti e pastifici artigianali. Ospiti musicali i gruppi Plus Four e Overtone, che reinterpreteranno i classici jazz, soul, funky, disco con arrangiamenti originali.
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà nella struttura coperta del Mercato Ortofrutticolo di Valeggio sul Mincio, in Zona Artigianale. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Percorsi in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Valeggio, Arte&Viaggi e con l’appoggio dell’amministrazione Comunale.

www.valeggiovesteilvintage.com

Torna la Biennale di Istanbul

Dal 17 settembre al 13 novembre torna la Biennale di Istanbul con la sua dodicesima edizione, intitolata “Untitle 2011”, un appuntamento internazionale atteso da tutti gli amanti dell’arte contemporanea e dagli operatori del settore. Il titolo e il visual della manifestazione si riferiscono al lavoro dell’artista americano-cubano Felix Gonzalez-Torres, noto per i suoi lavori minimalisti, concettuali e formalmente innovativi.
Sponsorizzata dalla Koç Holding, la Biennale di Istanbul è curata quest’anno da Adriano Pedrosa e Jens Hoffmann, rispettivamente il fondatore e direttore del Programa Independente da Escola São Paulo (PIESP) e il direttore della CCA Wattis Institute for Contemporary Arts in San Francisco. Scopo dell’evento è quello di voler far dialogare due prospettive apparentemente opposte nel campo dell’arte contemporanea: l’arte che si occupa di questioni puramente estetiche e formali, da una parte, e l’arte che si rivolge apertamente ai temi politici e sociali, dall’altra.