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La Giornata FAI di primavera 2013

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Giornata FAI di primavera 2013Sono vent’un anni, ormai, che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) apre le porte di alcuni dei luoghi più belli d’Italia. Antichi palazzi, angoli segreti, giardini, castelli e monumenti storici accessibili gratuitamente (quasi tutti) per un weekend, il 23 e 24 marzo.
Quest’anno sono ben 700 i tesori che si possono visitare; alcuni di questi saranno aperti solo ed esclusivamente durante questa occasione. Tra i luoghi eccezionalmente aperti al pubblico il Castello di Padernello di Borgo San Giacomo (Brescia), Villa Durazzo Pallavicini a Genova. A Milano, apertura straordinaria del deposito delle locomotive e l’officina FS Smistamento. Imperdibili sono i mosaici di Sant’Aloe e il parco archeologico di Vibo Valentia.
Alcune visite sono dedicate solo ai soci del FAI e ai nuovi iscritti, tra queste Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, e la selleria della caserma dei Corazzieri del Quirinale, entrambi a Roma; Villa Rosebery a Napoli; la Torre Campanaria dell’Abbazia di Pomposa (FE); Palazzo Pontotti Brosadola a Cividale (UD); il Cantiere Porta Nuova a Milano con la nuova Unicredit Tower e la sua “spirale”.
Biciclettate in collaborazione con la FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta – in molte regioni, da Matera a Benevento, Bologna, Ferrara, Forlì, Parma, Reggio Emilia, Udine, Bergamo e persino Roma.
Tra le novità, anche un’incursione nel Canton Ticino. La vicina Svizzera ha infatti deciso di aprire al pubblico l’Archivio del Moderno nella vicina Mendrisio.
Tante anche le visite in lingua straniera in molte città, per i cittadini di origine straniera e per i turisti che visitano il nostro Paese.

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Siti archeologici inaccessibili nel Sud Italia

I  siti archeologico del Sud Italia sono chiusi al pubblico. Questo almeno quanto emerge dal censimento dei siti archeologici realizzato da Mibac e presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Secondo l’indagine il 44 per cento delle aree archelogiche del Sud Italia non è aperto al pubblico, mentre un altro 19 per cento lo è, senza che si paghi alcun biglietto.
Le regioni prese in esame dal censimento sono Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata. Per quanto riguarda la Campania, fra Salerno, Avellino, Benevento e Caserta si contano nove anfiteatri e teatri, 13 ville all’aperto, 8 aree sacre superiori ai 2 ettari, un patrimonio in gran parte non gestito, che non produce nulla e si deteriora. Numeri molto diversi invece a Pompei: 2 milioni e 300mila visitatori all’anno. La macchina Pompei richiede uno stanziamento di 18 milioni annui e l’incasso dei biglietti è più o meno equivalente, sufficiente per la gestione ordinaria.
Buone notizie invece dall’area archeologica di Velia: grazie al trenini dell’iniziativa ‘In viaggio con Erodoto’, che partirà dalla prossima estate, ed ai fondi del Ministero per i Beni Culturali si potranno incrementare le visite, che nel 2011 sono state solo 30mila, a fronte delle 286mila dei templi di Paestum.

Un tour lungo la mappa delle Meraviglie Italiane

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Sono 21 le Meraviglie Italiane segnalate e premiate dal Forum Nazionale dei Giovani, che in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia ha lanciato il progetto “Meraviglia Italiana”.
Le “meraviglie” saranno riconosciute con l’assegnazione del bollino “Meraviglia Italiana”, per una promozione turistica delle bellezze italiane sul nostro territorio. Fra i siti storici segnalati, si distinguono l’Arco di Traiano a Benevento (Campania), il Castel Roncolo di Bolzano (Trentino Alto Adige), il Castello del Buonconsiglio a Trento (Trentino Alto Adige), le Cisterne Romane di Amelia (Umbria), mentre altre categorie riguardano i paesaggi e le feste tradizionali e popolari. Attraverso queste località si possono realizzare itinerari turistici alla scoperta dell’Italia minore.