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Archivi tag: business travel

Starhotels e Italo di Ntv, promozione per chi viaggia in giornata

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Italo

È dedicata ai possessori di biglietto andata e ritorno in giornata ‘Italo day trip’, l’offerta messa a punto da Starhotels in partnership con Italo di Ntv per l’uso giornaliero delle camere nei 9 hotel della catena situati nelle immediate vicinanze delle stazioni del treno Italo.
L’Italo day trip abbina l’uso diurno della camera di hotel all’offerta Vado e Torno di Italo, con tariffe speciali dedicate. Unico vincolo, lasciare libera la stanza entro le 18. La promozione include il wi-fi gratuito in camera, l’accesso al business corner dell’hotel con collegamento internet gratuito, uso di Pc e stampante, l’ingresso nella fitness room e anche la stiratura di un capo d’abbigliamento.
L’offerta è valida per gli Starhotels di Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli e per usufruirne occorre prenotarsi e, inoltre, presentare al check-in in albergo il biglietto Italo di andata e ritorno in giornata.

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Cene nei musei italiani, Firenze prepara il tariffario

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Galleria Uffizi - Firenze

Monumenti e musei in affitto per cene, aperitivi e eventi aziendali. È l’ultima tendenza, anzi il nuovo business che ruota attorno alla grande arte italiana, in particolare quella fiorentina. Dopo la cena-evento organizzata dalla Ferrari, che per l’occasione ha fatto blindare e vietare il passaggio dei turisti sul Ponte Vecchio, il Comune di Firenze avrebbe deciso di aprire altri monumenti per appuntamenti mondani e di pubblicare un vero e proprio tariffario per gli affitti.
Ne avrebbe uno pronto la soprintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, che ricorda anche le polemiche come quelle seguite alla sfilata di Stefano Ricci agli Uffizi, con cornice di guerrieri masai (costo 130 mila euro), o sull’affitto per un matrimonio indiano extralusso del Cortile dell’Ammannati a Palazzo Pitti (40 mila euro).
Un fenomeno che sta interessando le grandi città d’arte della Penisola, ma che viene trattato ancora con circospezione. “Prima vogliamo capire bene quali siano le richieste più congrue con la nobiltà dei vari luoghi – spiega al quotidiano la soprintendente del Polo museale di Venezia, Giovanna Damiani -. Le concessioni sono attorno ai 15mila euro al mese per il Museo archeologico di piazza San Marco, 1.000 per concerti a Palazzo Grimani, e presto toccherà al cortile della Ca’ d’Oro, sul Canal Grande”.
Intanto, in Sicilia, è il tempio di Segesta a salire agli onori della cronaca per una cena da 5mila euro di un gruppo di ricchi americani dentro il tempio di se gesta. “D’ora in poi – dice l’assessore regionale ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata, secondo Repubblica – saranno permessi solo eventi adeguati al valore culturale dei siti”.

Internet gratis in camera: una necessità per gli uomini d’affari secondo Igh

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Chi pensa che la prima causa di stress di chi viaggia per lavoro siano i ritmi serrati o il peso delle responsabilità è sulla strada sbagliata: i business traveller sono ansiosi quando non riescono a contattare casa a causa della mancanza di connessione internet.
È questa la conclusione della ricerca condotta da InterContinental Hotels Group su 10mila persone che, nel mondo, viaggiano da sole per lavoro: la connettività online nella camera d’albergo sta diventando essenziale per tutti, non solo per gli italiani nostalgici del focolare domestico. Il 61% degli intervistati considera, infatti, internet il servizio più importante nella camera d’albergo: più della televisione, ma addirittura più del bagno, del frigorifero o del minibar. Il 40% ne cita l’assenza come primo motivo di disagio durante le trasferte, prima ancora della lontananza dell’albergo dai trasporti pubblici (26%) e di una location rumorosa (24%).
In effetti appena entrano in camera gli i business traveller hanno una priorità irrinunciabile: collegarsi a internet, un’azione che fanno nel 31% dei casi. E la motivazione è proprio la nostalgia di casa, alleviata dalla possibilità di comunicare con i famigliari tramite la Rete. Quasi due terzi degli intervistati, infatti, preferisce il web al telefono e oltre la metà dichiara che il modo migliore per lasciarsi alle spalle la fatica della giornata lavorativa è parlare con la famiglia.
Tra le azioni di chi entra per la prima volta in camera passano, dunque, in secondo piano l’esplorazione della stanza, scelta dal 25% degli intervistati, la doccia calda (14%) e persino la necessità di disfare le valigie. Il bisogno di connettersi al web porta come diretta conseguenza una richiesta sempre più pressante agli alberghi da parte dei clienti business: avere internet gratis in camera.
Ecco, dunque, che l’89% degli intervistati annuncia senza esitazioni che poter usufruire di una connessione free li renderebbe più felici durante le trasferte. Una necessità, quella del web a portata di mano, talmente sentita da spingere il 65% dei viaggiatori d’affari a non gradire un viaggio senza la possibilità di connettersi e addirittura, fra questi, uno su dieci si rifiuterebbe di lasciare i famigliari per lavoro.

Oggetti dimenticati in albergo, la classifica Hrs

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Spazzolini da denti, batterie del cellulare, biancheria intima: sono questi gli oggetti più dimenticati negli hotel dai clienti che hanno dovuto lasciare frettolosamente le camere per non perdere aerei o treni. Lo dice una ricerca condotta da Hrs, secondo cui il 50 per cento dei manager italiani sarebbe sbadato al momento del check out.
In occasione del lancio del nuovo sito hrsbusiness.it, il portale alberghiero specializzato in viaggi d’affari, ha stilato la classifica degli oggetti che più spesso vengono dimenticati dagli ospiti in albergo. Tra gli oggetti smarriti o dimenticati più di frequente ci sarebbero appunto quelli da toeletta e il vestiario, ma l’oggetto che più spesso viene abbandonato distrattamente è il caricabatteria, con il 25 per cento dei manager intervistati che ha dichiarato di averlo dimenticato almeno una volta in hotel. Al secondo posto della classifica Hrs c’è l’intimo, dimenticato dal 23 per cento dei clienti d’albergo, seguito, in terza posizione dallo spazzolino da denti (20 per cento). Seguono i libri (10 per cento), i tablet (9 per cento; quindi cravatte, chiavi di casa, scarpe e anche gioielli.
Ma le dimenticanze non finiscono qui, tra gli oggetti spiccano anche libretti di assegni, carte di credito e denaro in contanti, orologi preziosi, protesi dentarie, macchine fotografiche, ombrelli, costumi da bagno e occhiali da sole!