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Archivi tag: computer

Digital detox, vacanze senza internet

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Lasciate ogni smartphone o voi che entrate. Si potrebbe parafrasare così il motto di Digital Detox, una compagnia nata nel 2012 con l’obiettivo di aiutare le persone a disintossicarsi dalle decine di dispositivi digitali dai quali siamo tutti più o meno dipendenti. Come? Organizzando ritiri e campi estivi dove ogni tecnologia è bandita, così da favorire i rapporti umani e il contatto con la natura.
L’idea è venuta a Felix Levi, un giovanissimo americano che a soli 24 anni si era reso conto di essere dipendente da PC, smartphone e tablet, passando quasi 80 ore alla settimana incollato a uno schermo. Così Felix ha lasciato il suo lavoro ben pagato e ha passato due anni in giro per il mondo alla ricerca di uno stile di vita diverso, tra yoga e meditazione. E al suo ritorno negli Stati Uniti ha deciso di condividere quest’esperienza con altre persone, alla modica cifra di circa 2mila dollari per quattro giorni di detox. Come quelli di Camp Grounded, che si è svolto a giugno nella Anderson Valley, la patria californiana del vino. Ma la storia di Levi non è semplicemente quella di un “hippie del duemila”: l’americano medio passa tra le 8 e le 12 ore al giorno davanti a uno schermo, e dedica a Internet il 30% del suo tempo libero. Senza contare le infinite notifiche e messaggi che affollano in continuazione i nostri smartphone. E c’è mancato pochissimo che la dipendenza da Internet (o IAC, Internet Addiction Disorder) entrasse nel recente DSM-5, la bibbia delle patologie psichiatriche. La filosofia dietro il digital detox non punta però alla rimozione del digitale dalla nostra vita: l’obiettivo è quello di educare a un uso moderato e cosciente della tecnologia che ci circonda, senza diventarne schiavi.
E se negli Stati Uniti iniziative di questo tipo spuntano ovunque, persino nel tempio digitale della Silicon Valley, anche in Italia alberghi e resort si stanno attrezzando per offrire vacanze unplugged, come ad esempio il Poecylia Resort in Sardegna o l’hotel Villa di Campo in Trentino. Le tariffe vanno dai 180 ai 240 euro a notte, ma non preoccuparti: se vuoi una disintossicazione fai-da-te ti basta una semplice app come Digital Detox che blocca completamente il tuo smartphone da 30 minuti fino a 30 giorni. Ma fai attenzione: una volta confermata la tua scelta, non si può più tornare indietro. Buon detox!

Fonte: wired.it

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Oggetti dimenticati in albergo, la classifica Hrs

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Spazzolini da denti, batterie del cellulare, biancheria intima: sono questi gli oggetti più dimenticati negli hotel dai clienti che hanno dovuto lasciare frettolosamente le camere per non perdere aerei o treni. Lo dice una ricerca condotta da Hrs, secondo cui il 50 per cento dei manager italiani sarebbe sbadato al momento del check out.
In occasione del lancio del nuovo sito hrsbusiness.it, il portale alberghiero specializzato in viaggi d’affari, ha stilato la classifica degli oggetti che più spesso vengono dimenticati dagli ospiti in albergo. Tra gli oggetti smarriti o dimenticati più di frequente ci sarebbero appunto quelli da toeletta e il vestiario, ma l’oggetto che più spesso viene abbandonato distrattamente è il caricabatteria, con il 25 per cento dei manager intervistati che ha dichiarato di averlo dimenticato almeno una volta in hotel. Al secondo posto della classifica Hrs c’è l’intimo, dimenticato dal 23 per cento dei clienti d’albergo, seguito, in terza posizione dallo spazzolino da denti (20 per cento). Seguono i libri (10 per cento), i tablet (9 per cento; quindi cravatte, chiavi di casa, scarpe e anche gioielli.
Ma le dimenticanze non finiscono qui, tra gli oggetti spiccano anche libretti di assegni, carte di credito e denaro in contanti, orologi preziosi, protesi dentarie, macchine fotografiche, ombrelli, costumi da bagno e occhiali da sole!

Documenti rubati o smarriti all’estero? Ecco come comportarsi!

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Perdere i propri documenti, soprattutto durante un viaggio all’estero, è seccante: ecco qualche suggerimento utile per non cadere nel panico e continuare la rotta del vostro viaggio anche nel caso di smarrimento o furto dei documenti.
In caso di smarrimento o furto dei documenti di viaggio durante soggiorni all’estero, potrete rivolgervi al Consolato Italiano presente, il quale, con l’autorizzazione dell’Autorità italiana competente, potrà rilasciare un documento di viaggio provvisorio, denominato ETD, Emergency Travel Document. Ricordate che l’ETD risulta valido solo per il rientro in Italia, o verso il luogo di residenza del viaggiatore, o, ancora verso la prossima tappa della destinazione di viaggio. Una volta trovato il Consolato ed essersi sottoposti agli accertamenti del caso è necessario compiere alcuni passi burocratici.
Innanzitutto dovrete sottoscrivere una denuncia di smarrimento o furto del passaporto o di altro documento di viaggio; inoltre dovrete fornire all’ufficio 2 fotografie in formato fototessera (uguali, frontali, a colori e in formato 35 x 40 mm). Per ultimare la procedura dovrete altresì mostrare titolo di viaggio. La ricevuta del pagamento del costo del documento attualmente pari a 1,34 euro: è bene segnalare che le spese di spedizione della documentazione da parte dell’ufficio consolare di seconda categoria e l’invio dell’ETD personalizzato da parte dell’ufficio consolare di prima categoria sono a carico del richiedente.
Ricordatevi che gli uffici consolari sono chiusi durante i periodi festivi, dunque per portare a termine il processo di denuncia per smarrimento o furto dei documenti dovrete attendere il primo giorno lavorativo. I Consolati onorari non sono abilitati al rilascio dell’ETD: essi trasmetteranno la domanda di rilascio all’ufficio consolare competente, ma in ogni caso si occuperanno, per quanto possibile, di facilitarvi il soggiorno e la risoluzione dei vostri problemi.
Oltre a recarvi al Consolato e aver ottenuto le informazioni necessarie, ricordatevi di effettuare la denuncia di furto o smarrimento del passaporto anche presso le autorità locali di polizia. Nel caso in cui fosse necessario il consolato potrà aiutarvi anche nell’invio di denaro, in ogni modo vi basti ricordare che attualmente, grazie alla rete di esercizi commerciali abilitati all’invio e il trasferimento di denaro, potrete contattare e ricevere in poco tempo, da parte di parenti o amici rimasti a casa, la cifra occorrente per il resto del viaggio, in maniera del tutto sicura.
Prevenire è meglio che curare? Decisamente sì, dunque per la prossima partenza ricordate di non portare con voi grosse somme di denaro: grazie ai bancomat potrete prelevare a qualsiasi sportello e già direttamente in valuta locale. Se utilizzate carte di credito, potete affidarvi a una carta ricaricabile, non collegata al conto corrente principale. Inoltre, per quanto riguarda i documenti di viaggio, tenete presente che, tra gli strumenti di viaggio,  smartphone e computer costituiscono un validissimo aiuto fino a pochi anni fa insperato: prima di partire vi basterà scannerizzare tutti i vostri documenti e conservarli in una cartella, sia sull’indirizzo email, sia sullo smartphone. Ormai trascorso il tempo delle fotocopie, all’occorrenza avrete un documento direttamente sul cellulare, da mostrare nel momento in cui venga richiesto. In viaggio la discrezione è sempre una qualità richiesta: specialmente quando vi troviate in zone affollate è consigliabile non mostrare eccessivamente bracialetti, collane o videocamere; le cinture portasoldi, da legare in vita e spesso dotate di un paio di tasche laterali in cuoio o stoffa, vi permetteranno di avere a portata di mano denaro e documenti. E naturalmente… anche solo per un piccolo spostamento evitate di compiere l’errore di lasciare incustodita, anche solo per un attimo fatale, la borsa.

Fonte: latitudeslife.com