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Archivi tag: conservazione & restauro

Venezia: via ai lavori di ripulitura del ponte di Rialto

Venezia

Iniziano oggi i lavori di ripulitura di uno dei monumenti simbolo d’Italia, il ponte di Rialto a Venezia. L’intervento ha lo scopo di rimuovere tutte le scritte, i segni, le grafie che imbrattano la superficie del monumento simbolo della città lagunare; le operazioni si protrarranno per circa due settimane.
Per prevenire future azioni di imbrattamento, il ponte di Rialto è già stato dotato di un sistema di video sorveglianza controllato, 24 ore su 24, dalla centrale operativa della Polizia municipale. “Siamo arrivati – dichiara l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni – all’avvio di questa fase di ripulitura, richiesta anche dalla comunità internazionale, per ripristinare il decoro di uno dei luoghi più rappresentativi del mondo”.

Statua della Libertà, riapertura a data da destinarsi

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statua Libertà

La Statua della Libertà rimarrà chiusa a tempo indeterminato a causa dei danni subiti dall’uragano Sandy del 28 ottobre scorso.
Il monumento simbolo di New York è stato progettato per resistere a vento e intemperie, ma l’isola che la ospita è rimasta sott’acqua per il 75 per cento della sua totalità durante la violenta tempesta, ha precisato David Luchsinger, sovrintendente Statue of Liberty National Monument.
Sandy si è abbattuto sulla statua all’indomani della riapertura al pubblico della ‘corona’: si sono, infatti, staccati alcuni blocchi di marmo e si è interrotta l’energia elettrica; sono state danneggiate anche le banchine del molo dove sbarcano circa 4 milioni di visitatori l’anno. Attualmente la Statua della Libertà è illuminata con un generatore di corrente di emergenza.

Duomo di Milano, appello per salvare la Guglia Maggiore

Un appello al mondo per salvare la guglia della Madonnina, parte il fund raising per il recupero del simbolo di Milano.
Le 135 guglie iniziano a sentire i segni del tempo e degli agenti atmosferici che stanno indebolendo la parte superiore del Duomo, e scatta così l’urgente richiesta di risorse economiche per poter far fronte a una spesa stimata in 25 milioni di euro per il restauro. ‘Adotta una guglia’ è il titolo dell’appello lanciato globalmente dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con il sostegno del Corriere della Sera.
Ogni statua, ogni scultura, ogni pluviale e ogni guglia invecchiano per il vento, la pioggia, l’inquinamento e ogni 70-80 anni sono sostituite con copie uguali. Oggi l’intervento di manutenzione più irrinunciabile riguarda la Guglia Maggiore, già imbrigliata da mesi in un ponteggio. Chi verserà più di 100mila euro potrà avere il proprio nome inciso alla base della guglia stessa.

Egitto, la tomba di Tutankhamon chiude ai turisti

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Il turismo di massa ha lasciato il suo segno indelebile sulla tomba di Tutankhamon, a Luxor, tanto che i funzionari egiziani hanno annunciato la prossima chiusura di uno dei siti più famosi al mondo.
All’interno della camera sepolcrale, infatti, a causa del respiro dei visitatori i livelli di umidità sono saliti a tal punto da provocare il distacco di alcune parti delle pareti in gesso dipinte.
L’artista britannico Adam Lowe – fondatore e direttore della società di conservazione del patrimonio Factum Arte – ha affemato che “quello che sta accadendo a Luxor è disastroso” ed ha realizzato una replica della tomba del faraone, un perfetto facsimile che i visitatori potranno vedere al posto dell’originale. La tomba, infatti, non è mai stata pensata per essere visitata; ha resistito per oltre 3mila anni nel suo isolamento, ma solo negli ultimi 90, dopo la scoperta di Carter, le sue condizioni si sono drammaticamente deteriorate. Lavorando fianco a fianco con un gruppo svizzero, Lowe e il suo team hanno ottenuto dalle autorità egiziane il permesso di creare copie di tre tombe della Valle dei Re, tra cui appunto quella di Tutankhamon. L’obiettivo è favorire un’industria turistica sostenibile che salvaguardi i monumenti egiziani per le generazioni future, così da rendere i turisti consapevoli dei danni che stanno causando nella Valle dei Re e trasformarli da forza distruttiva a forza proattiva per aiutare la conservazione del sito.
La replica creata da Factum Arte, visitabile a pagamento, dovrebbe essere inaugurata nel centro del Cairo il 14 novembre.

Zurigo, città in movimento

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Zurigo conferma la propria vocazione di città all’avanguardia per la qualità dei servizi e per la progettazione di spazi urbani innovativi.
Al posto dell’ex centro di smistamento postale sorge ora Europaalle, un nuovo quartiere con 400 appartamenti e 160 posti letto in hotel, che ridisegna il concetto dell’abitare definendo nuovi standard di mobilità e sostenibilità. L’area dell’ex birrificio Löwenbräu, dopo una sapiente ristrutturazione, è il nuovo polo culturale di Zurigo: dalla fine dello scorso mese ospita la Kunsthalle, il museo d’arte contemporanea e gallerie di artisti emergenti. Sempre nel quartiere di Zuriwest è stato aperto ad ottobre il primo 25hours hotel della Svizzera.

Cappella Sistina, si rischia il numero chiuso

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La Cappella Sistina rischia di avere gli ingressi contingentati. La Cappella vede passare, infatti, ogni anno 5 milioni di visitatori, la cui presenza mette a rischio gli affreschi di Michelangelo. Il rischio è ben presente al direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e, per evitare di limitare l’accesso con numero chiuso e contingentamento, una ditta specializzata in impiantistica ambientale è stata incaricata di progettare un sistema di climatizzazione per mettere al riparo gli affreschi.
Il nuovo sistema dovrà essere installato entro il prossimo anno, altrimenti occorrerà pensare a soluzioni drastiche che limiterebbero però l’accesso.

Al via la Summer School di Archeologia Fenicio-Punica

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L’Assessorato provinciale alla Cultura, Eventi, Sport e Spettacolo, in collaborazione con L’Università degli Studi di Sassari (Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione) e le Amministrazioni comunali di Sant’Antioco e Carbonia, ha promosso, fino al 26 luglio 2012, una Summer School di Archeologia Fenicio-Punica.
Tale corso universitario è stato attivato nell’ambito della cattedra di Archeologia fenicio-punica dell’Università di Sassari, tenuta dal professor Piero Bartoloni, che dirigerà e coordinerà le attività sul campo. Parteciperanno, inoltre, studenti del Liceo Classico di Carbonia e del Liceo Scientifico di Sant’Antioco ed ogni turno vedrà la partecipazione di 30 studenti delle Università consociate e di circa 15 studenti dei Licei del Sulcis-Iglesiente.
Il corso comprenderà una full immersion negli scavi archeologici, autorizzati in concessione per cinque anni dal Ministero, a Sant’Antioco (area del Cronicario) e a Monte Sirai (area dell’abitato e della necropoli), dalle ore 7 alle ore 13. Nei pomeriggi, presso le aree di scavo e il Museo Archeologico comunale di Sant’Antioco, verranno effettuate attività di cantiere, quali restauro dei reperti e documentazione grafica e fotografica.