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Archivi tag: cucina Thai

Asia. Cosa fare in aeroporto durante un lungo scalo?

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Incheon International Airport

Avete in programma un viaggio che prevede uno scalo in Asia e non avete voglia di rimanere in aeroporto? Forse non lo sapete, ma ci sono molte cose da fare durante quelle interminabili ore per evitare di passeggiare annoiati tra negozi ormai uguali in tutto il mondo o di mangiare in ristoranti dai prezzi ingiustificatamente elevati.

Corea del Sud. Incheon International Airport
Si tratta dell’aeroporto più grande dello Stato a circa 50 chilometri da Seoul. Al piano seminterrato ospita un accogliente centro termale a cui si può accedere con un biglietto di soli 13 euro. Vasche di acqua calda e fredda, saune e bagni di vapore per alleviare la tensione muscolare accumulata durante il volo.

Giappone. Narita International Airport
Se lo scalo previsto in questo aeroporto è di più di tre ore, potete prendere in Narita Express, che in soli 10 minuti vi porterà a scoprire Narita. La città è ricca di negozi, ristoranti e templi buddisti da visitare, come il Naritasan, il meno turistico. Potrete immergervi per qualche ora nell’atmosfera giapponese e godere del suo straordinario cibo spendendo pochi yen.

Bangkok. Suvarnabhumi Airport
Al primo piano c’è una caffetteria frequentata dal personale aeroportuale molto più conveniente rispetto agli altri bar. È organizzata come i punti di ristoro tipici delle stazioni dei bus thailandesi, con bancarelle che vendono ogni tipo di cibo asiatico. Per usufruirne è necessario acquistare prima i coupon alla cassa.

Singapore. Changi Airport
Anche qui, come a Bangkok, ci si può dedicare alla buona cucina. Numerose bancarelle ambulanti propongono specialità indiane, cinesi e malesi, così da poter fare un gustoso viaggio anche senza lasciare l’aeroporto. Vengono organizzati anche feste culturali, che coinvolgono i viaggiatori in transito. Il 10 febbraio 2013, ad esempio, si è svolta la festa del nuovo anno lunare, tra musica, arte e, naturalmente, cibo.

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Palermo regina italiana dello Street Food

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Tra le tendenze gourmet  di nuova generazione c’è lo Street Food, il cibo di strada, quello dei  chioschi, dei mercati all’aperto, dei carretti ambulanti, oggi vietati da Roma Capitale con una nuova ordinanza sul decoro del sindaco Gianni  Alemanno.
Secondo una recente classifica, stilata da  VirtualTourist e pubblicata da Forbes, la destinazione regina degli  spuntini on the road è Bangkok, seguita da Singapore, Penang (Malesia) e Marrakech. Al quinto posto c’è Palermo, unica città italiana in cima  alla lista. A colpire i turisti di tutto il mondo è la varietà del cibo  di strada siciliano: arancine di riso, cannoli, ma anche lo “sfincione”,  pasta di pane condita con salsa di pomodoro, origano, sarde salate,  cipolla, pecorino fresco e mollica di pane. Per i palati più forti c’è  il “pani ca’ meusa”, una focaccia farcita di carne, interiora di vitello  (la milza), con limone spremuto. Una variante è l’aggiunta di ricotta  fresca e caciocavallo. Terminano l’elenco “pane e panelle”, le celebri  frittelle con farina di ceci.
Ma la migliore al mondo è la  capitale della Thailandia, soprattutto per la miriade di luoghi in cui  si possono gustare infinite varietà di piatti: insalata di papaya verde,  pollo al curry, pad Thai e riso al mango. Dopo Palermo vengono  “premiate” Ho Chi Minh City, Istanbul, Mexico City; le ultime due  posizioni sono per Bruxelles (per il cartoccio di patate fritte e le  waffle) e Ambergris Caye nel Belize, per l’originalità del pesce fresco  servito direttamente al molo o in barca.

Thailandia: protagonista la cucina

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La cucina thailandese è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e un viaggio in Thailandia può dirsi completo solo frequentando un corso di cucina: i visitatori hanno un’ampia scelta per imparare direttamente dai cuochi thailandesi e dagli esperti della tradizione culinaria.
Il Paese offre un’ampia selezione di vere e proprie scuole di cucina accreditate e riconosciute a livello internazionale. Da Bangkok a Chiang Mai fino al sud di Phuket, ci sono numerose scuole che introducono al ricco patrimonio della cucina Thai: queste offrono corsi personalizzati, individuali, familiari e di gruppo e propongono tecniche di apprendimento rapido attraverso spiegazioni chiare e semplici, oltre che a lezioni teoriche in cui i partecipanti imparano a conoscere gli ingredienti tipici.
E’ un’esperienza speciale incontrare uno di questi personaggi, entrare nel loro mondo, un vero sancta sanctorum fatto di giardini colmi di erbe e fiori e piantine; è necessario ascoltare con umiltà mentre cresce l’interesse verso le spiegazioni e poi finalmente si arriva alla dimostrazione del come utilizzare alcune delle piante appena conosciute. Un tocco sapiente, un grano di pepe, una fogliolina, un cucchiaio di olio di palma, pesce o carne o entrambi insieme, mentre sale il profumo a stuzzicare l’appetito. Per i turisti le scuole all’interno degli alberghi sono certo la soluzione ideale sotto un aspetto pratico, ma uscire dalle atmosfere patinate del grande albergo per raggiungere in barca il tempio privato sul fiume di uno chef, è assai meglio.