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Archivi tag: cucina tipica

Tourism Australia rilancia “Best Job in the World”. Al via oggi le candidature

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Australia

Dopo l’esperienza del 2009 torna “Best Job in the World”, l’iniziativa di Tourism Australia che mette in palio sei posti di lavoro, ciascuno con un contratto di sei mesi e un pacchetto retributivo pari a 100 mila dollari australiani (circa 80mila euro).
Tourism Australia in partnership con gli enti di promozione turistica di sei stati e territori, ha lanciato ora un concorso con la possibilità di candidarsi per uno dei seguenti lavori: fotografo trendy (Melbourne), specialista del divertimento (New South Wales), esploratore dell’Outback (Northern Territory), guardiaparco (Queensland), custode di Kangaroo Island (South Australia), maestro del gusto (Western Australia).
Ci si può candidare a partire da oggi: i candidati devono registrarsi per i posti desiderati su Facebook  o su Australia.com/bestjobs. I candidati riceveranno una notifica per il successivo passo del processo di assunzione entro 48 ore dalla registrazione. L’iniziativa “Best Jobs in the World” si colloca nell’ambito della promozione dei programmi Working Holiday Maker.
In Italia il Working Holiday Visa permette ai giovani tra i 18 e i 30 anni di soggiornare in 12 mesi in Australia: una delle campagne di maggior successo degli ultimi tempi ritorna in una versione ancora più grande, organizzata con una promozione che rappresenta i paesaggi mozzafiato, la fauna unica al mondo, un’eno-gastronomia d’eccellenza e, naturalmente, la passione tutta australiana per il divertimento. Per molti giovani, i programmi australiani del Working Holiday Visa rappresentano la fonte di guadagno per pagarsi il viaggio.

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Alidays investe sul Giappone, new entry della programmazione

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Giappone - Tokyo

Alidays amplia il portafoglio delle destinazioni con il Giappone. Il Paese dell’Estremo Oriente viene proposto con viaggi su misura in libertà modulabili online in tempo reale.
Innovative sono le proposte Fly&Train, per viaggiare a bordo dei Japan Rail: pacchetto di 14 giorni che tocca Tokyo, Hakone, Kyoto, Hiroshima, Miajuma e Osaka. Per conoscere le sfaccettature del Paese, “Essenze Giapponesi” è il tour classico che assomma modernità e tradizione. Il “Giappone Sulle Orme dei Samurai” è invece un viaggio nel passato e tra le fioriture di ciliegi. Ma oltre a cultura, tradizioni e natura, c’è anche la gastronomia con la proposta “Assaggi di Giappone”, un breve soggiorno a Tokyo per scoprire le specialità del Paese che ospita un numero di cuochi stellati tra i più elevati al mondo.
Le proposte sono studiate in linea con le caratteristiche del Paese: viaggi combinabili, tour guidati e estensioni mare. Punto di forza della programmazione Giappone è l’approccio tailor made, con viaggi creati in base alle esigenze dei clienti, con un prospettiva che non si concentra solo sulla destinazione, ma sulle motivazioni che spingono il viaggiatore.

17 febbraio: giornata mondiale del Tiramisù

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giornata mondiale del tiramisù

Sono tante le pietanze tipiche della tradizione gastronomica italiana che vengono apprezzate in tutto il mondo: dalla pasta alla pizza, dall’olio al vino gli stranieri invidiano molto di quel che troviamo noi nella di tutti i giorni. E poi c’è una cosa, o meglio, un dolce che è diventato un po’ il simbolo dell’Italia all’estero: stiamo parlando del tiramisù, il dolce realizzato con savoiardi, caffè e mascarpone che piace talemente tanto, che hanno deciso di rendergli omaggio.
Oggi, il 17 gennaio, infatti, è la Giornata Mondiale del Tiramisù, una delle giornate più dolci dell’anno, dove chef e cuochi sono impegnati nella realizzazione di questo dessert sia nella versione più tradizionale che di quella più innovativa.
Il tiramisù è stato scelto come dolce simbolo del Belpaese sia per la sua notorietà che abbatte con gran facilità i confini nazionali, ma anche perché è una ricetta che tende ad esaltare la qualità delle materie prime che vengono utilizzate per la sua preparazione. L’ingrediente base da cui parte la realizzazione di un delizioso tiramisù, infatti, è il mascarpone italiano, che è in grado di conferire al tempo stesso un sapore delicato e intenso, ma anche una cremosità che sarebbe impensabile con qualsiasi altro alimento.

Fonte: saporiericette

Valencia celebra la Restaurant Week

Torna a Valencia dal 9 al 18 novembre l’appuntamento con la Vlc Restaurant Week. Per 10 giorni sarà possibile gustare deliziosi menù creati per l’occasione a prezzi davvero convenienti: 20 euro a pranzo e 30 euro a cena. Tra i ristoranti aderenti figurano i più esclusivi di Valencia: Riff, Samsha, Alma de Temple, La Mozaira e tanti altri.
Per informazioni: http://www.valenciacuinaoberta.com

Palermo regina italiana dello Street Food

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Tra le tendenze gourmet  di nuova generazione c’è lo Street Food, il cibo di strada, quello dei  chioschi, dei mercati all’aperto, dei carretti ambulanti, oggi vietati da Roma Capitale con una nuova ordinanza sul decoro del sindaco Gianni  Alemanno.
Secondo una recente classifica, stilata da  VirtualTourist e pubblicata da Forbes, la destinazione regina degli  spuntini on the road è Bangkok, seguita da Singapore, Penang (Malesia) e Marrakech. Al quinto posto c’è Palermo, unica città italiana in cima  alla lista. A colpire i turisti di tutto il mondo è la varietà del cibo  di strada siciliano: arancine di riso, cannoli, ma anche lo “sfincione”,  pasta di pane condita con salsa di pomodoro, origano, sarde salate,  cipolla, pecorino fresco e mollica di pane. Per i palati più forti c’è  il “pani ca’ meusa”, una focaccia farcita di carne, interiora di vitello  (la milza), con limone spremuto. Una variante è l’aggiunta di ricotta  fresca e caciocavallo. Terminano l’elenco “pane e panelle”, le celebri  frittelle con farina di ceci.
Ma la migliore al mondo è la  capitale della Thailandia, soprattutto per la miriade di luoghi in cui  si possono gustare infinite varietà di piatti: insalata di papaya verde,  pollo al curry, pad Thai e riso al mango. Dopo Palermo vengono  “premiate” Ho Chi Minh City, Istanbul, Mexico City; le ultime due  posizioni sono per Bruxelles (per il cartoccio di patate fritte e le  waffle) e Ambergris Caye nel Belize, per l’originalità del pesce fresco  servito direttamente al molo o in barca.

Irlanda, un sud-ovest tutto da scoprire

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Terza città dell’isola dopo Dublino e Belfast, Cork è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta delle meraviglie del sud-ovest irlandese.
Dinamica e attraente, la città ha molto da offrire: ristoranti dalla solida tradizione culinaria, un centro storico piacevole e animato, simpatici pub con musica dal vivo, spazi artistici, una popolazione cordiale e accogliente.
Interessanti anche le cittadine negli immediati dintorni, come Cobh, con i suoi ricordi del Titanic (la nave vi fece scalo l’11 aprile 1912 per poi lasciare l’Europa alla volta della sua tragica traversata); oppure, per gli appassionati di whiskey, Midleton, dove si può visitare la storica Old Jameson Distillery, che risale a 200 anni fa.
Cittadine affascinanti e vivaci, come Kinsale, Clonakilty e Skibbereen, si alternano nella cornice paesaggistica dei panorami del West Cork, che offre infinite possibilità di escursioni, come quelle alle penisole di Mizen Head, Sheep’s Head e Beara. Da quest’ultima si dispiegano gli incredibili paesaggi della contea di Kerry, la cui città principale è Killarney, circondata da uno dei parchi nazionali più belli dell’intera isola. La cittadina è una meta turistica molto rinomata, con ottimi ristoranti e pub, sistemazioni di alto livello, negozi, castelli, giardini e laghi.
Da Killarney, si segue il Ring of Kerry, un lungo circuito stradale ad anello, che tocca paesaggi diversissimi fra loro: spiagge incontaminate e coste scoscese, campi coltivati, prati e boschi, zone remote e selvagge, montagne e laghi, minuscoli villaggi accoglienti, siti preistorici. Nel sud-ovest della penisola svetta l’aspro profilo di Skellig Michael, ora patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel remoto isolotto, raggiungibile dai villaggi costieri, visse una comunità monastica dal VI al XII secolo, di cui rimangono consistenti testimonianze; è inoltre un paradiso del birdwatching.
Proseguendo verso nord, si incontra la Penisola di Dingle, la sua natura incontaminata, la varietà dei panorami marini, i pittoreschi villaggi costieri, gli oltre 2000 siti archeologici e la presenza di un consistente Gaeltacht ne fanno un luogo unico al mondo. La graziosa cittadina di Dingle, è una località ben attrezzata che offre ai visitatori una vivace atmosfera grazie alle coloratissime vie su cui si affacciano numerosi pub.
Un viaggio in queste terre rappresenta un amalgama di quanto di meglio l’Irlanda ha da offrire. Più che mai facile da raggiungere grazie a tre collegamenti diretti dall’Italia verso Cork, il sud ovest invita ad essere esplorato senza fretta, ascoltando il battito del cuore antico d’Irlanda.

Thailandia: protagonista la cucina

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La cucina thailandese è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e un viaggio in Thailandia può dirsi completo solo frequentando un corso di cucina: i visitatori hanno un’ampia scelta per imparare direttamente dai cuochi thailandesi e dagli esperti della tradizione culinaria.
Il Paese offre un’ampia selezione di vere e proprie scuole di cucina accreditate e riconosciute a livello internazionale. Da Bangkok a Chiang Mai fino al sud di Phuket, ci sono numerose scuole che introducono al ricco patrimonio della cucina Thai: queste offrono corsi personalizzati, individuali, familiari e di gruppo e propongono tecniche di apprendimento rapido attraverso spiegazioni chiare e semplici, oltre che a lezioni teoriche in cui i partecipanti imparano a conoscere gli ingredienti tipici.
E’ un’esperienza speciale incontrare uno di questi personaggi, entrare nel loro mondo, un vero sancta sanctorum fatto di giardini colmi di erbe e fiori e piantine; è necessario ascoltare con umiltà mentre cresce l’interesse verso le spiegazioni e poi finalmente si arriva alla dimostrazione del come utilizzare alcune delle piante appena conosciute. Un tocco sapiente, un grano di pepe, una fogliolina, un cucchiaio di olio di palma, pesce o carne o entrambi insieme, mentre sale il profumo a stuzzicare l’appetito. Per i turisti le scuole all’interno degli alberghi sono certo la soluzione ideale sotto un aspetto pratico, ma uscire dalle atmosfere patinate del grande albergo per raggiungere in barca il tempio privato sul fiume di uno chef, è assai meglio.