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Il progetto Mundo Maya

Più di 150 siti archeologici con i resti della cultura maya, una delle civilizzazioni più affascinanti della storia, sparsi in un’area che oggi comprende cinque Paesi centroamericani (Belize, El Salvador, Guatemala, Honduras e Messico), e che naturalmente rappresentano una grande attrazione per i turisti. In particolare quest’anno, perché secondo il calendario Maya il 21 dicembre 2012 si conclude il ciclo di un milione 877 giorni, che ebbe inizio nell’anno 3114 a.C., segnando l’avvio di una nuova era (e non la fine del mondo ipotizzata da molti).
Per i maya infatti il tempo era concepito come un movimento ciclico prodotto da un essere sacro, il Sole, che determinava i cambi sulla terra (giorno, notte, stagioni ecc.). E il messaggio sulla fine di un ciclo è iscritta in due pietre incise più di 1.300 anni fa, nel secolo VII d.C., che sono state ritrovate a poca distanza una dall’altra, nello Stato di Tabasco, in un piccolo mattone ritrovato a Comalcalco e nel cosiddetto Monumento 6 di Tortuguero: una volta compiuto il tredicesimo B’ak’tun, scenderà dal cielo un dio, conosciuto come Bolon Yokte’K’u – o Signore della Luce ­– e si completerà un ciclo di 5.125 anni.
Sull’onda dell’interesse mondiale suscitato dalla cosmovisione Maya in coincidenza con questa data, i cinque Paesi del Centro America hanno lanciato un programma, con il marchio Mundo Maya 2012,  che prevede visite, eventi e manifestazioni che toccano tutti i principali siti archeologici.

Messico
Il programma Mundo Maya è al centro dell’azione promozionale incentrata in particolare sul Sud-Est del Messico, regione che ha molto da offrire ai visitatori, soprattutto a quelli interessati al turismo culturale. Naturalmente il progetto prende il via dal 21 dicembre 2012, data su cui ormai si è detto e scritto di tutto. In particolare Campeche, Chiapas, Quintana Roo, Tabasco e Yucatán, ossia gli Stati che compongono il Mondo Maya, hanno sviluppato una serie di attività per promuovere le iniziative turistiche dell’intero Paese. Ad esempio, la ristrutturazione – a cura dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia – dell’ex convento di Santo Domingo de Guzmán a San Cristóbal de las Casas (Chiapas); la costruzione di un Mirador Turístico nella Reserva Ecológica de Calakmul (Campeche); l’apertura delle zone archeologiche di Lagartero y Plan de Ayutla in Chiapas e di Ichkabal nella Reserva Forestal de Bacalar in Quintana Roo, e del Museo Archeologico di Cancún (Quintana Roo).
Per sostenere il programma, il Governatore dello Stato di Yucatán, Ivonne Ortega Pacheco ha inaugurato lo scorso settembre il Gran Museo del Mundo Maya di Mérida, il più grande museo della cultura Maya.
Le numerose attività e cerimonie Maya in programma per il 2012 hanno avuto inizio lo scorso 21 marzo con l’Equinozio di Primavera: i prossimi appuntamenti in calendario sono fissati il 15 dicembre con il Concierto del Sistema Estatal de Orquestas Juveniles al Teatro José Peón Contreras di Mérida; il 21 dicembre con il Solstizio d’inverno e la conseguente fine del calendario (Chichén Itzá, Uxmal, Dzibilchaltùn); il 21 marzo 2013 con la Nueva Cuenta / Equinozio di Primavera, evento turistico-culturale a Chichén Itzá.
Ultimo, ma non meno importante, il progetto dei Pueblos Mágicos, promosso dal ministero del Turismo del Messico in collaborazione con diverse autorità locali. Un’iniziativa volta alla valorizzazione e alla promozione turistica di 57 cittadine che nell’immaginario comune del Paese sono sempre state rappresentative dell’essenza messicana. L’obiettivo è far conoscere ai turisti alcuni piccoli gioielli messicani, dando anche un riconoscimento a coloro che abitano questi luoghi e che hanno contribuito nel tempo a conservare per tutti le ricchezze culturali e storiche in essi custodite. Si va, ad esempio, dalla città fantasma di Real de Catorce alle fertili valli di Parras e Tequila, dai monumenti coloniali di Izamal alle misteriose grotte di Tapalpa e Mazamitla.

Guatemala
In Guatemala la cultura Maya si manifesta nella gastronomia, nel variopinto artigianato e nelle abitudini quotidiane che si espandono dall’altipiano di Chichicastenango fino al lago Atitlan, e in località ormai mitiche come Yaxhà, Ceibal e Tikal.
In particolare questa città, una delle più importanti dell’antico mondo Maya, sarà la sede del summit mondiale sulla Nuova Alba per l’Umanità, in programma il 20 e 21 dicembre prossimi. L’evento è stato organizzato dal governo guatemalteco con l’obiettivo di attrarre le menti più creative del mondo, che arriveranno in questo luogo per dare il benvenuto alla nuova era predetta dai Maya. Tra i partecipanti è prevista la presenza del cantante canadese Neil Young, del rocker americano Bruce Springsteen, del tenore spagnolo Placido Domingo, del cantautore inglese Elton John, del gruppo rock irlandese U2.

La ‘Ruta Maya’
Nei prossimi anni, i cinque Paesi che formano la Ruta Maya (Belize, Guatemala, Honduras, El Salvador e Messico) rafforzeranno i collegamenti aerei, via terra e marittimi per facilitare gli spostamenti tra di loro. La Ruta Maestra Mundo Maya prevede, infatti, di realizzare un circuito turistico che comprenderà otto nuovi collegamenti aerei, due rotte marittime e una rete di strade che collegheranno 90 destinazioni legate alla cultura Maya in tutta la regione. In totale, la Ruta toccherà quasi 100 luoghi turistici, tra cui spiagge, siti archeologici, città e località dove praticare l’ecoturismo.

Tutto lo splendore di una civiltà
Nel Belize il paesaggio interno è dominato dalle montagne, dove una natura esuberante nasconde le altissime decorazioni dei templi di Xunantunich in riva al fiume Mopan; ma il centro più esteso e più impressionante è senza dubbio Caracol.
I resti della civiltà Maya in El Salvador appaiono sepolti – come nella Joya de Cerèn, sotto le ceneri di una violenta eruzione vulcanica – o tra le piantagioni di caffè, che fiorirono quando il Paese commerciava con tutti i più importanti imperi pre-Ispanici del Centro America, offrendo un viaggio sorprendente nella vita quotidiana degli antichi Maya.
Lo splendore e l’eccellenza artistica della civiltà Maya si trovano nella mitica città di Copàn, in Honduras, alla frontiera del Centro America. Da queste straordinarie rovine risultano evidenti le impressionanti conoscenze artistiche e scientifiche e la sofisticata organizzazione sociale e politica di questo popolo. Geroglifici e scene delicatamente scolpite in rilievo raccontano storie che il tempo ha cancellato dalla memoria dei popoli, mentre i visitatori si trovano davanti a una profusione di arte che è difficile trovare altrove.

Heart Day 2011

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E’ arrivato anche quest’anno: oggi, 22 aprile, è infatti la Giornata della Terra!
Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day, è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud, dedicate entrambe all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. La festività è riconosciuta da ben 192 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
L’Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
L’edizione 2011, che l’Onu ha proclamato Anno internazionale delle foreste, prevede in tutto il mondo concerti, eventi di piazza, proiezioni e incontri dedicati ai “polmoni verdi” della Terra. Sarà, inoltre, organizzata attorno alle “Billion Acts of Green” (Miliardo di azioni verdi). Le “Billion Acts of Green” sono impegni di singoli cittadini, associazioni, aziende, Enti e Governi che puntano a migliorare la vita in maniera sostenibile. L’obiettivo è di far registrare un miliardo di azioni prima del Summit della Terra che si terrà dal 14 al 16 maggio 2012 a Rio de Janeiro in Brasile per sensibilizzare i Governi che parteciperanno a questo fondamentale appuntamento. In Italia è stata avviata una campagna similare chiamata “Azioni del Buon Senso” . Chiunque può registrare la propria azione direttamente dal sito della Giornata Mondiale della Terra prendendo un impegno concreto che permetta di miglioarare l’ambiente. Tutte le azioni registrate saranno inviate all’EDN e contribuiranno ad incrementare le “Billion Acts of Green”.
In Italia, l’evento centrale è stato il 20 aprile a Roma, dove numerose stelle della musica italiana e internazionale sono salite sul palco allestito al Galoppatoio di Villa Borghese per il consueto mega-concerto. Tra i grandi nomi che si sono esibiti la sacerdotessa americana del rock Patti Smith e la “cantantessa” Carmen Consoli, ma anche i Rein, band di patchanka italiana, Roberto Angelini, cantautore e chitarrista, e Adriano Bono, già voce delle Radici nel cemento. Padrino dell’evento è stato il grande maestro Ennio Morricone, prestando il suo volto alla Giornata della Terra. Il concerto è stato arricchito da una video-esposizione di opere d’arte a tema ambientale, selezionate nell’ambito dell’iniziativa EcoArt Project e, come di consueto, ad impatto zero. Grazie alla collaborazione con LifeGate, infatti, le emissioni di anidride carbonica generate dall’evento, stimate in oltre 330mila kg di CO2, sono state compensate assicurando la tutela di aree forestali in Argentina, un Paese particolarmente soggetto a fenomeni di deforestazione e perdita di aree verdi.
Oltre al grande concerto di Villa Borghese, nella capitale sono state programmate altre iniziative, come la raccolta fondi promossa dal Comune di Roma in collaborazione con American Express per aiutare le popolazioni del Giappone, e la presentazione dei tre “Testimoni italiani della Terra: il professor Vincenzo Naso, la Fondazione Roberto Capucci, che produce abiti ispirati alla natura, e lo chef Heinz Beck, da sempre molto sensibile alle questioni ambientali. La Casa del Jazz, infine, ha ospitato la prima “Green jazz night” italiana. La serata musicale è stata trasmessa su SKY Uno, che ha celebrato l’Earth Day anche con la messa in onda di cinque cortometraggi dedicati proprio al rapporto tra uomo e ambiente. Su SKY Cinema 1 HD, invece, è stato possibile assistere in prima serata al documentario “Oceani”, il primo film subacqueo girato interamente in digitale: un viaggio alla scoperta delle profondità marine con le voci di Aldo, Giovanni e Giacomo.

http://www.giornatamondialedellaterra.it
http://www.earthdayitalia.it