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Allarme vulcano sui cieli della Russia

Allarme vulcano sui cieli della Russia soprattutto per le rotte dei voli intercontinentali. Il Geophysical Service of the Russian Academy of Sciences ha lanciato un allarme sollecitando le compagnie aeree a non sorvolare la Kamchatka, dove ben 4 vulcani hanno ripreso l’attività.
I vulcani stanno creando colonne di fumo e detriti che salgono dai 4.500 ai 2.700 metri in altezza, e rischiano di danneggiare seriamente gli aeromobili che sorvolano la fase eruttiva.

Nuova emergenza nube: bloccati i cieli in Oceania

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Dopo le due emergenze europee, un altro black-out aereo sta interessando l’Oceania, sempre a causa di una eruzione vulcanica: stavolta si tratta delle ceneri del complesso vulcanico Puyehue-Cordon-Caulle, in Cile, che si sono spostate velocemente verso l’Oceano Pacifico causando in poche ore la cancellazione di oltre 700 voli in Australia e Nuova Zelanda.
Al momento l’aeroporto di Melbourne è chiuso e la compagnia aerea Qantas ha annullato tutti i collegamenti operati da questo scalo, così come sono stati annullati tutti i voli su Auckland, Christchurch, Queenstown e Wellington, in Nuova Zelanda, e sulla Tasmania. Lo stop operativo ha finora interessato circa 10.000 passeggeri.

Vulcano: sul portale dell’Enac le informazioni per i passeggeri

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Un’area del portale dedicata a tutte le informazioni utili per i passeggeri coinvolti in eventuali cancellazioni e ritardi per eventi straordinari come la nube vulcanica. È l’iniziativa dell’Enac messa a punto con la nuova emergenza che in questi giorni sta colpendo alcune aree dell’Europa settentrionale. Nella sezione del sito sono pubblicati una serie di consigli pratici per evitare ulteriori problemi e l’elenco chiaro dei diritti dei passeggeri.
Giornata difficile per il trasporto aereo europeo. Questa mattina la nube generata dall’eruzione del vulcano islandese Grimsvoetn ha attraversanto i cieli del Nord della Germania, costringendo le autorità a fermare 4 scali. I primi a chiudere sono stati gli aeroporti di Amburgo e Brema, bloccati fino alle 16; dalle 11 stop anche per gli aeroporti di Berlino, la cui riapertura è avvenuta alle 16. Nessun rischio, sempre secondo quanto comunicato dalle autorità, per gli aereoporti di Duesseldorf, Francoforte e Monaco, in quanto la nube è in transito solo sul Nord della Germania e dovrebbe aver completamnte lasciato il Paese già nella tarda serata di oggi. Nelle scorse ore è stato riaperto anch lo spazio aereo sopra la Danimarca, per via di uno spostamento della nube più rapido di quanto previsto. Secondo le stime odierne circa 700 in totale dovrebbero essere i voli cancellati dagli aeroporti tedeschi coinvolti nel blocco.
Ieri era stata la volta dell’Irlanda del Nord e della Scozia e alla fine della giornata il blocco per il passaggio della nube aveva provocato la cancellazione di circa 500 voli.
Secondo gli esperti il movimento delle ceneri dovrebbe proseguire fino a venerdì, quando il passaggio potrebbe interessare Nord della Francia, Gran Bretagna, Belgio e Olanda e poi progressivamente diradarsi. Sembra invece terminata l’attività eruttiva del vulcano.

Vulcano in Islanda: prime ripercussioni sullo spazio aereo

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L’Islanda torna a far parlare di sé per le ceneri vulcaniche. A distanza di un anno dalle eruzioni dell’Eyjafjallajokull, ora è la volta del Grimsvötn, dal cui cratere è fuoriuscita una nube di circa 20 km di altezza: per questo l’ente islandese per l’aviazione ha imposto il divieto di volo in un’area di 220 chilometri. Una nota della Farnesina sul sito viaggiaresicuri.it comunica che “in ragione delle attività eruttive del vulcano Grimsvoton, si consiglia, prima di ogni spostamento, di consultare il sito http://en.island.is/travel_and_transport/volcanic-eruption-in-iceland e di tenersi informati, attraverso i media, sulla situazione meteorologica e stradale”.
Prosegue, quindi, l’attività eruttiva e fa sentire le prime ripercussioni sul traffico aereo.
Spinta dai venti, la nube vulcanica proveniente dall’Islanda ha raggiunto i cieli della Norvegia, senza tuttavia avere grosse ripercussioni sul traffico aereo. Le previsioni indicano che arriverà sulla Scandinavia meridionale, Danimarca e la Germania settentrionale questa sera, ma non dovrebbe provocare la chiusura dello spazio aereo. Situazione abbastanza normale anche in Svezia, eccetto che per qualche possibile cancellazione dei voli provenienti dalla Scozia e Irlanda del Nord, dove 252 sono stati annullati a causa del passaggio della nube. Durante la giornata la diffusione delle ceneri si è concentrata sulle aree della Norvegia meridionale e sul Sud della Svezia. Le autorità di Copenaghen hanno chiuso lo spazio aereo nordoccidentale danese (dove non ci sono aeroporti) a un’altezza inferiore ai 6 mila metri. Secondo le ultime analisi, il percorso dovrebbe portare la nuvola di cenere a concentrarsi sopra la Finlandia mercoledì mattina.
Per la giornata odierna sono stati cancellati esclusivamente i voli tra Londra e la Scozia. La decisione è stata presa da British Airways e Klm, che ha annullato i collegamenti verso la Gran Bretagna dall’Olanda. Si segnalano, possibili cancellazioni dei voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Glasgow, Edimburgo, Prestwick, Newcastle, Carlisle, Durham e Cumbernauld. L’Enac, attraverso una nota, informa che sta seguendo “costantemente l’evolversi della posizione della nube di ceneri vulcaniche che si è formata a seguito dell’attività del vulcano, tenendosi in stretto contatto con le altre istituzioni preposte”. Se l’eruzione del vulcano proseguirà con la stessa intensità, la nuvola potrebbe raggiungere giovedì la zona ovest dello spazio aereo francese e il nord della Spagna. Intanto, secondo quanto riferiscono fonti di Bruxelles, la Commissione europea ha già avviato contatti con i ministri dei Trasporti per pianificare una stategia comune.