Feed RSS

Archivi tag: Fabriano

Le Marche in vetrina a Fermo con la manifestazione enogastronomica “Tipicità”

Inserito il

Tipicità - Fermo

Nei giorni 16, 17 e 18 marzo si terrà a Fermo la 21a edizione di Tipicità – Made in Marche Festival, una manifestazione con tanti eventi a tema enogastronomico e turistico. Tra questi, Tipicità in blu-Le stagioni del pesce,‭ ‬Stoccafisso senza frontiere,‭ ‬A tutto riso,‭ ‬ma anche‭ ‬banchi d’assaggio,‭ ‬presentazioni e‭ ‬degustazioni-talk show‭ ‬ in compagnia di grandi chef e volti noti.‭
In primo piano i prodotti marchigiani,‭ ‬con aree espositive dedicate al b2b e il mercatino, che offre la possibilità di‭ ‬degustare ed acquistare,‭ ‬direttamente dai produttori,‭ ‬esclusive specialità come olive ascolane,‭ ‬formaggi pecorini e caprini,‭ ‬ciauscolo,‭ ‬maccheroncini di Campofilone,‭ ‬vino cotto,‭ ‬salame di Fabriano,‭ ‬mela rosa dei Sibillini. La manifestazione si svolgerà al‭ ‬Fermo Forum,‭ ospitando anche ‬un‭ ‬Salone del Turismo in cui paesi e‭ ‬comprensori‭ ‬delle Marche‭ ‬presentano‭ ‬prelibatezze enogastronomiche accanto ad attrattive storico-artistico-culturali,‭ ‬naturalistiche e paesaggistiche.

Le Marche insolite e imperdibili

Inserito il

E’ in libreria la guida turistica “101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita” di Chiara Giacobelli edita da Newton Compton Editori.
Strumento di orientamento utilissimo tanto per i turisti quanto per i marchigiani stessi, la guida racconta gli aspetti più inediti di una regione dell’Italia centrale ricca di arte, storia, cultura, natura ed enogastronomia.  Tra gli spunti più interessanti e curiosi “Lasciarsi rapire dalla passione di Paolo e Francesca tra le mura del castello di Gradara”, “Darsi arie da top model al Club dei Brutti”, “Baciarsi negli angoli più romantici del capoluogo di regione”, “Leccarsi le dita nella terra del tartufo”.
La guida passa approfonditamente in rassegna tutte le province e non tralascia le principali eccellenze della regione: dalle Grotte di Frasassi al Museo della Carta di Fabriano, dal Santuario di Loreto al Monte Conero, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini alla Riviera delle Palme. Spazio anche all’artigianato locale, alle tradizioni, alle leggende, alle curiosità e all’enogastronomia, agli itinerari tematici.

Dove scoprire l’infinito

Inserito il

Regione Marche: una destinazione di moda, ribattezzata “New Tuscany” dal New York Times, celebrata da Wall Street Journal e Financial Times, addirittura uno dei cinque paradisi mondiali (insieme a Messico, Francia, Portogallo e Panama) dove ritirarsi a vivere per la rivista AARP, la bibbia dei pensionati americani.
Gli investimenti di comunicazione, legati ai flussi turistici, hanno generato una crescita dell’8% (+2% il dato relativo a tutt’Italia). Nel 2011, puntando ai segmenti alti, continua la campagna affidata all’attore, sempre con il concept “Marche. Le scoprirai all’infinito”; mentre il budget regionale è aumentato del 10% nei settori turismo e cultura, per sviluppare la nuova imprenditorialità giovanile. La strategia prevede poi che le risorse si integrino con territorio, ambiente, agricoltura e attività manufatturiera, perché la seconda chiave del successo sta nella  realtà articolata, nell’estrema caratterizzazione coi luoghi.
Per l’assessore regionale al turismo Serenella Moroder parlano i dati: il trend positivo delle Marche nel 2010 si traduce in un incremento di arrivi dell’1,7%; con +3,7% di presenze italiane e +7,5% estere (a fronte di un -2% per l’Italia nel suo complesso) e soggiorni più lunghi (7,3 giorni contro i 4 a livello nazionale), “un tempo che aiuta i turisti a decidere il percorso, nel senso che più vuole sviluppare, arte e cibo per esempio”.

Una regione sorprendente
Il segreto delle Marche in effetti sta proprio nel suo policentrismo, girare anche casualmente nella regione offre sempre una sorpresa. Per l’ambiente, marittimo, collinare (le “rolling hills” della campagna pubblicitaria) o di montagna, con 16 bandiere blu, 17 arancioni e 18 tra i borghi più belli d’Italia; per l’enogastronomia (pasta, pesce azzurro, olio, tartufi e 16 vini doc); il fashion made in Italy (con il polo industriale di calzature e borse nel maceratese e nel fermano), terme e sport. Un turismo rispettoso di beni culturali, di chiese (che custodiscono opere del Lotto e del Crivelli) e di abbazie; con nuovi investimenti nel recupero, per esempio, dell’eremo di Valdisasso, vicino a Valleremita di Fabriano, nel 1208 punto d’ingresso di san Francesco nelle Marche (dove c’era il suo confessore), e ancora oggi utilizzato dai francescani.
Una nuova dimensione del turismo religioso che, al santuario mariano di Loreto, accoglie milioni di pellegrini l’anno: un intreccio di sensazioni storiche, spirituali, ambientali. Dustin Hoffman dunque per la promozione dei mercati alti (Europa, America, Oriente), e molti investiranno nella qualificazione della biodiversità, in urbanistica e beni culturali, in ospitalità e accoglienza. Per scoprire, con Neri Marcoré, “una regione di charme, anagramma di Marche”, anche grazie a un competitivo rapporto qualità-prezzo.