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L’occhio di Google Maps dentro aeroporti, musei e hotel

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Google Maps

Anche gli spazi coperti non sfuggono all’occhio di Google Maps. Il celebre tool realizzato dalla casa di Mountain View apre le porte di musei e aeroporti, permettendo visite virtuali anche degli ambienti interni. La funzione comprende anche centri commerciali e hotel. Il progetto è stato portato avanti con la collaborazione di alcune strutture che hanno messo a disposizione le planimetrie.
In particolare, in Italia hanno collaborato l’aeroporto di Orio al Serio e di Venezia Marco Polo. L’elenco delle strutture della Penisola ‘visitabili’ dal proprio pc o smartphone comprende anche la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e alcune strutture alberghiere Best Western, oltre a diversi centri commerciali di tutta la Penisola.

E’ arrivato Wikivoyage: obiettivo, informazioni ‘neutrali’ sulle destinazioni

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Non un altro sito di commenti e giudizi, ma una vera enciclopedia “open” anche per i viaggi. Debuttata ufficialmente da una settimana Wikivoyage, il progetto creato daun progetto della Wikimedia foundation (la stessa di Wikipedia) e dedicato ai viaggiatori di tutto il mondo.
L’idea di base è la stessa dell’enciclopedia online più cliccata del mondo: contenuti creati e verificati dagli utenti, in costante e tempestivo aggiornamento. Si ritiene che, dopo il lancio completo, le destinazioni mondiali potrebbero godere di una ulteriore vetrina. L’intenzione di base di Wikivoyage è nettamente diversa da quella di altri siti che ospitano informazioni e commenti degli utenti. Nelle linee guida, infatti, si raccomanda a chi collaborerà al progetto di redigere i testi da un punto di vista neutrale. L’obiettivo è creare a guida “aggiornabile e attendibile”, come spiega la pagina del progetto dedicata alle politiche di Wikivoyage.
Il progetto ha radici molto antiche (almeno per i tempi di sviluppo a cui siamo abituati sul web) e non ha avuto per varie ragioni il successo della più nota enciclopedia: nel 2003 nasce infatti Wikitravel, ispirato e sostenuto da Wikipedia. Il dominio viene però venduto nel 2006 ad Internet brands per 1 milione e mezzo di dollari e prosegue un percorso autonomo che continua ancora oggi. La cessione avviene senza il consenso di tutti i partecipanti: per questo alcuni utenti, sostenuti da Wikimedia foundation, ripartono con Wikivoyage in Germania a fine 2006. La versione in italiano parte esattamente un anno dopo e oggi contiene 2255 articoli. Gli articoli della versione inglese, invece sono oltre 26mila (contro però gli oltre 82mila di Wikitravel in inglese).
Questa storia travagliata spiega forse perchè le guide turistiche non hanno ancora fatto la fine delle enciclopedie, nonostante le analogie siano molte: il primo duro colpo alla vendita delle seconde fu dato da Encarta, l’enciclopedia di Microsoft a pagamento disponibile su cd e web. Poi l’arrivo di Wikipedia, libera e gratuita, affossò definitivamente il business. E la storica Enciclopedia Britannica nel 2012 ha dato alle stampe la sua ultima versione cartacea. Sulle guide turistiche la situazione è simile: il mercato è già ridotto per via delle app mobile che svolgono le stesse funzioni a prezzi ridotti col vantaggio di una maggiore portabilità, migliore consultazione e più ampio volume di contenuti. Una nuova guida turistica online gratuita assottiglierà ulteriormente i margini del mercato, anche se la più nota Wikitravel al momento non c’è riuscita.
Wikivoyage potrà però contare su una progressiva integrazione con Wikipedia che già oggi è molto consultata per cercare informazioni sulle destinazioni e quindi si tratta di un lancio interessante soprattutto per vedere se ci sarà una reazione da parte di Google. Google infatti da sempre privilegia i risultati di Wikipedia ai primi posti del suo motore di ricerca, sarà interessante vedere se continuerà a farlo dopo che Wikipedia sarà entrata in diretta competizione con Frommer’s, la collana di guide viaggi che la società di Mountain View ha acquisito nel 2012, e con Google Local che già oggi dà informazioni ai turisti su attrazioni, punti di interesse e ristoranti attraverso Google e Google maps.

Pompei sul web con un portale interattivo

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È online www.pompeiviva.it, il sito internet dedicato al nuovo volto dell’area archeologica vesuviana: tra i contenuti le mappe interattive aggiornate degli scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis con schede approfondite di oltre 150 punti di interesse visitabili.
Sulla homepage del sito, in italiano, inglese e in spagnolo si apre la finestra di Google Street View, con cui si può visitare virtualmente da livello strada il sito. Con un click si può inoltre accedere al percorso Bike, ciclo pedonale esterno alle mura, al percorso facilitato Friendly e ai vari itinerari a tempo, con la possibilità per il navigatore di costruire un viaggio su misura a Pompei.

Un giro nei musei con Google Art Project

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Google Street View da febbraio è sbarcata all’interno di monumenti e siti storici e artistici d’Italia: il nuovo servizio dell’azienda di Mountain View ha debuttato con la visita virtuale del Colosseo e l’interno di alcuni monumenti come le Terme di Diocleziano e Santa Maria del Fiore. Nel nuovo progetto di Google sono inseriti anche la via Appia, le Terme di Diocleziano e il centro storico di Firenze, con una passeggiata virtuale sul Ponte Vecchio.
Gli Uffizi di Firenze entrano, inoltre, come unico museo italiano nel servizio Art Project di Google. Dopo poche settimane dal lancio, il nuovo tool che permette di visitare virtualmente alcuni tra i musei più belli del mondo e di crearsi una propria collezione personale ha fatto registrare oltre dieci milioni di contatti e più di 70mila navigatori hanno voluto crearsi la propria selezione di capolavori. Tra i quadri preferiti, La Nascita di Venere di Botticelli, che è ovviamente nel museo fiorentino.
Il risultato porta Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale al MiBac, a ipotizzare l’ingresso nel servizio di altri musei italiani.

Proprio così, Google una ne pensa e cento ne fa, adesso è possibile visitare virtualmente alcuni dei musei più belli e importanti al mondo!
Il nuovo strumento, Google Art Project, è gratuito e con pochi click consente di effettuare un vero e proprio tour del museo preferito. E’ sufficiente andare all’indirizzo www.googleartproject.com scegliere un dei musei disponibili e scegliere se:

  • effettuare un giro turistico nel museo;
  • visionare le principali opere presenti nell’archivio disponibili ad una risoluzione incredibile, 7 miliardi di pixel.

Le immagini di questi dipinti sono ad altissima risoluzione, tanto che sembra di trovarsi proprio nel museo davanti all’opera d’arte, la sensazione è decisamente realistica (invece siamo davanti ad un monitor!) ed è possibile effettuare lo zoom sui dettagli sfruttando al massimo queste risoluzioni incredibili. Il giro turistico del museo di Google Art Project è basato sul sistema Street View di Google Maps, è dunque possibile effettuare una passeggiata nelle stanze e nei corridoi in 3D passando accanto alle più grandi opere d’arte al mondo, un servizio gratuito di Google veramente strepitoso.

Ma veniamo ai numeri di Google Art Project:

  • 17 musei (l’Italia è presente con gli Uffizi di Firenze)
  • oltre 1000 opere
  • quasi 400 sale e 500 artisti
  • dipinti ad alta risoluzione da 7 miliardi di pixel.

Effettuando il login del proprio Google account (in basso a sinistra nella schermata di Google Art Project) è possibile personalizzare la propria pagina salvando le opere d’arte preferite e creando una galleria personale. Inoltre, nella colonna di destra è presente la “i” di informazioni. Cliccando è possibile accedere ad un pannello di controllo in cui sono presenti:

  • il sito ufficiale del museo
  • una piantina del museo in cui è possibile scegliere la stanza da visitare
  • la location con una planimetria di Google Maps
  • la history del museo che si sta visitando
  • l’elenco delle principali opere.

I 17 musei sono:

  1. The Metropolitan Museum of Art, New York City
  2. Museo Thyssen – Bornemisza, Madrid
  3. Museum Kampa, Prague
  4. National Gallery, London
  5. Museo Reina Sofia, Madrid
  6. Alte Nationalgalerie, Berlin
  7. The State Hermitage Museum, St.Petersburg
  8. Freer Gallery of Art – Smithsonian, Washington DC
  9. Uffizi Gallery, Florence
  10. The State Tretyakov Gallery, Moscow
  11. Rijksmuseum, Amsterdam
  12. Palace of Versailles, Versailles
  13. MoMA – The Museum of Modern Art, New York City
  14. Tate Britain, London
  15. Gemäldegalerie, Berlin
  16. The Frick Collection, New York City
  17. Van Gogh Museum, Amsterdam