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Sei Nazioni 2014: esordio in Galles alle 15:30 sabato 1 febbraio

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rugby

Il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell’emisfero settentrionale, il Sei Nazioni, scatta domani pomeriggio, al Millenium Stadium di Cardiff, con la sfida tra il Galles, vincitore delle ultime due edizioni, e l’Italia di Brunel. Nato come Home Championship nel 1883 e disputato, allora, tra le quattro Nazionali delle Isole britanniche (Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia), divenne Cinque Nazioni nel 1910 con l’ingresso della Francia e si trasformò infine nell’attuale torneo con l’ammissione dell‘Italia nel 2000. Per esigenze di sponsorizzazione (la Royal Bank of Scotland ha apposto il suo marchio sulla competizione) il torneo si chiama ufficialmente RBS Six Nations o, in forma più abbreviata, RBS 6 Nations.

Jacques Brunel, Commissario Tecnico francese della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che scenderà in campo per il primo match del 2014. Il calcio d’inizio dell’incontro è previsto alle ore 14.30 locali, le 15.30 in Italia: la gara sarà trasmessa in diretta esclusiva, in chiaro, sul canale digitale terrestre DMAX (il canale di Discovery Channel, n.52 del digitale terrrestre) con telecronaca di Antonio Raimondi e commento tecnico di Vittorio Munari. La Nazionale scenderà in campo con il lutto al braccio in ricordo del giovane Salvatore Di Padova, dell’atleta dell’Accademia “Ivan Francescato” Filippo Cantoni e del Consigliere Federale Roberto Besio, recentemente scomparsi.

Per affrontare i dragoni di Warren Gatland, che schiera nel XV titolare tredici atleti reduci dal tour estivo in Australia con i British&Irish Lions, Brunel si affida ad una squadra in cui l’esperienza del pacchetto di mischia va a braccetto con una linea dei trequarti tra le più giovani schierate dall’Italia negli ultimi anni. Nella linea arretrata, infatti, i veterani sono l’estremo Luke McLean (26 anni) ed il primo centro Alberto Sgarbi (27), mentre hanno tutti un passato nell’Accademia “Ivan Francescato” e sono nati negli Anni ‘90 il secondo centro Michele Campagnaro (classe 1993, terzo caps), l’ala esordiente Angelo Esposito – nato a giugno 1993, è il più giovane del gruppo azzurro – e l’ala Leonardo Sarto, già visto contro la Scozia nel tour estivo e contro l’Australia nei Cariparma Test Match, classe 1992.

All’insegna dei giovani anche la linea mediana dove Brunel conferma titolare in maglia numero dieci dopo la partita di novembre contro i Pumas il quasi ventunenne Tommaso Allan, al quarto caps, mentre Edoardo Gori taglia a nemmeno ventiquattro anni il traguardo delle trenta presenze in Nazionale nel ruolo di mediano di mischia.

In mischia, il CT punta invece deciso sull’esperienza internazionale, con un pack capace di sommare ben 587 caps: capitan Sergio Parisse, a numero otto, sale a 102 apparizioni internazionali, il flanker Mauro Bergamasco diventa l’atleta di più lunga militanza azzurra superando un monumento della palla ovale italiana come Sergio Lanfranchi, Alessandro Zanni completa la terza linea con il suo ottantunesimo caps e la cinquantaseiesima apparizione consecutiva in Nazionale. Il traguardo più prestigioso è, in seconda linea, quello di Marco Bortolami. Il capitano delle Zebre, trentotto volte in carriera alla guida dell’Italrugby e dal 2001 nel giro della Nazionale, conquista il suo centesimo cap dividendo il reparto con il compagno di franchigia Quintin Geldenhuys.

In prima linea cap numero centodue per Martin Castrogiovanni, sessantesima apparizione per Leonardo Ghiraldini come tallonatore ed esordio da titolare nell’RBS 6 Nazioni per il pilone sinistro della Benetton Treviso Michele Rizzo, che conserva la maglia numero uno già indossata per tutti i Cariparma Test Match.

La sfida di sabato segna il ventunesimo contro diretto tra Italia e Galles: il bilancio è di diciassette successi dei Dragoni, due vittorie italiane (nel 2003 e nel 2007 al Flaminio) e di un pareggio colto dagli Azzurri proprio al Millennium nel 2006.

Questa la formazione dell’Italia per il primo turno di RBS 6 Nazioni 2014:

15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)

14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*

13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*

12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)

11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*

10 Tommaso ALLAN (Perpignan, 3 caps)

9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*

8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano

7 Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)

6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)

5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)

4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)

3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 101 caps)

2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)

1 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)

a disposizione

16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)

17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)

18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)

19 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*

20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 7 caps)

21 Tobias Weitz BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)

22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)

23 Tommaso IANNONE (Zebre, 6 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

CALENDARIO, RISULTATI, CLASSIFICHE, STATISTICHE DELLA MANIFESTAZIONE

Scozia e Irlanda, itinerari tra arte e natura firmati Europa World

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Scozia - Irlanda

Comprende tappe ad Edimburgo e a Glasgow, ma anche un tour nei castelli, da quello di Dunnottar, ubicato in una tra le location più spettacolari della Scozia a quello di Dunrobin, fiabesco castello abitato dai duchi di Sutherland, fino alle rovine di quello Urquhart, per poi dare spazio alla natura con la visita delle isole Orcadi.
È la proposta che Europa World dedica alla Scozia, con un viaggio di gruppo di 9 giorni “Scozia e Isole in stile” che prevede la guida in italiano e partenze il 21 e 28 luglio e il 4, 11 e 18 agosto dagli aeroporti di Milano, Roma, Bologna e Venezia.
In alternativa alla Scozia, il tour operator programma “Le meraviglie irlandesi”, un viaggio di 8 giorni in Irlanda con partenze il 6, 13, 20 e 25 luglio e il 3, 10, 17 e 24 agosto. Oltre alla visita di Dublino, l’itinerario prevede tappe nella regione selvaggia del Connemara.
A Galway l’operatore lascia una giornata a disposizione degli ospiti, ma con possibilità di escursione facoltativa alle isole Aran. Il percorso prosegue verso il Burren e il circuito del Ring of Kerry, lungo la penisola di Iveragh, per poi terminare con la visita del Castello di Cahir, sulla strada per Dublino.

Irlanda e Scozia protagoniste di Europa World

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ScoziaEuropa World rinnova l’impegno su Irlanda e Scozia: entrambe le destinazioni saranno proposte sia per tour individuali che per viaggi di nozze, con un numero maggiore di date di partenze.
Sulla Scozia, uno degli itinerari più completi è “Scozia e Isole in stile”, che rientra nella linea Qfeel.
Il nuovo tour “Laghi e castelli scozzesi” prevede un tour di otto giorni che mette in rilievo le antiche tenute e i grandi paesaggi.
In Irlanda invece il tour più richiesto si conferma “Le meraviglie irlandesi”, otto giorni alla scoperta dell’isola.
Il prodotto più completo è “avventura Celtica, dall’Irlanda alla Scozia”, un viaggio di 14 giorni con partenze fisse.

Allarme in Irlanda per una nave fantasma alla deriva

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Scozia - Irlanda

Sale l’allarme in Irlanda per una nave fantasma alla deriva, che rischia di andare in collisione proprio sulle coste del Paese.
L’unità sarebbe la Lyubov Orlova, ex nave da crociera russa, la cui vicenda sembra essere uscita da un romanzo. Sequestrata tre anni fa per via di problemi economici dell’armatore, lo scorso anno era stata ceduta a una società per la demolizione.  Durante la fase di traino nei mari del Nord, tuttavia, il cavo del rimorchiatore si è spezzato e per la Orlova è iniziata la deriva.
Il problema, tuttavia, è che a bordo dell’unità non c’è alcun marinaio e non ci sono strumenti di rilevazione che possano consentire l’individuazione se non quando potrebbe essere troppo tardi. Tra le ipotesi in campo un abbattimento a cannonate.

‘Best Jobs in the World’, nessun finalista italiano al concorso di Tourism Australia

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Ayers Rock - Northern_Territory, Australia

Gli italiani non ce l’hanno fatta: nessuno dei nostri connazionali è stato scelto tra i 18 finalisti di “Best Jobs in the World”, il concorso promosso da Tourism Australia.
L’iniziativa è parte di una grande campagna di marketing volta a promuovere le opportunità turistiche offerte dal programma australiano Working Holiday Maker. I candidati, provenienti da 12 Paesi, voleranno in Australia con Virgin Australia e dovranno affrontare alcune prove quali la creazione di contenuti per i video turistici, il racconto delle loro esperienze di viaggio su un blog e la gestione di una conferenza stampa convocata d’urgenza.
Cinque dei candidati provengono dagli Stati Uniti e, tra gli europei, due sono inglesi, uno irlandese, uno scozzese, uno belga e uno tedesco. Due finalisti giungono dall’Afghanistan e uno rispettivamente da Brasile, Canada, Hong Kong e Taiwan.
I sei “best jobs” sono: Custode della natura (South Australia), Specialista del divertimento (New South Wales), Guardiaparchi (Queensland), Maestro del gusto (Western Australia), Esploratore dell’Outback (Northern Territory) e Fotografo trendy (Melbourne, Victoria).
In tutto le candidature presentate sono state 620mila di 330mila persone provenienti da 196 Paesi. I sei vincitori saranno annunciati a Sydney il 21 giugno.

Irlanda, un sud-ovest tutto da scoprire

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Terza città dell’isola dopo Dublino e Belfast, Cork è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta delle meraviglie del sud-ovest irlandese.
Dinamica e attraente, la città ha molto da offrire: ristoranti dalla solida tradizione culinaria, un centro storico piacevole e animato, simpatici pub con musica dal vivo, spazi artistici, una popolazione cordiale e accogliente.
Interessanti anche le cittadine negli immediati dintorni, come Cobh, con i suoi ricordi del Titanic (la nave vi fece scalo l’11 aprile 1912 per poi lasciare l’Europa alla volta della sua tragica traversata); oppure, per gli appassionati di whiskey, Midleton, dove si può visitare la storica Old Jameson Distillery, che risale a 200 anni fa.
Cittadine affascinanti e vivaci, come Kinsale, Clonakilty e Skibbereen, si alternano nella cornice paesaggistica dei panorami del West Cork, che offre infinite possibilità di escursioni, come quelle alle penisole di Mizen Head, Sheep’s Head e Beara. Da quest’ultima si dispiegano gli incredibili paesaggi della contea di Kerry, la cui città principale è Killarney, circondata da uno dei parchi nazionali più belli dell’intera isola. La cittadina è una meta turistica molto rinomata, con ottimi ristoranti e pub, sistemazioni di alto livello, negozi, castelli, giardini e laghi.
Da Killarney, si segue il Ring of Kerry, un lungo circuito stradale ad anello, che tocca paesaggi diversissimi fra loro: spiagge incontaminate e coste scoscese, campi coltivati, prati e boschi, zone remote e selvagge, montagne e laghi, minuscoli villaggi accoglienti, siti preistorici. Nel sud-ovest della penisola svetta l’aspro profilo di Skellig Michael, ora patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel remoto isolotto, raggiungibile dai villaggi costieri, visse una comunità monastica dal VI al XII secolo, di cui rimangono consistenti testimonianze; è inoltre un paradiso del birdwatching.
Proseguendo verso nord, si incontra la Penisola di Dingle, la sua natura incontaminata, la varietà dei panorami marini, i pittoreschi villaggi costieri, gli oltre 2000 siti archeologici e la presenza di un consistente Gaeltacht ne fanno un luogo unico al mondo. La graziosa cittadina di Dingle, è una località ben attrezzata che offre ai visitatori una vivace atmosfera grazie alle coloratissime vie su cui si affacciano numerosi pub.
Un viaggio in queste terre rappresenta un amalgama di quanto di meglio l’Irlanda ha da offrire. Più che mai facile da raggiungere grazie a tre collegamenti diretti dall’Italia verso Cork, il sud ovest invita ad essere esplorato senza fretta, ascoltando il battito del cuore antico d’Irlanda.

La capitale irlandese si tinge di verde e invita i turisti alle danze tradizionali

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Pronti per rivivere i momenti giocosi e le divertenti parate del St. Patrick’s Festival? Ogni anno marzo trasforma Dublino in una festa itinerante: abitanti e turisti si mescolano per le strade della capitale irlandese al suono di bande musicali, accompagnati da acrobati e artisti di ogni genere.
Prenotare un weekend lungo è la soluzione ideale per trascorrere quattro giorni di festeggiamenti no-stop nella città dei folletti. Dal 16 al 19 marzo 2012 vi aspetta un programma fitto di eventi e spettacoli gratuiti. Basta lasciarsi prendere dall’Irishness, l’orgoglio irlandese: la folla esulta, brinda con pinte di birra, canta sventolando la bandiera d’Irlanda e cappelli verdi ricoperti di shamrock, il trifoglio simbolo nazionale.
La Festa di San Patrick (St. Patrick’s Day) in origine nasce come festa religiosa. Il 17 marzo la Chiesa Cattolica ricorda San Patrizio, uno dei patroni d’Irlanda, santo particolarmente legato al viaggio. La sua è una storia particolare: nato in una nobile famiglia, da giovane, mentre vive in Gran Bretagna, viene rapito dai pirati irlandesi. Una volta libero rientra in patria. Nel 433 decide di tornare in Irlanda come vescovo, per convertire gli abitanti al Cristianesimo. Il 17 marzo del 461, giorno della sua morte, l’isola risulta quasi completamente evangelizzata. Oggi la ricorrenza ha superato l’ambito religioso ed è riconosciuta in tutto il mondo.
Quest’anno la festa inizia venerdì 16 marzo, al ritmo saltellante delle danze tradizionali. Nel parco St. Stephen’s Green maestri e allievi coinvolgono il pubblico in divertenti girotondi e balli di gruppo mentre i monumenti e i palazzi della città si colorano di verde grazie a speciali illuminazioni. Il momento clou della festa è la Parata del 17 Marzo: un enorme corteo parte da Parnell Square, animato da gruppi in maschera e carri allegorici. Non manca un giovane San Patrizio che saluta i bambini e segue un percorso di quasi tre chilometri nel centro storico. La centrale Grafton Street viene trasformata  in un palcoscenico cittadino per gli artisti di strada. In serata la festa si conclude con un grande concerto del celebre gruppo Céili House al National Concert Hall.
Fra le novità di quest’anno anche l’iniziativa “I Love My City”, una serie di eventi che coinvolgono i musei e i quartieri di tutta la città, compresi Merrion Square e Kildare Street. Mostre e spettacoli gratuiti aiutano a diffondere la cultura irlandese. Grande attenzione per le attività dei più piccoli con una grande caccia al tesoro, giochi e workshop per le famiglie. Il festival di questa edizione è dedicato ai bambini e a “Dublino, città della Scienza”, tema che anticipa un altro grande evento: l’ESOF 2012, il festival paneuropeo delle scienze che si tiene ogni due anni in una città europea e che quest’anno sarà ospitato nella capitale irlandese dall’11 al 15 luglio.
Il calendario degli eventi è disponibile su www.stpatricksfestival.ie/index.php/events.