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Archivi tag: Italia 150

Trekking urbano nelle Marche, a spasso per le vie della città

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Si tinge di tricolore l’VIII edizione della Giornata Nazionale del Trekking Urbano. L’iniziativa, un modo nuovo di fare turismo rivolto agli amanti dell’arte e della natura, quest’anno è dedicata al 150° dell’Unità d’Italia ed è in programma per lunedì 31 ottobre nelle principali città italiane.

Nelle Marche sono cinque gli appuntamenti in programma.
Dopo l’anteprima di domenica 2 ottobre a Sant’Elpidio a Mare, dove addentrandosi tra vicoli, strettoie, scalette e musei si potranno ammirare i luoghi più suggestivi della città (info tel. 0734.8196373, partenza dall’Ufficio Turistico di Sant’Elpidio a Mare ore 9.30 – Iscrizione e partecipazione gratuita), in ordine alfabetico abbiamo Ancona dove domenica 30 ottobre si ripercorreranno i luoghi della battaglia di Monte Pelago. Il percorso si snoderà da Forte Altavilla, proseguirà lungo via Pietralacroce e via Del Conero, dove sorgono Villa Fazioli e Villa Lollini. L’itinerario si concluderà a Forte Garibaldi. Lunedì 31 ottobre a Villa Fazioli si terrà un’esposizione di cimeli risorgimentali. Tempo di percorrenza 2 ore e 30 minuti, lunghezza del percorso 1,5 km, difficoltà media, tel. 071.2225066 – 67, http://www.comune.ancona.it.
Ad Ascoli Piceno si partirà da Piazza Arringo dove si trovano la Cattedrale, il Palazzo dell’Episcopio e il Palazzo Comunale. Si proseguirà con il Tempio romano di Vesta e, attraversando il Ponte Cartaro, si giungerà all’antico ex Opificio Papale. Passando per il quartiere della Piazzarola si raggiungerà il Colle dell’Annunziata dove si visiterà l’antico ex Convento. Si scenderà poi al Teatro Romano e a Porta Gemina. Attraverso una delle strade più suggestive dell’Ascoli medievale si arriverà infine in Piazza del Popolo. Tempo di percorrenza 3 ore, lunghezza 5,4 km, difficoltà media, tel. 0736 298204 – 298334, http://www.comune.ascolipiceno.it.
A Fermo il percorso si muoverà alla scoperta di alcuni protagonisti del territorio che hanno contribuito a scrivere alcune pagine della storia d’Italia. In quest’ottica sono stati selezionati tre poli di interesse che corrispondono ad altrettanti palazzi storici fermani. Si partirà da Via Montani, si percorrerà Corso Cavour, si visiterà Villa Vinci e, attraversando Via Mazzini, si arriverà in Piazza del Popolo. Tempo di percorrenza 2 ore, lunghezza 2 km, difficoltà media, prenotazione obbligatoria, tel. 0734.217140 – 511197.
Le memorie che si riscoprono percorrendo il centro storico di Macerata sono tanto significative ed abbondanti da permettere una veloce rilettura di tutto il Risorgimento. Il percorso tocca le vie del centro dove affiorano le vicende dei primi moti carbonari e le figure di patrioti ed esponenti del mondo legati alla città. Il percorso partirà dallo Sferisterio, attraverso Porta San Giuliano arriverà alla Basilica della Madonna della Misericordia, al Municipio, alla sede della Provincia, al Circolo Il giardinetto, a Palazzo Cioci, a Palazzo Torri, per concludersi al Monumento a Giuseppe Garibaldi. Tempo di percorrenza 1 ora e 30 minuti, lunghezza 1,5 km, difficoltà bassa, tel. 0733 256382 – 234807, http://www.comune.macerata.it.
La città di Urbino propone un percorso scandito da letture suggerite da studiosi ed appassionati di arte e storia che conduce alla riscoperta di palazzi e monumenti di metà Ottocento. Si partirà da Porta Santa Lucia, si proseguirà fino a via Santa Margherita. Si continuerà verso Piazza della Repubblica, dove sorge il complesso del Collegio Raffaello. Si visiterà Palazzo Corboli, si procederà scendendo verso il quartiere ebraico e la Sinagoga per poi risalire a Corso Garibaldi e al Teatro Sanzio attraversando la Data, le antiche stalle ducali. Tempo di percorrenza 2 ore e 30 minuti, lunghezza 3 km, difficoltà media, tel. 0722.2613.

Info e programmi dettagliati dei percorsi disponibili al seguente link

Un tour lungo la mappa delle Meraviglie Italiane

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Sono 21 le Meraviglie Italiane segnalate e premiate dal Forum Nazionale dei Giovani, che in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia ha lanciato il progetto “Meraviglia Italiana”.
Le “meraviglie” saranno riconosciute con l’assegnazione del bollino “Meraviglia Italiana”, per una promozione turistica delle bellezze italiane sul nostro territorio. Fra i siti storici segnalati, si distinguono l’Arco di Traiano a Benevento (Campania), il Castel Roncolo di Bolzano (Trentino Alto Adige), il Castello del Buonconsiglio a Trento (Trentino Alto Adige), le Cisterne Romane di Amelia (Umbria), mentre altre categorie riguardano i paesaggi e le feste tradizionali e popolari. Attraverso queste località si possono realizzare itinerari turistici alla scoperta dell’Italia minore.

Bordighera, la nuova vita di Villa della Regina Margherita

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Un’esposizione permanente di circa 1.300 pezzi provenienti dalla Collezione Terruzzi, fra dipinti italiani e stranieri dal Trecento all’Ottocento, mobilio di stampo francese, ceramiche e porcellane europee e orientali, tra cui il celebre “Servizio Minghetti”. In più una mostra temporanea dal titolo “Margherita, Regina d’arte e cultura”.
Sono queste le due attrattive che accoglieranno il pubblico a Bordighera (Imperia) il prossimo 19 giugno per la riapertura, dopo due anni di accurati restauri, di Villa Regina Margherita. Quel giorno l’ingresso sarà gratuito.
Il merito della “rinascita” va in parte alla Fondazione Famiglia Terruzzi, in parte al Comune di Bordighera, alla Provincia di Imperia, alla Regione Liguria e alla Presidenza della Repubblica. Proprio il Quirinale ha messo a disposizione molte delle opere, fra quadri, sculture e oggettistica, che verranno esposte nella mostra rievocativa dedicata alla Regina Margherita, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in programma fino al 18 settembre.

Per non dimenticare: 23 maggio 1992, strage di Capaci

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La mafia non è affatto invincibile. È un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni

Giovanni Falcone
(Palermo, 20 maggio 1939 – Capaci, 23 maggio 1992), magistrato ed eroe italiano

Il 23 maggio 1992 una bomba venne fatta esplodere sull’autostrada A29, all’altezza dello svincolo di Capaci. Con il giudice Falcone, persero la vita anche la moglie, Francesca Morvillo e gli uomini di scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Giovanni Falcone era impegnato nella lotta alla mafia, tra le sue parole non possiamo non ricordare “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”. La figura di Giovanni Falcone rappresenta un pilastro fondamentale nella lotta alla mafia e più in generale nella storia della Repubblica Italiana; uno straordinario esempio di fiducia e dedizione alle istituzioni: la fedeltà incondizionata di Falcone per lo Stato è stata a lungo espressa come un’anomalia, rispetto alla Sicilia e al suo capoluogo Palermo che dopo la sua morte sembrano aver finalmente ritrovato il coraggio di combattere la piaga della malavita.
Numerose sono state oggi le manifestazioni per ricordare la figura di uno dei giudici, insieme a Paolo Borsellino e tanti altri, che per combattere la mafia e “Cosa Nostra” persero tragicamente la vita solo per essere stati uomini fedeli allo Stato.
Maria Falcone, sorella del giudice, presidente della fondazione dedicata al magistrato, nel giorno del 19° anniversario della sua morte, afferma: “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due eroi moderni con un percorso umano e professionale segnato da un altissimo senso dello Stato, la cui missione ha tracciato un crocevia fondamentale nella storia del nostro Paese. Nell’anno delle celebrazioni per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, la loro memoria, più vivida che mai, accende un riflettore sui valori fondanti delle democrazie moderne. Democrazie che spesso, per raggiungere il loro compimento, si sono avvalse di uomini come loro. Uomini che hanno donato la propria vita per garantire libertà e giustizia. Che hanno saputo interpretare, con grande sensibilità, un preciso momento storico, offrendo a tutti gli italiani un contributo di amore per la propria patria. L’esempio del sacrificio di Falcone e Borsellino significa oggi fare comprendere a tutti, ma soprattutto ai giovani, quanto sia importante credere e difendere i valori della nostra Costituzione”.

XXIV Salone Internazionale del Libro di Torino

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Il Salone Internazionale del Libro torna con la sua ventiquattresima edizione da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2011 al Lingotto Fiere. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Salone offre un layout completamente nuovo.
Il Salone 2011 occupa con i propri spazi espositivi tre padiglioni espositivi di Lingotto Fiere: l’1, 2 e il 3. Il Padiglione 5 quest’anno è riservato all’area professionale con l’International Book Forum.
New entry del 2011 è l’Oval, la struttura di 20.000 metri quadri a campata unica nata per ospitare le gare di pattinaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, dal luglio 2009 parte del polo espositivo. L’Oval ospita il Bookstock Village, l’area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia di San Paolo; la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri; il Padiglione Italia con gli stand delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un’unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l’area Lingua Madre; lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione; lo spazio dedicato dalla Russia paese ospite ai piccoli lettori e una nuova Sala convegni. L’Oval è raggiungibile sia dal Padiglione 3 di Lingotto Fiere, attraverso un camminamento coperto appositamente realizzato per il Salone e costellato da aree sosta e stand commerciali e di servizio, sia direttamente dalle biglietterie e ingressi sul lato ferrovia, accessibili da via Nizza e corso Spezia seguendo le indicazioni «Oval».
Inaugura l’edizione 2011, giovedì 12 alle 10.30 all’Oval è il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan. La Russia, Paese ospite, è rappresentata da Alexander Zharov (Vice Ministro per le Telecomunicazioni e i mass media della Federazione Russa) e Vladimir Grigoryev (Vice Direttore dell’Agenzia Federale per la Stampa e le Comunicazioni di Massa). A precedere l’apertura, la serata inaugurale a inviti in onore del Paese ospite di mercoledì 11 maggio 2011 alle Ogr – Officine Grandi Riparazioni, con i saluti istituzionali, la prolusione della scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja e il concerto della Bis – Quit Orchestra.
Star indiscussa della 24a edizione del Salone è la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La nostra storia unitaria letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti. Forse la più importante iniziativa che il Paese dedica ai testi fondativi, i libri che hanno fatto e diviso gli Italiani. Una nebulosa fatta a spirale dove si intrecciano cinque percorsi di visita. I 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. E al centro, il «sedicesimo decennio»: lo Spazio Telecom Italia con il libro del futuro fra digitale ed eBook.
Paese ospite d’onore 2011 è la Russia, che porta a Torino testimoni del Novecento e nuovi autori per raccontare come sta cambiando una civiltà da sempre al centro degli scenari geopolitici. E in un focus realizzato assieme alla Camera di Commercio e in programma venerdì 13 maggio si fa il punto sulle sfide che il fronte Est offre ai player economici di Torino e Piemonte. Accanto alla Russia, special guest è la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.
Tornano puntuali due iniziative senza le quali sarebbe ormai difficile immaginare l’appuntamento torinese. Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale che da quest’anno è di nuovo firmata direttamente dal Salone, con l’omonimo concorso per scrittrici. E Libro e Cioccolato. Tentazione e meditazione che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maîtres à penser del gusto, messo a punto dai critici gastronomici di Repubblica Stefano Cavallito & Alessandro Lamacchia.
L’Ibf – International Book Forum, l’area business del Salone realizzata con il fondamentale sostegno dell’Ice – Istituto per il Commercio Estero, quest’anno compie dieci anni di vita. Riconfermato l’Incubatore per sostenere gli editori da meno di due anni sul mercato. Le Invasioni Mediatiche nel 2011 presentano ben tre progetti: Dimensione Musica, Book to the future e Comics Centre.
Sempre più irresistibile l’istinto del Salone a uscire dal Lingotto e andare sul territorio. Il Salone Off da venerdì 6 a lunedì 16 maggio esonda in spazi aulici e popolari, ex fabbriche e piazze di quattro circoscrizioni cittadine, una in più dello scorso anno: la 3, 7, 8 e la new entry della 4. Con domenica 15 una caccia al tesoro e venerdì 6 maggio un’azione coreografica di massa nelle piazze delle Circoscrizioni coinvolte e 250 danzatori volontari.
Seconda edizione per il Premio Salone Internazionale del Libro. Dopo Amos Oz, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.
Su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana. E dopo aver celebrato i 150 anni dell’Italia, il prossimo anno il Salone si appresta a festeggiarne 25: i suoi. Il suo primo quarto di secolo. Preparatevi!

http://www.salonelibro.it

Vinitaly, another Love Story in Verona

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Doppio record per la 45° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati, la più grande fiera dedicata al settore vinicolo.
Ogni anno quattromila espositori, provenienti da tutto il mondo, presentano il top della produzione. Cinque giorni di grandi eventi, dal 7 all’11 aprile: degustazioni tecniche di vini e distillati, panoramiche sulle realtà vitivinicole delle diverse regioni italiane e un programma convegnistico, articolato in conferenze, forum e seminari, che affronta e approfondisce i temi dell’attualità facendo emergere le sfide e le prospettive per il futuro.

La vetrina del vino italiano, che ufficialmente chiude i battenti domani, ha fatto registrare numeri importanti: nei primi tre giorni l’affluenza ha superato le 100mila presenze, con un incremento del 10% rispetto allo scorso anno. Ma soprattutto, nei giorni dedicati agli operatori professionali, venerdì e sabato, gli arrivi sono stati oltre 53mila con una percentuale di operatori stranieri pari al 42% dei visitatori totali. Positivo quindi il trend della fiera, che vede crescere di anno in anno il suo appeal nei confronti dei trader di tutto il mondo, ma soprattutto segnale di fiducia e ottimismo per lo sviluppo commerciale del settore.
Confermata la provenienza di visitatori da oltre 100 Paesi, grazie al lavoro di incoming svolto dall’organizzazione di Vinitaly per portare in fiera delegazioni di operatori e buyer qualificati sia da Paesi tradizionali importatori, sia da quelli emergenti, e grazie al ruolo di Vinitaly in the World nel rafforzare l’attenzione sulla rassegna che si svolge a Verona.

Vinitaly è passione per il vino, lavoro fatto con amore da tanti operatori del settore, incontro ed emozioni, eccellenze e qualità ai massimi livelli, orizzonti che partendo dal microcosmo che racchiude una bottiglia prendono respiro nelle molteplici culture che si incontrano attorno al prodotto vino. Un’area di 80mila metri quadrati ospita 1.000 aziende vitivinicole con 3.720 bottiglie da trenta paesi del mondo, 150.000 operatori professionali da 112 paesi, 25.000 bicchieri per le degustazioni, il Concorso Enologico Internazionale tra i più selettivi al mondo, 21 commissioni di valutazione, 105 giudici e 64 medaglie spalmate su 16 categorie. I vini in gara sono suddivisi in tre categorie, “tranquilli, frizzanti e spumanti”. Tra le categorie presenti in concorso anche il Premio speciale “Vinitaly Regione”, “Vinitaly Nazione” “Gran Vinitaly” e il premio Banca Popolare di Verona al primo classificato tra i vini emiliano-romagnoli, friulani, veneti e trentini.

Una delle novità di quest’anno è l’inserimento di Vinitaly nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia grazie alla “Bottiglia dell’Unità d’Italia”, iniziativa proposta da Veronafiere e subito accolta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I “Vini dell’Unità d’Italia”, uno rosso e uno bianco, nascono, l’uno da un blend di 20 vitigni in purezza rossi e l’altro da 20 in purezza bianchi, rappresentativi di una varietà di ognuna delle regioni italiane.

In contemporanea Verona Fiere ospita anche Sol, il Salone Internazionale dell’olio extravergine di oliva, Agrifood Club, sulle eccellenze agroalimentari, Enolitech, salone sulle tecnologie per viticultura, olivicultura e enologia. Un poker di appuntamenti vincente visto il fortissimo richiamo di pubblico che Verona Fiere ottiene per questa occasione.

http://www.vinitaly.com

Risultato estrazione Concorso “Ritira la cartolina Italia 150° vinci il weekend”

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L’Agenzia Viaggi Pegaso Viaggi di Osimo ha festeggiato assieme ad amici e clienti i 150 anni dell’Unità d’Italia, con il concorso “Ritira la cartolina Italia 150° vinci il weekend”, svoltosi dal 17 al 19 marzo 2011*.
A seguito dell’estrazione finale, avvenuta nella giornata di sabato 26 marzo, è risultato vincitore il possessore della cartolina n. 3.
Come da regolamento dell’iniziativa disponibile in Agenzia, entro il termine di 7 giorni dalla data di comunicazione di vincita, il vincitore dovrà provvedere a consegnare presso il punto vendita “Pegaso Viaggi” la cartolina vincente e copia di un valido documento di identità per l’assegnazione del premio.

Info e prenotazioni:
Pegaso Viaggi – via Leopardi 3, Osimo (AN)
tel./fax 071.7232007
info@pegasoviaggi.com
www.pegasoviaggi.com

orario Agenzia Viaggi:
lunedì-venerdì: 9.30-12.45 | 16.30-19.45
sabato: 10.00-12.45

* dettagli evento disponibili nella pagina Facebook ufficiale di Pegaso Viaggi