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Il viaggio più caro del mondo, turista cinese in tour nei siti Unesco

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Agrigento - Greek ruins in Italy

Se lo conquista un cinese il record di spesa per un pacchetto di viaggio. Il turista che ha acquistato, dall’agenzia VeryFirstTo.com, un tour da un milione e 200mila euro che gli consentirà di viaggiare per due anni visitando tutti i siti Unesco del mondo.
Sul nome del danaroso turista c’è il massimo riserbo, ma si sa che volerà in 150 Paesi, vedrà 962 luoghi del World Heritage, soggiornerà in hotel 5 o 6 stelle, facendo tappe non più lunghe di un giorno.
L’itinerario toccherà, ovviamente, anche l’Italia, dove, per chi volesse incontrare il turista cinese, si trovano 47 delle 962 località da non perdere secondo l’Unesco.
L’agenzia che aveva offerto il pacchetto, per la verità, pensava di usare la proposta soprattutto per farsi pubblicità, invece il cliente ha telefonato e poi pagato. Una sola la clausola posta dall’agenzia di viaggi al momento del contratto: saranno esclusi dal tour i luoghi che dovessero risultare pericolosi.
E sempre in tema di record, sarebbe intanto tornato a casa un inglese che ha visitato tutti i 193 Paesi aderenti all’Onu, viaggiando solo via terra, impiegando 4 anni e spendendo 35mila euro.

Club Med celebra la prima Giornata Internazionale della Felicità

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Club Med Maldive

La felicità è da sempre la mission alla base della filosofia aziendale di Club Med. Proprio per questo l’operatore celebra oggi la Giornata Internazionale della Felicità, indetta per la prima volta dall’Assemblea Generale dell’Onu.
“Lo scopo della vita è essere felici e il luogo per essere felici è qui. Il momento per essere felici è adesso” è proprio la frase del fondatore, Gérard Blitz, che creò Club Med il 27 aprile 1950.
Perfino la nuova campagna pubblicitaria “E tu, la felicità, come la immagini?”, lanciata ad inizio 2013, mira a enfatizzare una dimensione di felicità superiore che la clientela ha l’opportunità di vivere nei Resort Club Med, invitando ogni cliente a immaginare il proprio sogno e a proiettare e condividere la propria visione di felicità.
Dagli anni 2000, infine, il tour operator ha scelto di posizionarsi nel segmento di alta gamma trasformando il tutto compreso in una formula sempre più Premium, con proposte personalizzate.

L’identikit del turista verde

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Donna, residente nel Centro-Nord Italia, di età compresa tra i 40 e i 60 anni: è l’identikit del viaggiatore responsabile.
Un profilo tracciato sulla base del questionario redatto da L’Agenzia di Viaggi e sottoposto da Trenitalia ai soci Cartafreccia. Al quiz “Sei un viaggiatore responsabile?”, articolato in 10 domande, hanno risposto in una sola settimana di luglio 6.238 persone: nello specifico 3.395 donne e 2.843 uomini, di cui la metà ultraquarantenni. Gli under 25 si sono attestati invece a quota 800.
La regione più sensibile al tema della responsabilità si è dimostrata il Lazio con 1.995 questionari compilati, seguita dalla Puglia (661) e dalla Lombardia (624). Su oltre 6mila feedback, più della metà – in totale 3.491 utenti – ha ottenuto “tre foglioline”, vale a dire il massimo.
Circa il 90% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare i mezzi pubblici nelle città d’arte e percorrere ampi tratti a piedi per visitare monumenti e musei; altrettanti hanno giurato di spegnere l’aria condizionata nella camera dell’hotel o abbassarla almeno di un grado. L’84% ha affermato di preferire aree attrezzate, giardini o parchi per gli spuntini, evitando di bivaccare davanti ai monumenti storici e alle chiese. Solo il 52% ha ammesso di evitare shampoo e sapone monodose, prediligendo gli alberghi che fanno uso di distrbutori ricaricabili; stessa percentuale per chi porta in valigia borse di tela o sporte di corda per trasportare gli acquisti.
Le domande del questionario sono state tratte dal “Vademecum del Viaggiatore Responsabile”, ispirato ai criteri di sostenibilità fissati dall’Unwto, l’Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu. La regola numero uno? Pianificare un arrivo verde in treno.

La Turchia conquista 353 Bandiere Blu

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Quest’estate sventoleranno 353 Bandiere Blu lungo gli 8mila chilometri di costa della Turchia, che ottiene così il quarto posto nella classifica delle Bandiere Blu internazionali, subito dopo Spagna, Grecia e Francia.
Sul totale dei vessilli assegnati dalla Fee-Foundation for Environmental Education, sono state premiate 324 spiagge, 17 marine e 12 yacht, con un incremento del 3% rispetto al 2010, quando la Turchia aveva ottenuto in totale 339 Bandiere Blu.
Le spiagge della provincia di Antalya sono senza dubbio le più premiate con 174 bandiere. Sono 73 invece i vessilli attribuiti a Muğla, 28 a Izmir, 20 ad Aydin, 17 a Balikesir, 5 a Çanakkale e Mersin, 1 a Tekirdağ e a Düzce.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 41 Paesi con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’Onu: l’Unep (Programma delle Nazioni unite per l’ambiente) e l’Unwto (Organizzazione mondiale del turismo) con cui la Fee ha sottoscritto un protocollo di partnership globale. I criteri con i quali viene riconosciuto valore alle località costiere sono quattro: educazione ambientale e informazione, qualità delle acque, management ambientale, sicurezza e servizi.