Feed RSS

Archivi tag: Patagonia

Camere con vista, le più belle vedute degli hotel

Inserito il

hotel - camera con vista - Parigi

Sorseggiare champagne guardando la Tour Eiffel, svegliarsi ammirando il Taj Mahal o o il Parco Nazionale Torres del Paine in Patagonia. E ancora concedersi un bagno con vista su San Pietro o affacciarsi sulla Torre dell’Orologio di Chicago.
Il Luxury Travel Magazine raccoglie la top 12 delle più belle camere con vista del mondo: paesaggi mozzafiato, universalmente conosciuti come tali, si possono godere semplicemente prenotando uno di questi alberghi di lusso. Godere dalla propria finestra di tali bellezze però non è per tutte le tasche… i prezzi per notte infatti sono commisurati all’esclusività dello spettacolo!
Nella classifica, oltre a evergreen come Roma, Londra o Parigi spicca la presenza orientale. Il The Pangu Hotel di Beijing offre una vista sullo stadio nazionale Bird’s Nest mentre il Ritz-Carlton di Singapore si affaccia direttamente sullo skyline e su Marina Bay.

Su Huffington Post la fotogallery completa…

Annunci

Argentina e Patagonia a fine anno con Tour 2000

Per le vacanze di fine anno Tour 2000 Go Sudamerica si concentra sull’Argentina. La proposta è un itinerario di 14 giorni a cavallo tra Natale e Capodanno, con il Cenone di Natale a Buenos Aires in uno dei locali della capitale.
È inoltre previsto un itinerario in Patagonia, con tappa nella penisola Valdes e a Punta Tombo, che ospita la più grande colonia di pinguini. Il tour rocca poi Ushuaia (navigazione del Canale di Beagle) e il ghiacciaio Perito Moreno a El Calafate. Il rientro è a Buenos Aires, da cui si riparte per la visita delle cascate di Iguaçu.
Il pacchetto include volo, trasferimenti, hotel con prima colazione più due pranzi inclusi nella cifra e la partenza è il 23 dicembre.

Il ‘Treno della Fine del Mondo’, novità King Holidays per la Patagonia

Inserito il

Patagonia in versioni inedite nella nuova programmazione Sud America di King Holidays; il tour operator propone un catalogo dedicato interamente alla destinazione, con Cile e Argentina.
Le formule spaziano dai tour di gruppo ai circuiti individuali avventurosi, con la presenza di autisti e guide esperte. Tra le proposte più nuove, il viaggio sul “Treno della Fine del Mondo”, lungo un percorso che dura circa 2 ore e che permette di osservare un accampamento aborigeno Yamanà, la cascata della Macarena, i canyon, le vallate, i fiumi e le montagne del Parco nazionale della Terra del Fuoco. Inoltre, il tour consente di  conoscere la penisola di Valdes, con il suo ecosistema entrato a far parte del patrimonio Unesco.
“Cile, Nord, laghi e Patagonia” è, invece, il tour di gruppo principale, di 14 giorni, che parte dall’estremo Nord con il deserto dell’Atacama per terminare con la Terra del Fuoco.
Disponibile anche un tour con partenze individuali giornaliere che abbina la visita del Cile con l’Isola di Pasqua.
Il Gran Tour Argentina, di gruppo e a date fisse, offre invece una panoramica completa del Paese: Buenos Aires, le cascate di Iguaçu, la penisola di Valdés, El Calafate con il celebre ghiacciaio Perito Moreno e Ushuaia, porta d’accesso per la Terra del Fuoco. Il viaggio dura 15 giorni.

Tour 2000 inserisce il Nicaragua nei programmi invernali

È il Nicaragua la novità 2012 di Tour 2000 – Go Centroamerica. L’operatore ha inserito in programmazione una proposta di 9 giorni e 7 notti, ideale per i ponti di novembre e dicembre.
Il volo di partenza atterra a Managua, la capitale, e la seconda tappa dell’itinerario è nella coloniale León. Il tour prevede anche la visita del parco nazionale del vulcano Masaya prima di raggiungere Granada, sulle rive del lago Nicaragua e nelle vicinanze del vulcano Mombacho. Altra sosta è programmata a San Juan del Sur, una delle località turistiche sulla costa del Pacifico. Il volo da Roma è operato da Blue Panorama e le partenze sono il 31 ottobre, il 28 novembre e il 26 dicembre.
A chi, invece, preferisce un viaggio in Argentina, alla scoperta della Patagonia, il tour operator dedica un itinerario di 12 notti con partenze fisse il 21 ottobre, il 4, 11 e 18 novembre e il 2 dicembre. Dopo la visita di Buenos Aires e della della penisola Valdes, il programma include tappe ad Ushuaia, la città più meridionale del mondo, con escursione nel parco Terra del Fuoco, a El Calafate (Lago Argentino) e al ghiacciaio Perito Moreno.

Gioco Viaggi, via al programma invernale di luxury cruises

Inserito il

Gioco Viaggi ha messo a punto il programma delle crociere di lusso The Yachts of Seabourn. Le imbarcazioni ospitano da 208 a 450 passeggeri con sistemazione in suite e un membro dello staff per ogni passeggero; previsti caviale e champagne party, massaggio sul ponte, spa di bordo e personal shopper.
La gamma di proposte spazia dalla Patagonia all’Oceano Indiano, dai Caraibi alle capitali asiatiche e la durata media degli itinerari è di 15 giorni.
Per la crociera in Patagonia, ad esempio, la partenza è il 19 dicembre, con tappe a Buenos Aires, Montevideo, Punta del Este (Uruguay), Port Stanley (Isole Falkland), Ushuaia (Argentina), Capo Horn, Punta Arenas (Cile), Puerto Chacabuco (Cile), Puerto Montt (Cile) e Valparaiso (Cile). Il trattamento è in all inclusive.

In crociera fino a Capo Horn

Inserito il

Santiago si stende in una grande valle ai piedi della Cordigliera. La capitale del Cile è oggi una grande metropoli che conta più di sei milioni di abitanti: ci si arriva dopo una notte passata sui voli Iberia da Roma a Madrid, e dalla capitale spagnola fino a lì, a ovest delle Ande. Fondata dagli spagnoli alla metà del ‘500 sulle rive del fiume Mapocho, la vecchia città coloniale si è sviluppata attorno all’antico Palazzo della Moneda. Nelle vie attigue alla vecchia Zecca sorgono gli edifici storici del Teatro Municipale, la Borsa valori, il museo delle Belle Arti e la Torre Entel. Si riparte verso sud a bordo di un volo Lan, per atterrare a Punta Arenas, la cittadina più a sud dell’intero continente americano, ancora in territorio cileno. Punta Arenas si trova sulla riva continentale dello Stretto di Magellano, che divide la Patagonia dalla Terra del Fuoco. Il canale, scoperto nel 1520 da Magellano, fino all’apertura del Canale di Panama è stato l’unica via d’acqua fra l’Oceano Atlantico e il Pacifico. Si sale a bordo della Stella Australis, la nuovissima nave della compagnia Cruceros Australis che effettua, da settembre ad aprile, crociere di esplorazione in Patagonia e Terra del Fuoco fino al Capo Horn.

La Stella Australis
La nave, costruita nel 2010, ha 5 ponti, 100 cabine e una capacità di 210 passeggeri, che a disposizione hanno anche una palestra attrezzata, tre saloni – il Darwin, lo Sky e il Yamana – e una grande sala da pranzo, denominata Patagonia, dove vengono servite ottime pietanze di cucina internazionale a base di pesce. Quaggiù, sul 53° parallelo, nel pieno dell’estate australe il sole sorge alle 6 e tramonta alle 10 di sera.
La nave salpa seguendo lo stretto verso il Pacifico, le onde lunghe dell’Oceano fanno vibrare dolcemente lo scafo. La nave viaggia durante la notte, e al mattino si addentra nel fiordo Almirantazgo per poi raggiungere la splendida baia Ainsworth, da cui si ammira il ghiacciaio Marinelli.
Durante il giorno si fanno, generalmente, due escursioni: una la mattina e una al pomeriggio. Per osservare da vicino una colonia di elefanti marini si sale a bordo di un gommone, neturalmente ben coperti: berretto, occhiali da sole, maglione, giacca, pantaloni, guanti e scarpe impermeabili. I grandi animali prendono il sole, si tuffano nell’acqua, giocano e litigano fra loro.
Nel pomeriggio, raggiunte le isole Tuckers, si fa la conoscenza del pinguino di Magellano, che vive esclusivamente in questi mari: è piccolo, grigio-nero, e il suo richiamo assomiglia al raglio di un asino; Pigafetta, il cronista del viaggio di Magellano, lo scambiò per un’oca silvestre.
Il giorno dopo la nave percorre il canale delle balene, ma i grandi cetacei non sempre si fanno vedere, e poi imbocca il canale Beagle, che deve il suo nome a quello della nave su cui viaggiò Darwin, proprio in queste stesse acque.
Nel pomeriggio si ammirano i grandi ghiacciai che scendono fino al mare, nel tratto del canale denominato Viale dei ghiacciai, all’interno dell’enorme parco nazionale Alberto De Agostini, Patrimonio Unesco. In questi luoghi bellissimi e inospitali vivevano, fin dalla notte dei tempi, gli indiani Yaghanes, oggi definitivamente estinti. Le coordinate della nave segnano il punto più a sud del viaggio, è un’alba grigia, un vento freddo alza la spuma sulle grandi onde di questo mare che ha affondato più di mille navi, davanti al leggendario Capo Horn. Con i gommoni si scende a terra, si salgono i 200 scalini che portano in cima al Capo, al monumento all’albatros, il grande uccello che vola nella tempesta.
Il viaggio è finito, la nave sbarca i passeggeri a Ushuaia, in Argentina.
Di qui, via Buenos Aires, si ritorna in volo in Europa, con negli occhi ancora i boschi, i ghiacciai, i grandi spazi incontaminati di questa terra estrema.