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Pompei: riapre la Casa degli Amorini dorati

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Non tutto va male a Pompei: mentre, infatti, la stampa dà notizie allarmanti sullo stato di conservazione del sito, la Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Napoli e Pompei restituisce ai visitatori la Casa degli Amorini dorati.
Dopo un accurato intervento di restauro, la Casa ha riaperto al pubblico venerdì 21 giugno. L’edificio, un’abitazione signorile, è una delle più rinomate di Pompei per gli affreschi ed i mosaici che documentano le varie fasi costruttive della domus. La casa deve il nome ad alcuni dischi di vetro con foglia d’oro in cui erano incisa la figura di un Amorino, che decoravano la stanza da letto matrimoniale del proprietario, di cui resta in sito uno solo degli esemplari.
I lavori di restauro hanno interessato il rifacimento delle coperture, il restauro delle strutture, la pulitura ed il consolidamento delle pitture parietali, la pulitura e il consolidamento dei pavimenti a mosaico. Infine è stato ripristinato il giardino al centro del peristilio ed un piccolo giardinetto interno.

Pompei, parte il concorso di idee per valorizzare il turismo

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È partito il concorso internazionale di idee per Pompei, che resterà aperto 60 giorni. L’avviso pubblico, promosso dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, e dal Comune di Pompei, è stato pubblicato da Invitalia.
Il concorso punta a valorizzare il territorio cittadino partendo dai due grandi poli di attrazione: il Sito Archeologico e il Santuario. Le proposte devono perciò puntare a dare concretezza alle ampie potenzialità dei due grandi attrattori e alle loro possibili sinergie con altri asset locali, anche con l’obiettivo di rendere la città più attraente, accogliente e vivibile e la filiera turistica-culturale locale più competitiva.
Il bando elenca una serie di possibili linee guida degli interventi, fra i quali favorire l’allungamento del tempo di permanenza dei visitatori anche attraverso l’individuazione di ulteriori fattori di attrazione, promuovere iniziative e attività integrative e collaterali agli attrattori, rafforzare il sistema di offerta, migliorando il livello di qualità di servizi e infrastrutture per i visitatori, valorizzare i contesti limitrofi e le aree a servizio dei due grandi attrattori e altri asset del territorio.

Musei italiani aperti a Natale e Capodanno

Apertura straordinaria per il musei e le aree archeologiche statali il giorno di Natale e il giorno di Capodanno. Per rendere più agevole ai turisti in visita in Italia e più accessibile per gli stessi italiani il patrimonio, il 25 dicembre e il 1 gennaio il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha disposto, infatti, l’apertura straordinaria di una serie di musei e aree archeologiche fra le principali del Paese.
In giornate tradizionalmente di riposo per la maggior parte degli italiani, il Ministero offre a tutti una possibilità di crescita culturale nell’ottica di valorizzare ed aumentare la fruizione del nostro inestimabile patrimonio artistico. Dal Nord al Sud del Paese, molte le proposte per trascorrere un Natale e un primo dell’anno all’insegna della cultura.
Fra i siti che resteranno aperti alcuni dei più famosi musei e aree archeologiche del Paese, come gli Scavi di Pompei, gli scavi di Ercolano in Campania e la Galleria degli Uffizi a Firenze.

Siti archeologici inaccessibili nel Sud Italia

I  siti archeologico del Sud Italia sono chiusi al pubblico. Questo almeno quanto emerge dal censimento dei siti archeologici realizzato da Mibac e presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Secondo l’indagine il 44 per cento delle aree archelogiche del Sud Italia non è aperto al pubblico, mentre un altro 19 per cento lo è, senza che si paghi alcun biglietto.
Le regioni prese in esame dal censimento sono Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata. Per quanto riguarda la Campania, fra Salerno, Avellino, Benevento e Caserta si contano nove anfiteatri e teatri, 13 ville all’aperto, 8 aree sacre superiori ai 2 ettari, un patrimonio in gran parte non gestito, che non produce nulla e si deteriora. Numeri molto diversi invece a Pompei: 2 milioni e 300mila visitatori all’anno. La macchina Pompei richiede uno stanziamento di 18 milioni annui e l’incasso dei biglietti è più o meno equivalente, sufficiente per la gestione ordinaria.
Buone notizie invece dall’area archeologica di Velia: grazie al trenini dell’iniziativa ‘In viaggio con Erodoto’, che partirà dalla prossima estate, ed ai fondi del Ministero per i Beni Culturali si potranno incrementare le visite, che nel 2011 sono state solo 30mila, a fronte delle 286mila dei templi di Paestum.

Pompei rilancia l’esperimento delle aperture in notturna

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Torna “Le Lune di Pompei”, la visita in notturna degli scavi che arriva quest’estate alla terza edizione. Il percorso che accompagnerà i turisti lungo gli scavi in tutti i fine settimana fino a ottobre e dal 12 al 21 agosto tutte le sere quest’anno è dedicato alla vita quotidiana della città romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio.
La manifestazione quest’anno è realizzata dal Comune di Pompei in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei ed è finanziata dalla Regione Campania con fondi europei.

Pompei sul web con un portale interattivo

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È online www.pompeiviva.it, il sito internet dedicato al nuovo volto dell’area archeologica vesuviana: tra i contenuti le mappe interattive aggiornate degli scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis con schede approfondite di oltre 150 punti di interesse visitabili.
Sulla homepage del sito, in italiano, inglese e in spagnolo si apre la finestra di Google Street View, con cui si può visitare virtualmente da livello strada il sito. Con un click si può inoltre accedere al percorso Bike, ciclo pedonale esterno alle mura, al percorso facilitato Friendly e ai vari itinerari a tempo, con la possibilità per il navigatore di costruire un viaggio su misura a Pompei.