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Nepal, l’anno del turismo

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L’Ufficio del Turismo del Nepal (NTB) ha dichiarato il 2011 Nepal Tourism Year per promuovere la meta nel mondo e raddoppiare i visitatori internazionali, passando dagli attuali 500mila arrivi annuali a un milione. L’iniziativa prevede una serie di eventi organizzata da NTB con le ambasciate e i consolati presenti nei diversi Paesi.
Situato tra la pianura del Gange e la catena montuosa dell’Himalaya, il Nepal concentra climi e ambienti naturali diversi in circa 150 kmq: un’area montagnosa, la più estesa, è caratterizzata da otto dei 14 monti che, nel mondo, superano gli 8.000 m. Di questi, tre sono in territorio nepalese (Dhaulagiri, Annapurna, Manaslu), quattro sono condivisi con la Cina (Everest, Lhotse, Makalu, Cho Oyu) e il massiccio del Kanchenjunga con l’India. E poi una zona subtropicale lussureggiante con giungla abitata da tigri del Bengala, rinoceronti, coccodrilli, elefanti e 4.000 specie di uccelli. E ancora, un’area terrazzata tra 1.500 e 2.000 metri s.l.m., dove si coltiva il riso.
Alle attrattive naturali si aggiungono le testimonianze della grande spiritualità basata su due religioni principali – induismo e buddismo – che si fondono nelle pratiche della vita quotidiana della ospitale popolazione formata da gruppi etnici diversi amalgamati tra loro.
L’eredità culturale è concentrata nella Valle di Kathmandu, la capitale, dove sette monumenti – gli antichi palazzi reali nel centro città, due stupa buddisti (Swayambhu e Boudanath) e i templi hindu Pashupati e Changu Narayan – sono siti Unesco dal 1979.
A questi, dal 1997, è stato aggiunto Lumbini, il luogo della nascita di Buddha, meta di pellegrinaggi. Dal 1984, invece, sono Unesco Natural Heritage Site il Chitwan National Park – una regione selvaggia con un ricco ecosistema, che si puà percorrere in safari a dorso di elefante e soggiornare in lodge – e il Sagarmatha National Park, che comprende l’Everest.
Ma il Nepal, ideale meta ecoturistica, ha anche altri sette Parchi Naturali disseminati soprattutto nella zona montuosa, sei riserve per la protezione degli animali e dell’ambiente e un’unica riserva di caccia, il Dhorpatan. A queste se ne dovrebbero aggiungere altre tre segnalate al governo dall’Ufficio del Turismo. Tutte offrono la possibilità di fare sport: scalate (sia per professionisti che per semplici amanti della montagna), pesca, trekking, mountain bike, rafting, canyoning, kayaking.
Un’ampia selezione di hotel fino alle 5 stelle è offerta a Kathmandu e a Pokhara, nella regione centrale affacciata sul lago Phewa, con vista sulle vette dell’Himalaya, base di partenza per escursioni sull’Annapurna, al Seti Gorge, alle cascate Davi e alle molte grotte dei dintorni.

http://www.welcomenepal.com

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Vacanze da cow boy nei ranch degli Stati Uniti: le proposte estive firmate Alidays

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Montana e Wyoming, questi i due stati Usa che Alidays propone per una tipologia di vacanza particolare e adatta a chi ama il contatto con la natura: il soggiorno in un ranch. 
Il tour operator ha in programmazione quattro pacchetti: due in Working Ranch e due in Dude/Guest Ranch, per assaporare lo stile di vita del vecchio West.
Il soggiorno in working ranch prevede la partecipazione a molteplici attività: lunghe passeggiate a cavallo, rafting, pesca nei torrenti e pasti all’aria aperta. Nelle strutture proposte, il Beartooth River Ranch a Belfry e il Lonesome Spur Ranch a Bridger, è possibile seguire veri programmi di lavoro partecipando, ad esempio, all’allevamento dei bovini o alla cura dei cavalli.
Per chi cerca, invece, un soggiorno più dedito al riposo, Alidays propone i guest e dude ranch nel Wyoming, il Paradise Guest Ranch a Buffalo e Goosewing Ranch a Jackson con cucina ricercata, piscina e campi da tennis, in cui è possible praticare tutte le attività all’aria aperta,‭ ‬inclusa la pesca. Tra le proposte, anche altre tipologie di strutture negli Stati dell’Idaho, South Dakota, Arizona e Texas come i cattle ranch, nei quali si può prendere parte alla transumanza delle mandrie.

Active Scotland, turismo all’aria aperta in Scozia

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È cominciato The Year of Active Scotland, 12 mesi all’insegna dello sport e delle attività all’aria aperta da praticare in Scozia, con un fitto programma di proposte, eventi e festival.
Active Scotland arriva dopo il successo di Homecoming Scotland 2009, un richiamo a tutti gli scozzesi nel mondo a tornare in patria e un invito agli amanti di questa terra a recarsi in Scozia, e di The Year of Food and Drink (l’Anno dell’Enogastronomia), che celebra la ricchezza e la varietà della gastronomia scozzese, iniziativa che si concluderà il prossimo maggio. Con The Year of Active Scotland l’industria turistica locale si impegna a promuovere la vasta gamma di attività e sport all’aria aperta praticabili nella destinazione: da passeggiate lungo le coste a impegnativi trekking su terreni impervi; dal fare canoa su un lago o rafting lungo un fiume tortuoso a praticare il mountain biking con tutta la famiglia.
La Scozia offre numerose opportunità legate alla pratica di attività sportive e Active Scotland raccoglie proposte per tutte le età e abilità, e per tutto l’anno. Durante l’inverno, per esempio, la Scozia è una destinazione ideale per gli amanti dello snowboard, dell’Ice Climbing e anche dello sci, praticabile nei Cairngorms. Per gli appassionati di mountain bike le destinazioni migliori sono i Borders, Dumfires e Galloway e Fort William. Naturalmente ampio spazio viene riservato al golf, con più di 550 campi in tutto il Paese.
Tra i prossimi appuntamenti: la St. Andrews Golf Week (10-16 aprile), in programma a St. Andrews e alla quale partecipano golfisti da tutto il mondo, e The Spirit of Speyside Whisky Festival (1-10 maggio) che propone tour, degustazioni, visite alle distillerie, incontri con esperti, attività per famiglie e molto altro.