Feed RSS

Archivi tag: Sciacca

Carnevale, la crisi in maschera

Inserito il

A Termini Imerese c’è il premier Mario Monti a cavallo di una botte di vino. A Viareggio sfila il fisco con le sembianze di Dracula, nel carro su Equitalia intitolato “Lasciate ogni speranza voi che entrate all’Agenzia”. Intanto, a Sciacca, va in scena il funerale del Carnevale. L’austerity imposta dal Patto di Stabilità non frena i festeggiamenti. Maschere e creazioni in cartapesta animano l’Italia, in un cocktail di satira post-Berlusconiana e tradizione. La crisi c’è, ma il Carnevale non muore. Male che vada, come si suol dire, “una risata ci seppellirà”.

In Sicilia, infatti, crisi economica, mafia, cartoon e videogame sono i temi dei carri allegorici dell’edizione 2012 del Carnevale di Termini Imerese, dal 12 al 21 febbraio. A valutarli sarà una giuria popolare e una tecnica. Vivemuci ri supra è il carro che sdrammatizza la crisi con il presidente Monti a cavallo di una botte di vino (www.ilcarnevaletermitano.it).
Dieci carri allegorico-grotteschi in cartapesta e sette carri infiorati sono, invece, i protagonisti del Carnevale di Acireale (CT), dal 4 al 21 febbraio (www. carnevalediacireale.it).
A Sciacca va in scena il Funerale del Carnevale. L’iniziativa è annunciata da un gruppo di artigiani. Con tanto di bara in cartapesta, sfilerà un finto corteo funebre per protestare contro la decisione del Comune di non organizzare l’edizione 2012 della festa in maschera per la mancanza di fondi pubblici (www.ilcarnevaledisciacca.com).
In Puglia, sul vascello di cartapesta i fantasmi hanno un nome: spread, bund, deafault, paura del contagio. È solo uno dei carri allegorici che si prepara a sfilare al Carnevale di Putignano (BA), giunto alla 618esima edizione. Sono quattro le giornate 5, 12, 19 e 21 febbraio in cui il corso principale e il centro storico del paese saranno invasi di colori, musiche e tradizioni (www.carnevalediputignano.it).
In Toscana le tasse arrivano al Carnevale di Viareggio con il primo carro dedicato a Equitalia. L’Agenzia delle Entrate prende le sembianze di un castello tetro e malandato protetto da pipistrelli (le tasse), dove il fisco ha le sembianze di Dracula. Le sfilate sono in programma il 5, 12, 19, 21, 26 febbraio, ma anche il 3 marzo (www.viareggio.ilcarnevale.com).
In Veneto, dalle grandi sfilate di maschere alle rievocazioni storiche, passando per gli eventi della tradizione, come il Volo dell’Angelo e la festa delle Marie, i balli e la musica dal vivo. Dall’11 al 21 febbraio il cuore del Carnevale di Venezia sarà il Gran Teatro di Piazza San Marco, il palco costruito sul modello dei teatri dell’800, dove il pubblico potrà assistere a spettacoli e concerti (www.carnevale.venezia.it).
Nel Lazio, la quarta edizione del Carnevale Romano è in programma dall’11 al 21 febbraio: le strade e le piazze della Capitale ospiteranno spettacoli di commedia dell’arte, fuochi barocchi, parate, mostre, attività per bambini. Secondo tradizione, il cuore della manifestazione è l’arte equestre, in omaggio all’evento principale del Carnevale rinascimentale, cioè la corsa dei cavalli berberi che aveva luogo in via del Corso. Lo show equestre si svolge in piazza del Popolo (www.carnevale.roma.it).
C’è poi anche il Carnevale di Tenerife, paragonato da alcuni addirittura a quello di Rio de Janeiro. Il Carnevale colora l’isola – e in particolare Santa Cruz – con sfilate, concerti, feste e celebrazioni. Il calendario degli eventi prende il via il 26 gennaio con la passerella dei carri allegorici e le danze folkloristiche, fino all’elezione della Regina del Carnevale e alla tradizionale cavalcata del 9 febbraio. La festa termina il 21 febbraio con L’Entierro de la Sardina.

Annunci

Cineturismo: 100 milioni di turisti affollano i set

Viaggiatori alla scoperta dei set: è il fenomeno del cineturismo, un trend planetario che spinge 100 milioni di visitatori – principalmente americani e inglesi – a seguire le rotte delle produzioni cinematografiche e televisive. Quelli italiani sono in tutto 10 milioni, impegnati a curiosare tra le 1.700 location nostrane, meta di viaggio per circa 42 milioni di turisti stranieri.
Chi decide di seguire Don Matteo in sella a una bicicletta scoprirà i gioielli medievali di Gubbio, gli eleganti interni dei palazzi, la rete di ripide viuzze e vicoli dei quattro quartieri sui quali si affacciano le botteghe artigianali.
Stesso discorso vale per Elisa di Rivombrosa, nel primo anno di messa in onda della serie tv, infatti, il piemontese castello di Agliè ha decuplicato il numero dei visitatori: da 8.549 del 2003 a 92.091 del 2004 per assestarsi, nel 2006, a 57.056 presenze.
E nel 2001 Città della Pieve, location di Carabinieri, ha registrato invece una crescita del 20% delle presenze.
Nonostante i nomi dei luoghi e delle storie e non coincidano (l’immaginaria Vigata è Ragusa Ibla, Merfi è Menfi, Fiacca è Sciacca, Raccadali è Raffadali), il turismo in tutta la Sicilia del Sud-Est è cresciuto al ritmo del 12-14% l’anno a partire dal 1998, quando Montalbano si è affacciato sul piccolo schermo. Negli stessi luoghi della fiction sono aumentati in maniera esponenziale i bed & breakfast e gli agriturismi: da 65 nel 2001 ai 2.900 del 2006, molti dei quali intitolati al commissario, tra cui “La casa di Montalbano”, a Punta Secca.
Più recentemente è stato il Duomo di Milano, che certo non aveva bisogno di pubblicità, a veder aumentare i visitatori dopo aver fatto da quinta a Checco Zalone in Che bella giornata; mentre Castellabate nel Cilento (Salerno) protagonista del film Benvenuti al Sud ha visto crescere le presenze turistiche del 75% in un anno.
Per incentivare le riprese nel territorio, stanno proliferando le commissioni cinematografiche, generalmente private o miste, che in Italia sarebbero oltre 40. Tra alcune proposte di itinerari turistici a tema abbiamo quelli dell’associazione Amici di Roma che organizza tour della Dolce Vita e di Vacanze romane.
Per chi volesse visitare il set cinematografico per eccellenza, dove hanno lavorato registi del calibro di Fellini e Visconti, questo è un anno particolare: fino al 30 novembre Cinecittà, a Roma, festeggia i suoi 74 anni aprendo le porte al pubblico con “Cinecittà si Mostra” negli storici studi di via Tuscolana.