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Slow Fish: la fiera del pesce diventa green

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Slowfish Genova - 2013

La manifestazione del Porto Antico si è aperta quest’anno all’ecologia e al riciclo: tante idee per ridare vita a oggetti già usati e un’asta benefica con pezzi restituiti dal mare.  Slow Fish ha detto no agli sprechi e ai prodotti non degradabili. Grazie alla collaborazione con Amiu, azienda multiservizi e d’igiene urbana genovese, e al consorzio Ricrea, la fiera del pesce, iniziata giovedì 9 maggio al Porto Antico di Genova ed in programma fino a domenica 12 maggio, è diventata bio: dalle posate, bicchieri e tovaglioli totalmente ecologici e smaltibili al sistema di raccolta rifiuti integrato.
Amiu ha, infatti, organizzato la raccolta dei rifiuti su tre livelli: le isole di raccolta a uso dei visitatori, il sistema banco a banco con il quale si preleva la spazzatura già differenziata dai singoli espositori e la raccolta di materiale (soprattutto organico) nelle aree ristorazione. Dall’altra parte Ricrea, consorzio milanese per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio, partecipa a Slow Fish ideando e producendo in acciaio riciclato alcuni allestimenti del Mercato. Il consorzio ha realizzato, infatti, i banconi per le casse degli espositori e diecimila salvadanai pensati per l’iniziativa benefica Mille orti in Africa, progetto della Fondazione Slow Food per la onlus “Biodiversità”. Con pochi spiccioli da versare all’interno dei banconi o dei salvadanai si può così contribuire all’adozione di un nuovo orto in uno dei 25 paesi africani coinvolti nel progetto.
E infine, un’asta per imparare a riciclare: per sensibilizzare il pubblico di Slow Fish sul tema del riuso e del riciclo, Amiu, Ricrea e Slow Food organizzano l’asta del Riciclo, domenica 12 alle 15, con pezzi restituiti dal mare e rivitalizzati per l’occasione da artisti genovesi. Il ricavato dell’asta sarà devoluto ai “Mille Orti in Africa”.

http://slowfish.slowfood.it/

Torna a Genova Slow Fish, il festival del mare

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Riflettori puntati sui pescatori: Slow Fish, Salone del pesce sostenibile, torna a Genova dopo due anni, dal 27 al 30 maggio 2011.
La manifestazione, dedicata al mondo ittico e giunta alla quinta edizione, offre un momento di approfondimento sui temi delle acque, della pesca e del consumo del pesce: rendere noti a tutti lo stato attuale delle acque del Mediterraneo e il problema della scomparsa di numerose specie di pesci rimane tra gli scopi principali di Slow Fish. La riflessione comune su queste problematiche diventa un momento importante per proporre soluzioni concrete ed esempi ecosostenibili di attività di pesca che rispettino la stagionalità e favoriscano il consumo di pesce proveniente dai mari a noi più vicini.
Il tema di questa edizione sarà Una specie in più: i pescatori. Un modo di puntare l’attenzione sul lavoro dell’uomo raccontando la pesca artigianale ed in che modo si è modernizzata la piccola pesca. Slow Fish rappresenta una campagna lanciata da Slow Food per valorizzare il pesce buono, pulito e giusto, un grande momento di incontro e di riflessione su molte delle pratiche che caratterizzano il modo di approcciarsi al settore della pesca, un modo da ripensare insieme le regole che riguardano il settore, per tutelare l’interesse collettivo.
Con l’ausilio di attività educative e ludiche, di interessanti laboratori e diversi seminari a tema, Slow Fish si impegna ad educare il grande pubblico a comportamenti e stili di vita rispettosi dell’ambiente e del mare. Passeggiando tra gli stand di Slow Fish si possono assaggiare deliziosi prodotti ittici cucinati dalle abili mani di alcuni tra i migliori chef oppure fare una sosta presso le numerose Osterie del Mare allestite per l’occasione e degustare le più tipiche specialità di ogni regione. I numerosi Laboratori del gusto in programma, serviranno per insegnare il consumo critico. L’isola del sushi, ad esempio, sarà dedicata all’abitudine in aumento di consumare pesce crudo. Durante il laboratorio si potranno apprendere l’arte del taglio e dell’utilizzo di specie meno sfruttate del Mediterraneo in modo da non gravare sugli stock a rischio. I Laboratori del gusto offriranno l’occasione di confrontarsi con esperti del settore degustando, sperimentando ed apprendendo la storia degli ingredienti. A conclusione di ogni incontro gli chef consiglieranno alcune semplici ricette da riprodurre a casa utilizzando specie ittiche disprezzate.
Per rimanere a tema con la sostenibilità, saranno presenti anche presidi internazionali che presenteranno i loro prodotti tipici come la bottarga di muggine delle donne Imraguen provenienti dalla Mauritania o l’astice di Oosterschelde in Olanda.
Nell’ambito della rete di Terra Madre, parteciperanno anche numerosi esperti ed associazioni locali provenienti da tutto il mondo. Defne Koryurek, fondatrice del convivium Slow Food Istanbul porterà la sua testimonianza riguarda una campagna da lei fortemente voluta a difesa del pesce serra, noto come sultano dei pesci. Si tratta di una specie a rischio a causa dei codici di pesca che sono cambiati nel 2002, oltre che dell’inquinamento. La campagna spera di sensibilizzare, oltre alle istituzioni locali, il mondo intero portando a Genova la testimonianza della loro battaglia.
Innumerevoli sono gli incontri che si svolgeranno durante Slow Fish, per informazioni e prenotazioni visitare il sito web della manifestazione.