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Archivi tag: tecnologia & innovazione

Nasce ‘CheWifi!’, la mappa del wireless italiano

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Debutta la mappa del wi-fi italiano. All’indomani della notizia della liberalizzazione della rete senza fili anche in Italia, si presenta ‘CheWifi!’, un database creato da CheFuturo!, il sito-blog edito da CheBanca!, la banca retail del gruppo Mediobanca. Sul database, racconta Il Sole 24 Ore, sono raccolte tutte le porte di accesso senza fili alla rete sul territorio del nostro Paese; uno strumento d’eccezione, quindi, sia per i turisti sia per chiunque abbia bisogno di un collegamento lontano da casa.
Fino a oggi sono stati segnalati circa 24mila hotspot, 10mila dei quali sono già stati verificati e inseriti nel database. Un dato sorprendente, soprattutto se confrontato con le statistiche ufficiali disponibili in precedenza, che assegnavano all’Italia non più di 3mila punti di collegamento wireless. Gli utenti interessati potranno scaricare la nuova app di CheFuturo!, che darà accesso all’intero database e segnalerà gli hotspot disponibili più vicini a chi si connette.

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Lonely Planet a rischio, i viaggiatori twittano i ricordi di viaggio

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guide Lonely Planet

Lonely Planet rischia la chiusura. La casa editrice delle famose guide turistiche, dopo soli 4 mesi dalla cessione a NC2 Media, avrebbe deciso di licenziare numerosi dipendenti. Complice la crisi della carta e la diffusione delle applicazioni di viaggio, le vendite sono infatti crollate del 14% tra il 2010 e il 2011 e poi di un altro 21% tra il 2011 e il 2012.
Non appena la notizia ha iniziato a circolare, i fan della guida hanno iniziato a twittare con l’hashtag #lpmemories per ricordare i loro momenti di viaggio più belli.
Lonely Planet d’altro canto smentisce la chiusura e spiega di star avviando una ristrutturazione aziendale e dice di volersi impegnare a fondo per continuare a pubblicare le guide. Il primo numero della Lonely Planet risale al 1972, quando Tony e Maureen Wheeler scrissero la loro guida di viaggio “Across Asia on the cheap”. Il volume più venduto fu quello sull’India, nel 1981. La Lonely Planet tradizionalmente ha coperto il 60% del mercato delle guide turistiche in Australia, ma con il passare degli anni ha conquistato il resto del mondo. Nel 2007 i Wheeler’s vendettero il 75% della compagnia alla BBC Worldwide e il resto quattro anni dopo.

L’inventore di PayPal annuncia il treno da 1.300 km orari: la fotogallery

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Ha rivoluzionato il mondo del pagamenti online con PayPal, ha cavalcato l’onda delle auto elettriche con la sua casa di produzione Tesla e ora si prepara a dare una svolta al trasporto su rotaia.
L’imprenditore Elon Musk si prepara ad annunciare, il prossimo 12 agosto, i dettagli di Hyperloop, il treno che dovrebbe essere in grado di raggiungere l’incredibile velocità di 1.300 chilometri all’ora.
Per ora, le anticipazioni sono ancora poche. Ma la fantasia degli internauti si è già scatenata, andando a caccia di vecchi progetti. Uno di questi sarebbe stato progettato in passato da Et3, che avrebbe sviluppato un sistema simile alla posta pneumatica, con passeggeri ‘sparati’ in un tubo a 1.100 chilometri orari. Pura fantascienza? Per quanto riguarda Et3 probabilmente sì, visto che l’idea si è fermata solo ad alcuni rendering.
Il destino del progetto di Musk, invece, potrebbe essere diverso. Manca meno di un mese per saperlo.

Internet gratis in camera: una necessità per gli uomini d’affari secondo Igh

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Chi pensa che la prima causa di stress di chi viaggia per lavoro siano i ritmi serrati o il peso delle responsabilità è sulla strada sbagliata: i business traveller sono ansiosi quando non riescono a contattare casa a causa della mancanza di connessione internet.
È questa la conclusione della ricerca condotta da InterContinental Hotels Group su 10mila persone che, nel mondo, viaggiano da sole per lavoro: la connettività online nella camera d’albergo sta diventando essenziale per tutti, non solo per gli italiani nostalgici del focolare domestico. Il 61% degli intervistati considera, infatti, internet il servizio più importante nella camera d’albergo: più della televisione, ma addirittura più del bagno, del frigorifero o del minibar. Il 40% ne cita l’assenza come primo motivo di disagio durante le trasferte, prima ancora della lontananza dell’albergo dai trasporti pubblici (26%) e di una location rumorosa (24%).
In effetti appena entrano in camera gli i business traveller hanno una priorità irrinunciabile: collegarsi a internet, un’azione che fanno nel 31% dei casi. E la motivazione è proprio la nostalgia di casa, alleviata dalla possibilità di comunicare con i famigliari tramite la Rete. Quasi due terzi degli intervistati, infatti, preferisce il web al telefono e oltre la metà dichiara che il modo migliore per lasciarsi alle spalle la fatica della giornata lavorativa è parlare con la famiglia.
Tra le azioni di chi entra per la prima volta in camera passano, dunque, in secondo piano l’esplorazione della stanza, scelta dal 25% degli intervistati, la doccia calda (14%) e persino la necessità di disfare le valigie. Il bisogno di connettersi al web porta come diretta conseguenza una richiesta sempre più pressante agli alberghi da parte dei clienti business: avere internet gratis in camera.
Ecco, dunque, che l’89% degli intervistati annuncia senza esitazioni che poter usufruire di una connessione free li renderebbe più felici durante le trasferte. Una necessità, quella del web a portata di mano, talmente sentita da spingere il 65% dei viaggiatori d’affari a non gradire un viaggio senza la possibilità di connettersi e addirittura, fra questi, uno su dieci si rifiuterebbe di lasciare i famigliari per lavoro.

Aeroporto di Francoforte: debutta ‘Create your stay’ per i passeggeri in transito nell’hub

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aereoporto - tabellone arrivi e partenze

L’aeroporto di Francoforte diventa una destinazione di viaggio. Con il nuovo tool ‘Create your stay’ la società Frankfurt Airport consente ai passeggeri che abbiano un minimo di due ore di transito nello scalo di organizzare la propria permanenza.
Lo strumento online, disponibile dal sito web dello scalo tedesco e in diverse lingue, permette ai passeggeri di pianificare il proprio tempo da trascorrere nell’hub e di stampare in formato pdf la propria lista di ‘preferiti’.
Oltre a segnalare le principali facilities per i pax in transito, che in questo modo possono conoscere con anticipo la dislocazione di servizi e attività commerciali, ‘Create your stay’ permette di recuperare i recapiti telefonici o i riferimenti web delle varie aziende presenti nello scalo. Il portale tra l’altro, suddivide già automaticamente le proposte di intrattenimento sulla base del tempo a disposizione dei passeggeri.

Digital detox, vacanze senza internet

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Lasciate ogni smartphone o voi che entrate. Si potrebbe parafrasare così il motto di Digital Detox, una compagnia nata nel 2012 con l’obiettivo di aiutare le persone a disintossicarsi dalle decine di dispositivi digitali dai quali siamo tutti più o meno dipendenti. Come? Organizzando ritiri e campi estivi dove ogni tecnologia è bandita, così da favorire i rapporti umani e il contatto con la natura.
L’idea è venuta a Felix Levi, un giovanissimo americano che a soli 24 anni si era reso conto di essere dipendente da PC, smartphone e tablet, passando quasi 80 ore alla settimana incollato a uno schermo. Così Felix ha lasciato il suo lavoro ben pagato e ha passato due anni in giro per il mondo alla ricerca di uno stile di vita diverso, tra yoga e meditazione. E al suo ritorno negli Stati Uniti ha deciso di condividere quest’esperienza con altre persone, alla modica cifra di circa 2mila dollari per quattro giorni di detox. Come quelli di Camp Grounded, che si è svolto a giugno nella Anderson Valley, la patria californiana del vino. Ma la storia di Levi non è semplicemente quella di un “hippie del duemila”: l’americano medio passa tra le 8 e le 12 ore al giorno davanti a uno schermo, e dedica a Internet il 30% del suo tempo libero. Senza contare le infinite notifiche e messaggi che affollano in continuazione i nostri smartphone. E c’è mancato pochissimo che la dipendenza da Internet (o IAC, Internet Addiction Disorder) entrasse nel recente DSM-5, la bibbia delle patologie psichiatriche. La filosofia dietro il digital detox non punta però alla rimozione del digitale dalla nostra vita: l’obiettivo è quello di educare a un uso moderato e cosciente della tecnologia che ci circonda, senza diventarne schiavi.
E se negli Stati Uniti iniziative di questo tipo spuntano ovunque, persino nel tempio digitale della Silicon Valley, anche in Italia alberghi e resort si stanno attrezzando per offrire vacanze unplugged, come ad esempio il Poecylia Resort in Sardegna o l’hotel Villa di Campo in Trentino. Le tariffe vanno dai 180 ai 240 euro a notte, ma non preoccuparti: se vuoi una disintossicazione fai-da-te ti basta una semplice app come Digital Detox che blocca completamente il tuo smartphone da 30 minuti fino a 30 giorni. Ma fai attenzione: una volta confermata la tua scelta, non si può più tornare indietro. Buon detox!

Fonte: wired.it

Silversea, arrivano i film in streaming a bordo

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Silversea - maggiordomo

Film in streaming disponibili su ogni dispositivo mobile: Silversea mette a disposizione un nuovo servizio tecnologico per gli ospiti di Silver Cloud. Film e notizie televisive saranno disponibili in diretta da qualsiasi device abilitato con wifi; smartphone, tablet o anche ebook reader. Grandi classici del cinema o film di recente uscita disponibili in cinque lingue: inglese, tedesco, francese, italiano e spagnolo.
Si tratta di un servizio innovativo per migliorare l’esperienza degli ospiti a bordo. Smartphone e tablet sono, infatti, una necessità irrinunciabile per i viaggiatori di oggi che preferiscono avere sempre aggiornamenti in diretta.
Entro la fine del 2013 sarà esteso il servizio anche ad altre quattro navi: Silver Shadow, Silver Whisper, Silver Wind e Silver Galapagos.