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Archivi tag: Terra del Fuoco

Il ‘Treno della Fine del Mondo’, novità King Holidays per la Patagonia

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Patagonia in versioni inedite nella nuova programmazione Sud America di King Holidays; il tour operator propone un catalogo dedicato interamente alla destinazione, con Cile e Argentina.
Le formule spaziano dai tour di gruppo ai circuiti individuali avventurosi, con la presenza di autisti e guide esperte. Tra le proposte più nuove, il viaggio sul “Treno della Fine del Mondo”, lungo un percorso che dura circa 2 ore e che permette di osservare un accampamento aborigeno Yamanà, la cascata della Macarena, i canyon, le vallate, i fiumi e le montagne del Parco nazionale della Terra del Fuoco. Inoltre, il tour consente di  conoscere la penisola di Valdes, con il suo ecosistema entrato a far parte del patrimonio Unesco.
“Cile, Nord, laghi e Patagonia” è, invece, il tour di gruppo principale, di 14 giorni, che parte dall’estremo Nord con il deserto dell’Atacama per terminare con la Terra del Fuoco.
Disponibile anche un tour con partenze individuali giornaliere che abbina la visita del Cile con l’Isola di Pasqua.
Il Gran Tour Argentina, di gruppo e a date fisse, offre invece una panoramica completa del Paese: Buenos Aires, le cascate di Iguaçu, la penisola di Valdés, El Calafate con il celebre ghiacciaio Perito Moreno e Ushuaia, porta d’accesso per la Terra del Fuoco. Il viaggio dura 15 giorni.

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Tour 2000 inserisce il Nicaragua nei programmi invernali

È il Nicaragua la novità 2012 di Tour 2000 – Go Centroamerica. L’operatore ha inserito in programmazione una proposta di 9 giorni e 7 notti, ideale per i ponti di novembre e dicembre.
Il volo di partenza atterra a Managua, la capitale, e la seconda tappa dell’itinerario è nella coloniale León. Il tour prevede anche la visita del parco nazionale del vulcano Masaya prima di raggiungere Granada, sulle rive del lago Nicaragua e nelle vicinanze del vulcano Mombacho. Altra sosta è programmata a San Juan del Sur, una delle località turistiche sulla costa del Pacifico. Il volo da Roma è operato da Blue Panorama e le partenze sono il 31 ottobre, il 28 novembre e il 26 dicembre.
A chi, invece, preferisce un viaggio in Argentina, alla scoperta della Patagonia, il tour operator dedica un itinerario di 12 notti con partenze fisse il 21 ottobre, il 4, 11 e 18 novembre e il 2 dicembre. Dopo la visita di Buenos Aires e della della penisola Valdes, il programma include tappe ad Ushuaia, la città più meridionale del mondo, con escursione nel parco Terra del Fuoco, a El Calafate (Lago Argentino) e al ghiacciaio Perito Moreno.

Margò, con il catalogo Love il giro del mondo

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Il catalogo Love della linea Eden Made per viaggi su misura, e dedicato ai viaggi d’amore, offre spunti per viaggiare in tutto il mondo, su qualsiasi mezzo e senza vincoli di tempo. Il giro del mondo in 4 continenti è un incantevole sguardo sul pianeta: dall’Argentina alla Polinesia percorrendo il Canada, dall’Australia al Sud Africa con passaggio ad Hong Kong, un viaggio alla scoperta di alcuni paesaggi naturali e metropolitani tra i più grandiosi ed emozionanti del pianeta.
La finestra sul mondo si apre a Buenos Aires, megalopoli dinamica e vitale, “la reina del Plata”, da dove si si può volare, e il volo è breve, verso la “Fin del Mundo”: Ushuaia, la città più australe della terra, sulla costa meridionale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco. L’itinerario prosegue con il Canada, toccando Vancouver.
Nel cuore dell’Oceano Pacifico ecco le isole polinesiane, a Papeete, l’animata capitale di Tahiti, dove si possono trascorrere ore passeggiando sul lungomare, mentre nell’entroterra dell’isola si apprezzano altipiani, cascate, rovine di templi e i petroglifi di Marae Arahurahu. Bora Bora, considerata la perla più bella dell’arcipelago, accoglie i viaggiatori con vulcani ammantati di foreste rigogliose, lagune sconfinate impreziosite da coralli e isolotti incontaminati intorno alla costa.
L’esplorazione dell’Oceania prosegue con l’atterraggio a Sydney, la città più antica d’Australia e une delle sue capitali economiche e culturali. Nel Territorio del Nord sorge uno dei simboli dell’Australia: Uluru, noto anche come Ayers Rock. E’ poi la volta di Hong Kong.
Quarto ed ultimo dei continenti attraversati nel viaggio, l’Africa accoglie con alcuni dei suoi scenari più incantevoli, nella regione di Mpumalanga in Sud Africa. Il celebre Kruger National Park è uno dei parchi più antichi dell’Africa e ricchi di habitat differenti.

In crociera fino a Capo Horn

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Santiago si stende in una grande valle ai piedi della Cordigliera. La capitale del Cile è oggi una grande metropoli che conta più di sei milioni di abitanti: ci si arriva dopo una notte passata sui voli Iberia da Roma a Madrid, e dalla capitale spagnola fino a lì, a ovest delle Ande. Fondata dagli spagnoli alla metà del ‘500 sulle rive del fiume Mapocho, la vecchia città coloniale si è sviluppata attorno all’antico Palazzo della Moneda. Nelle vie attigue alla vecchia Zecca sorgono gli edifici storici del Teatro Municipale, la Borsa valori, il museo delle Belle Arti e la Torre Entel. Si riparte verso sud a bordo di un volo Lan, per atterrare a Punta Arenas, la cittadina più a sud dell’intero continente americano, ancora in territorio cileno. Punta Arenas si trova sulla riva continentale dello Stretto di Magellano, che divide la Patagonia dalla Terra del Fuoco. Il canale, scoperto nel 1520 da Magellano, fino all’apertura del Canale di Panama è stato l’unica via d’acqua fra l’Oceano Atlantico e il Pacifico. Si sale a bordo della Stella Australis, la nuovissima nave della compagnia Cruceros Australis che effettua, da settembre ad aprile, crociere di esplorazione in Patagonia e Terra del Fuoco fino al Capo Horn.

La Stella Australis
La nave, costruita nel 2010, ha 5 ponti, 100 cabine e una capacità di 210 passeggeri, che a disposizione hanno anche una palestra attrezzata, tre saloni – il Darwin, lo Sky e il Yamana – e una grande sala da pranzo, denominata Patagonia, dove vengono servite ottime pietanze di cucina internazionale a base di pesce. Quaggiù, sul 53° parallelo, nel pieno dell’estate australe il sole sorge alle 6 e tramonta alle 10 di sera.
La nave salpa seguendo lo stretto verso il Pacifico, le onde lunghe dell’Oceano fanno vibrare dolcemente lo scafo. La nave viaggia durante la notte, e al mattino si addentra nel fiordo Almirantazgo per poi raggiungere la splendida baia Ainsworth, da cui si ammira il ghiacciaio Marinelli.
Durante il giorno si fanno, generalmente, due escursioni: una la mattina e una al pomeriggio. Per osservare da vicino una colonia di elefanti marini si sale a bordo di un gommone, neturalmente ben coperti: berretto, occhiali da sole, maglione, giacca, pantaloni, guanti e scarpe impermeabili. I grandi animali prendono il sole, si tuffano nell’acqua, giocano e litigano fra loro.
Nel pomeriggio, raggiunte le isole Tuckers, si fa la conoscenza del pinguino di Magellano, che vive esclusivamente in questi mari: è piccolo, grigio-nero, e il suo richiamo assomiglia al raglio di un asino; Pigafetta, il cronista del viaggio di Magellano, lo scambiò per un’oca silvestre.
Il giorno dopo la nave percorre il canale delle balene, ma i grandi cetacei non sempre si fanno vedere, e poi imbocca il canale Beagle, che deve il suo nome a quello della nave su cui viaggiò Darwin, proprio in queste stesse acque.
Nel pomeriggio si ammirano i grandi ghiacciai che scendono fino al mare, nel tratto del canale denominato Viale dei ghiacciai, all’interno dell’enorme parco nazionale Alberto De Agostini, Patrimonio Unesco. In questi luoghi bellissimi e inospitali vivevano, fin dalla notte dei tempi, gli indiani Yaghanes, oggi definitivamente estinti. Le coordinate della nave segnano il punto più a sud del viaggio, è un’alba grigia, un vento freddo alza la spuma sulle grandi onde di questo mare che ha affondato più di mille navi, davanti al leggendario Capo Horn. Con i gommoni si scende a terra, si salgono i 200 scalini che portano in cima al Capo, al monumento all’albatros, il grande uccello che vola nella tempesta.
Il viaggio è finito, la nave sbarca i passeggeri a Ushuaia, in Argentina.
Di qui, via Buenos Aires, si ritorna in volo in Europa, con negli occhi ancora i boschi, i ghiacciai, i grandi spazi incontaminati di questa terra estrema.