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“Calici di Stelle”, al via le tappe di Otranto, Trani e Galatina

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Giunto alla sua tredicesima edizione “Calici di stelle”, evento pugliese organizzato dal Movimento turismo del vino Puglia attenderà i suoi ospiti il 6 agosto ad Otranto, il 10 agosto a Trani e il 13 agosto a Galatina, tre città dalla spiccata vocazione vitivinicola.
Una grande festa ricca di spettacoli di musica, danza e teatro, degustando le etichette delle migliori aziende di vino e di olio extravergine di oliva della Puglia, dalla Daunia al Salento. “Calici di stelle” è un evento dedicato alla qualità del vino e dell’olio, una festa che si rivolge ai visitatori della terra pugliese e ai residenti che desiderano scoprire le caratteristiche e le novità dei vini e degli oli della regione. È per questo che sono state messe a punto una serie di azioni che, con l’ausilio della professionalità dei sommelier, punteranno a sottolineare il valore culturale della degustazione, che significa accostarsi con attenzione, moderazione e rispetto a ciascun prodotto.

Il mare della Puglia: parchi marini, grotte e acque trasparenti dalle mille sfumature

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Mare azzurro dalle mille sfumature, verde della natura, terra rosso intenso, tramonti dorati. Da Porto Cesareo a Peschici, da Bari a Taranto, da Vieste a Brindisi, da Otranto alle Isole Tremiti, le vacanze in Puglia sono un’emozione indimenticabile. Ideale per ogni tipo di vacanza, anche low cost, il tacco del Belpaese riserva tante belle sorprese e soddisfa qualunque esigenza.

Salento: la Puglia Selvaggia

Nel sud più estremo, sulla punta del tacco, vi è una terra che profuma ancora di tradizioni antiche e di genuinità, bagnata da due mari, lo Jonio e l’Adriatico, sospesa tra Occidente e Oriente. Siamo nella penisola salentina, nella Puglia più selvaggia, dove il mare è limpido come quello dei Caraibi e il cibo riempie il cuore. Le città sono un insieme di contaminazioni, tra lo stile barocco e quello moresco, le coste sono da un lato alte e scoscese, dall’altra lunghe e sabbiose. Il fascino di quest’area geografica, che si butta in mare scandendo la fine dello stivale italiano, risiede proprio in questa doppia anima, imprevedibile e affascinante.
Il Salento è un luogo speciale per una vacanza tra musica, tradizioni, acque smeraldine, spiagge sabbiose, coste frastagliate, trulli vedetta e grotte preistoriche. Un fazzoletto di terra tanto prezioso, anche dal punto di vista naturalistico, da meritarsi un posto d’onore nella classifica Guida Blu di Legambiente e Touring Club con lo splendido Parco Regionale di Porto Selvaggio istituito dal comune di Nardò.

Gargano: regno della vite e dell’ulivo

Proteso verso le coste dalmate, circondato per tre lati dall’Adriatico e separato dalla dorsale appenninica dal Tavoliere, il Gargano rappresenta una realtà storica, naturalistica e gastronomica unica. Lo stesso mare che ha contribuito a isolare il promontorio, infatti, lo ha anche messo in contatto con popolazioni straniere come gli slavi, i greci e i saraceni, i nemici di sempre. Ognuno ha lasciato a questa terra un’eredità che si è fusa con le precedenti, dando così vita a una cultura e a un mondo di tradizioni che sono pugliesi, ma non solo e non così tanto.
L’intera area dal 1991 è tutelata da un parco naturale, che con i suoi 120 mila ettari e 12 ecosistemi differenti è la più estesa in Italia e quella con il maggior grado di biodiversità in Europa. Nel Gargano non ci sono solo quasi 150 chilometri ininterrotti di baie, spiagge e calette, ma anche il bosco impenetrabile della Foresta Umbra, i paesi mistici e medievali di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo e una lunga serie di testimonianze e siti romani, dauni (gli abitanti della zona nel I millennio a. C.), svevi, normanni… E, così, a tavola non ci sono solo i sapori del mare, con olio e vino da medaglia, ma anche i formaggi e gli insaccati che vengono dalla montagna, la frutta e gli ortaggi di un mondo che è insieme marinaro e contadino.

Isole Tremiti: tra mito e natura

Un mare i cui colori sfidano quelli del vicino Gargano e della poco distante Dalmazia meridionale; una natura ancora selvaggia, dove l’impossibilità di coltivare ha permesso alla macchia mediterranea di regnare incontrastata; pochissimi abitanti eredi di quei coloni troiani guidati da Diomede che giunsero fin qui a fondare il primo insediamento. C’è proprio tutto alle Tremiti, per chi ama una vacanza sull’onda del mito, un po’ isolati dal mondo e a contatto con un mare difeso dal 1989 dalla Riserva naturale marina Isole Tremiti, poi compresa nel Parco nazionale del Gargano. Certo, non in luglio e agosto, ma a giugno o a settembre (e nelle annate propizie anche maggio e ottobre) l’arcipelago – che è composto da tre isole principali (San Nicola, San Dòmino e Capraia) e da un isolotto (Cretaccio), nonché dalla più lontana isola di Pianosa – sa ancora regalare emozioni inaspettate.

Altri itinerari: città, borghi e masserie

Castel del Monte e la Puglia Imperiale
Superati i confini della provincia di Foggia, nell’area compresa tra la sponda orientale del fiume Ofano e Ruvo di Puglia tutto sembra rievocare il passaggio di Federico II, l’imperatore di Svevia che ha suggellato il suo amore per questa terra con alcuni straordinari esempi di arte medievale. Primo fra tutti Castel del Monte, l’imponente e misterioso maniero a sud di Andria tutelato dall’UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità. Il nome del monumento rivive nella Strada del Vino, nel Consorzio di Tutela e nella DOC di quest’area, fra le più note della regione. Lo sguardo altero e rassicurante del castello accompagna nell’esplorazione di un percorso che, in poco più di 70 km, attraversa i territori di ben sei DOC e unisce il piacevole refrigerio del mare Adriatico all’inimitabile suggestione della Murgia. L’itinerario parte proprio da una città costiera, Trani, il cui Moscato è un elegante vino da dessert che si sposa magnificamente con i deliziosi dolci di mandorla tipici della zona.

Rigenerarsi in masseria
L’itinerario parte dal mare di Brindisi, unico porto naturale della regione e, risalendo la costa, si addentra nel cuore delle Murge, terra di pietre e di trulli. Si approda quindi sul “tormentato” versante tarantino, dove i bacini salmastri si alternano ai profumi di rosmarino, mirto, lentisco e ginestra che qui crescono prepotenti tra le dune sabbiose. Un vero viaggio in miniatura, non solo nell’anima selvaggia di questa terra assolata e generosa, ma anche nella passione per il benessere, che ha la cura dei gesti di un tempo e l’attenzione alle ultime tendenze dell’ospitalità. Per farsi coccolare da massaggi ayurvedici, scrub marini e docce aromatiche, pronti ad “affrontare” le dure prove dei verdissimi campi da golf, fiore all’occhiello di questo angolo di Puglia.

La Notte della Taranta e la Grecia salentina
Nata qualche anno fa come una festa popolare, una sagra di paese con un pubblico circoscritto al solo Salento, negli ultimi anni la Notte della Taranta si è trasformata in un vero e proprio festival di tutta la Grecìa salentina, che non si limita alla musica popolare del sud, ma che si è dato un crescendo di manifestazioni musicali, laboratori e audizioni aperte sempre più partecipate e ricche. Il Festival itinerante “La Notte della Taranta”, che precede il concertone finale, si svolge ad agosto nelle piazze dei comuni della Grecia Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino), di Alessano, Galatina e Cursi. Il Festival ospita ogni anno alcuni dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina e numerosi progetti speciali frutto delle collaborazioni sempre più frequenti tra i gruppi salentini di riproposta e musicisti di altra estrazione geografica e culturale.

Otranto
Importante crocevia commerciale fin dal tempo dei greci, la “città più orientale d’Italia” conserva ancor oggi i tratti caratteristici degli antichi insediamenti affacciati sul Mediterraneo. Il fascino del centro storico di Otranto, testimone del passaggio di diversi popoli attratti dalla posizione strategica della città, si fonde con la bellezza struggente di un tratto di costa caratterizzato da calette, insenature e grotte abitate fin dalla preistoria.

Lecce, tradizione e innovazione
L’architettura leccese si esprime attraverso il linguaggio stravagante ed esuberante del Barocco di cui la città è simbolo per eccellenza. Lasciamoci conquistare dalla bellezza delle ricche decorazioni delle sue chiese e dei suoi palazzi. Scopriamo poi la sua anima romana attraverso i maggiori monumenti e quella che fu normanna, bizantina e spagnola. Lecce non finisce di stupire con i suoi riti e il suo folklore, un passato che continua a vivere nel presente.

Apertura musei e siti archeologici statali nelle festività pasquali

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Domenica 24 aprile e lunedì 25 aprile 2011 gran parte dei musei, monumenti e siti archeologici statali saranno aperti al pubblico e ai turisti per le festività pasquali.
“Cittadini e turisti – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan – potranno godere, nei giorni di Pasqua e Pasquetta, dello straordinario patrimonio culturale nazionale, reso in gran parte fruibile grazie alla disponibilità e alla sensibilità del personale del Ministero. Invito tutti a cogliere questa occasione per celebrare al meglio le imminenti festività”.

A Roma si segnala l’apertura nei giorni di Pasqua e Pasquetta di tutti i siti della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici, tra cui Colosseo, Foro Romano e Palatino, gli Scavi di Ostia Antica, le diverse sedi del Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocelziano – le Terme di Caracalla, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, il Museo della via Ostiense. Sempre a Roma, rimarranno aperte sia domenica che lunedì tutte le sedi del Polo Museale: Galleria Borghese, Castel Sant’Angelo, Galleria Corsini, Galleria Spada, Palazzo Barberini, Palazzo Venezia e il Museo degli Strumenti Musicali. Ancora nella Capitale si potrà visitare il Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e, nella sola giornata di lunedì 25 aprile, il Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”.
A Tivoli aperte sia a Pasqua che a Pasquetta Villa d’Este e Villa Adriana.

A Firenze saranno visitabili nel giorno di Pasqua e Pasquetta la Galleria degli Uffizi, La Galleria dell’Accademia, la Galleria Palatina e La galleria d’Arte Moderna, Il Giardino di Boboli e il Giardino Bardini. Il Museo del Bargello e il Museo di San Marco saranno aperti il giorno di Pasqua, mentre Le Cappelle Medicce e il Museo di Palazzo Davanzati saranno visitabili il giorno di Pasquetta. In Toscana, aperti a Pasqua e Pasquetta le Ville Medicee di Cerreto Guidi, di Poggio a Caiano e a Lucca il Museo Nazionale di Palazzo Mansi e il Museo Nazionale di Villa Guinigi.

A Napoli aperti a Pasqua e Pasquetta il Palazzo Reale, Il Museo di Capodimonte, il Museo Pignatelli, la Certosa e il Museo di San Martino e Castel Sant’Elmo, mentre in Campania sarà possibile visitare, tra l’altro, gli Scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis.
A Caserta, gli Appartamenti storici, la Pinacoteca, la Quadreria e il Parco Reale della Reggia saranno visitabili solo il giorno di Pasqua.

A Milano visitabile sia domenica che lunedì la Pinacoteca di Brera, a Mantova il Museo di Palazzo Ducale e il Museo Archeologico Nazionale. Visitabili, inoltre, i siti archeologici di Castelseprio (VA), di Desenzano (BS), di Capo di Ponte (BS) e di Grosio (SO).

A Torino visitabili sia domenica che lunedì Palazzo Reale, il Museo di Antichità, Palazzo Carignano e la Galleria Sabauda. Aperto entrambi i giorni anche il Castello di Racconigi.

A Venezia si segnala, tra gli altri, l’apertura nei giorni di Pasqua e Pasquetta del Museo Archeologico, delle Gallerie dell’Accademia e del Museo d’Arte Orientale. Nel Veneto saranno visitabili i siti archeologici di Feltre (BL), di Montegrotto Terme (PD), di Altino (VE) e Concordia Sagittaria (VE) oltre al Museo Nazionale Atestino e il Museo di Villa Pisani a Strà (VE).

Si segnalano inoltre le aperture della Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, del Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, dei castelli svevo-normanni della Puglia – Castello Svevo di Bari, Castello di Trani, Castel del Monte – della Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” a Bitonto, del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, del Museo Archeologico Nazionale e della Galleria Nazionale di Parma, del Museo di Palazzo Ducale a Mantova.

Per ogni informazione su orari di apertura, prenotazioni ed eventuale costo del biglietto è attivo un call center nazionale che risponde al numero verde 800991199, gratuito per chiamate da telefonia fissa effettuate dal territorio italiano. Il servizio è accessibile tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.
Sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali, www.beniculturali.it, è inoltre disponibile l’elenco completo dei musei e delle aree archeologiche visitabili.