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Lonely Planet a rischio, i viaggiatori twittano i ricordi di viaggio

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guide Lonely Planet

Lonely Planet rischia la chiusura. La casa editrice delle famose guide turistiche, dopo soli 4 mesi dalla cessione a NC2 Media, avrebbe deciso di licenziare numerosi dipendenti. Complice la crisi della carta e la diffusione delle applicazioni di viaggio, le vendite sono infatti crollate del 14% tra il 2010 e il 2011 e poi di un altro 21% tra il 2011 e il 2012.
Non appena la notizia ha iniziato a circolare, i fan della guida hanno iniziato a twittare con l’hashtag #lpmemories per ricordare i loro momenti di viaggio più belli.
Lonely Planet d’altro canto smentisce la chiusura e spiega di star avviando una ristrutturazione aziendale e dice di volersi impegnare a fondo per continuare a pubblicare le guide. Il primo numero della Lonely Planet risale al 1972, quando Tony e Maureen Wheeler scrissero la loro guida di viaggio “Across Asia on the cheap”. Il volume più venduto fu quello sull’India, nel 1981. La Lonely Planet tradizionalmente ha coperto il 60% del mercato delle guide turistiche in Australia, ma con il passare degli anni ha conquistato il resto del mondo. Nel 2007 i Wheeler’s vendettero il 75% della compagnia alla BBC Worldwide e il resto quattro anni dopo.

Primarie della Cultura, parte l’iniziativa del Fai

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logo FAI

Prendono il via oggi le Primarie della Cultura lanciate dal Fai. Fino al 28 gennaio prossimo sarà possibile votare online sul sito delle Primarie della cultura le priorità da indicare al prossimo Governo sui temi relativi alla cultura, al paesaggio e all’ambiente.
L’iniziativa promossa dal Fondo Ambiente Italiano intende dare voce agli elettori affinché individuino idee e proposte che i candidati delle prossime elezioni politiche possano fare proprie. Il voto di preferenza va espresso tra i quindici temi proposti. Al termine della consultazione i cinque temi più votati saranno annunciati ufficialmente e presentati a partiti e candidati.
“Le Primarie della cultura – spiega Ilaria Borletti Buitoni, presidente Fai – vogliono dare risposte a una domanda trascurata e fondamentale per il Paese: come salvare la cultura italiana dopo decenni di indifferenza, come  rendere il patrimonio storico-artistico e paesaggistico una ricchezza che può generare anche sviluppo, come ritrovare l’identità di un Paese la cui bellezza e arte tutto il mondo conosce”.
Sarà possibile votare solo online sul sito delle Primarie della cultura e sulla pagina Facebook del Fai grazie all’apposita applicazione oltre al profilo Twitter e Google Plus della Fondazione.

William e Kate: bebè reale in arrivo

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William e Kate

Il principe William e la moglie Kate Middleton aspettano un bambino. La coppia reale della monarchia inglese dà l’annuncio della gravidanza dopo una serie di smentite e gossip malevoli.
Dopo mesi di rumour, St. James Palace conferma infatti l’attesa gravidanza di Catherine Middleton, 30 anni, moglie del figlio maggiore di Carlo e Diana, con questo comunicato: «Le altezze reali il duca e la duchessa di Cambridge sono molto felici di annunciare che la duchessa di Cambridge è in dolce attesa». Kate, secondo quanto riferito da Palazzo Reale, si trova in ospedale a causa di forti nausee mattutine.
La famiglia reale britannica e i familiari di Kate Middleton sono felicissimi per la notizia diffusa oggi ufficialmente. Il primo ministro britannico, David Cameron, ha affidato a Twitter la sua reazione alla notizia che William e Kate aspettano un bambino: «molto felice per la notizia, saranno genitori meravigliosi», ha scritto Cameron. Il bebè di William e Kate, che sia maschio o femmina, sarà erede al trono, terzo in linea di successione, in quanto primogenito della coppia reale, secondo la legge britannica.
Bookmaker inglesi scatenati dopo la notizia ufficiale del figlio in arrivo per il principe William e la moglie Kate. Sulle lavagne d’oltremanica è già disponibile un’ampia offerta di scommesse sul primo erede della coppia reale: quote alla pari per un fiocco rosa o un fiocco azzurro, entrambi offerti a 1,83; per il nome l’agenzia Paddy Power, come riporta Agipronews, punta su Frances (8,00), Victoria (9,00), John (9,00) e Philip (11,00), mentre l’omaggio a Diana Spencer si gioca a 11,00. Secondo i quotisti il bambino potrebbe nascere a luglio 2013, mese favorito a 5,00 sulla lavagna della sigla William Hill. Non solo, visto che i bookmaker si lanciano anche sul colore dei capelli (il castano è quello più probabile a 2,50), e il peso alla nascita (poco più di 3 kg valgono 3,50). In tabellone anche l’ipotesi di un parto gemellare, possibilità per ora lontana a 50 volte la posta.

La Rete in lutto per Steve Jobs, lui ai giovani: siate folli

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New York, 6 ott. (TMNews) – Il lutto per la morte di Steve Jobs ha intasato la Rete che, da Twitter a Facebook piange la scomparsa di un autentico protagonista.
“Raramente nel mondo appare qualcuno che ha un impatto così profondo, Steve mi mancherà immensamente”. Sono parole sincere, quelle che il patron della Microsoft Bill Gates affida alla rete dopo aver saputo della scomparsa dell’amico-rivale di una vita, Steve Jobs all’età di 56 anni.
E come spesso succede nel Web le gerarchie sociali scompaiono, nella giornata di lutto per chi – al di là di qualsiasi opinione in materia – ha trasformato la cultura della comunicazione portatile e della musica nell’era digitale.

LA REAZIONE SUI SOCIAL NETWORK
Insieme al celebre discorso di Stanford e al suo messaggio-chiave: “Stay Hungry. Stay Foolish”, siate affamati, siate folli; molto “twittato” è l’altro motto della “Apple tribù” globale: “Tre mele hanno cambiato il mondo. La mela di Adamo, quella di Newton e quella di Jobs!”.
Fra i multimiliardari che si sono subito espressi sul senso dell’impresa dell’informatico californiano, c’è stato il liberal Warren Buffett che ai microfoni della Cnbc ha sentenziato: “Jobs è stato uno dei più memorabili uomini d’affari e innovatori della storia americana”.

I COMMENTI
Il creatore di Facebook Mark Zuckerberg ha salutato Jobs in modo breve e significativo, nel suo stile: “Grazie per essere stato un mentore e un amico – ha scritto – Grazie per aver dimostrato che quello che costruisci può cambiare le cose”. Google ha parlato attraverso ognuno dei suoi leader.
Wired, il sito considerato la bibbia di settore, è stato completamente oscurato a lutto. Gizmodo ha postato un video-tributo all’uomo che il sito di recensioni informatiche ammette “forse ci ha un po’ odiato”. Boing Boing ha creato un’homepage ispirata al design dei primissimi Mac. Il presidente della Walt Disney Company, Bob Iger ha aggiunto: “Nonostante tutti i risultati raggiunti, mi sembrava che avesse appena cominciato”.
Fra i primi a reagire, oltre ai ‘colleghi’ imprenditori, ci sono stati gli artisti. Su Twitter i Coldplay: “Abbiamo appena appreso della terribile notizia. Che vita incredibile, che ispirazione per tutti noi. Ha cambiato il mondo in così tanti aspetti”. Sempre fra i musicisti, il dj Moby: “Così triste, triste, triste che Steve Jobs sia morto tanto giovane. La sua morte è una perdita immensa. Molto triste”.
E ancora, il regista e produttore Spike Lee: “Non provo altro che Amore per Mr. Jobs e la Apple, hanno sempre dato a me e ai miei film A-M-O-R-E. Pace alla sua famiglia”. Secondo il rapper MCHAmmer, “la bandiera a stelle e strisce domani dovrebbe restare a mezz’asta in Onore al dono dell’America al ‘Mondo della Tecnologia’.
Per smorzare un po i toni, alcuni fan italiani hanno deciso di ricordare Jobs con ironia. Fra i tweet più apprezzati in rete: “La cosa brutta è che dire ‘Si è spento Steve Jobs’ è già una battutaccia. #SteveJobs #OnOff”; o l’invito: “Oggi, per onorare steve jobs, mangiate solo una mela. stay hungry, stay skinny”. Più sarcastico il blog Spinoza.it: “E’ morto Steve Jobs. Vediamo se Bill Gates gli copia pure questa”.

IL MESSAGGIO AI GIOVANI
Nel giugno del 2005 Jobs, che non ha mai finito l’università, partecipò alla cerimonia di laurea della Stanford University in California dove ha pronunciato quello che è considerato il suo testamento morale ai giovani e che da anni spopola sul Web: “Stay hungry, stay foolish“, restate affamati, restate folli, disse davanti ai giovani lanciando quello che è divenuto un messaggio simbolo per la “generazione-Apple”. 
La Apple, fondata nel 1974 in un garage insieme al suo amico Wozniak e divenuta un colosso da 2 miliardi di dollari e 4 mila dipendenti appena 10 anni dopo da cui fu licenziato alcuni anni dopo. “Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse capitare. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi”.

Fonte: Virgilio Notizie > Economia

La Notte Rosa romagnola sbarca sui social network

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La Notte Rosa della Riviera romagnola cresce e porta i suoi colori anche sulla rete sociale.
In parallelo agli eventi principali principali dell’edizione 2011, si svolgeranno anche una caccia al tesoro mobile con Foursquare, la diretta web degli eventi principali e una copertura capillare dei 110 chilometri di festa attraverso Twitter, YouTube e Facebook.
L’idea è quella di creare una serie di iniziative pensate per portare il pubblico dentro il racconto attivo nella Notte Rosa e accrescere ulteriormente il tasso innovativo della kermesse, che da sempre contraddistingue l’evento, grazie ad iniziative originali in grado di coinvolgere il pubblico e arricchire questo format di enorme successo anche nelle arene web 2.0.