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Cineturismo: 100 milioni di turisti affollano i set

Viaggiatori alla scoperta dei set: è il fenomeno del cineturismo, un trend planetario che spinge 100 milioni di visitatori – principalmente americani e inglesi – a seguire le rotte delle produzioni cinematografiche e televisive. Quelli italiani sono in tutto 10 milioni, impegnati a curiosare tra le 1.700 location nostrane, meta di viaggio per circa 42 milioni di turisti stranieri.
Chi decide di seguire Don Matteo in sella a una bicicletta scoprirà i gioielli medievali di Gubbio, gli eleganti interni dei palazzi, la rete di ripide viuzze e vicoli dei quattro quartieri sui quali si affacciano le botteghe artigianali.
Stesso discorso vale per Elisa di Rivombrosa, nel primo anno di messa in onda della serie tv, infatti, il piemontese castello di Agliè ha decuplicato il numero dei visitatori: da 8.549 del 2003 a 92.091 del 2004 per assestarsi, nel 2006, a 57.056 presenze.
E nel 2001 Città della Pieve, location di Carabinieri, ha registrato invece una crescita del 20% delle presenze.
Nonostante i nomi dei luoghi e delle storie e non coincidano (l’immaginaria Vigata è Ragusa Ibla, Merfi è Menfi, Fiacca è Sciacca, Raccadali è Raffadali), il turismo in tutta la Sicilia del Sud-Est è cresciuto al ritmo del 12-14% l’anno a partire dal 1998, quando Montalbano si è affacciato sul piccolo schermo. Negli stessi luoghi della fiction sono aumentati in maniera esponenziale i bed & breakfast e gli agriturismi: da 65 nel 2001 ai 2.900 del 2006, molti dei quali intitolati al commissario, tra cui “La casa di Montalbano”, a Punta Secca.
Più recentemente è stato il Duomo di Milano, che certo non aveva bisogno di pubblicità, a veder aumentare i visitatori dopo aver fatto da quinta a Checco Zalone in Che bella giornata; mentre Castellabate nel Cilento (Salerno) protagonista del film Benvenuti al Sud ha visto crescere le presenze turistiche del 75% in un anno.
Per incentivare le riprese nel territorio, stanno proliferando le commissioni cinematografiche, generalmente private o miste, che in Italia sarebbero oltre 40. Tra alcune proposte di itinerari turistici a tema abbiamo quelli dell’associazione Amici di Roma che organizza tour della Dolce Vita e di Vacanze romane.
Per chi volesse visitare il set cinematografico per eccellenza, dove hanno lavorato registi del calibro di Fellini e Visconti, questo è un anno particolare: fino al 30 novembre Cinecittà, a Roma, festeggia i suoi 74 anni aprendo le porte al pubblico con “Cinecittà si Mostra” negli storici studi di via Tuscolana.

Mostra-evento: “Audrey a Roma”, le immagini di una vita

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Un’esposizione racconta la dolce vita romana della Hepburn, fra famiglia, lavoro e moda. Non solo tubini neri, occhialoni e diamanti di Tiffany. Lontana dai riflettori, i tanti che hanno avuto la fortuna di incontrare Audrey Hepburn a Roma nei venti anni in cui ha abitato nella Capitale, la ricordano come una signora elegante, che amava portare a scuola i figli e a passeggio i cani.
A Roma infatti la famosa attrice si è fermata tra gli anni ’50 e ’70 per dedicarsi alla famiglia, più che alla carriera, dopo aver sposato in seconde nozze lo psicologo Andrea Dotti da cui ebbe il figlio Luca.
Proprio Luca Dotti, con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e la consulenza di Sava Bisazza Terracini, ha curato la mostra “Audrey a Roma”, il primo grande omaggio ufficiale che Audrey Hepburn riceve dalla Capitale. Sarà il museo dell’Ara Pacis ad ospitare dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011 la mostra promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e di cui parte dei ricavati andrà a sostegno dell’Audrey Hepburn Children’s Fund e UNICEF con il Club “Amici di Audrey”: più di 100 scatti, otto teche piene di ricordi, abiti e accessori di stilisti del calibro di Valentino e Givenchy e un filmino di famiglia che raccontano la dolce e tranquilla vita romana di una delle donne più ammirate ed imitate che siano mai comparse sulla Terra.
L’attrice britannica ebbe una relazione viscerale con la Capitale che fu set di “Vacanze Romane” (William Wyler, 1953), film culto che la lanciò nell’olimpo della icone cinematografiche e le valse un Oscar come migliore attrice protagonista. A Roma girò anche “Guerra e Pace” (King Vidor, 1956) e “La Storia di una Monaca” (Fred Zinnemann, 1959).
Naturale che sia ancora la città di Roma a festeggiare il 50° anniversario del film “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards, che verrà presentato in versione digitale e restaurata al Festival Internazionale del Film di Roma il 4 novembre per essere proiettato nelle sale italiane il 9 novembre.

http://www.arapacis.it/